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domenica 3.12.2006 22:25 Tronchetti Provera c'ha il cazzetto, anzi no Afef (che, come dice Beppe Grillo, più che dei musulmani può parlare della ginecologia musulmana) non c'entra. Pensavo invece che la mia mancanza di linea telefono/addiesselesca fosse dovuta al Tronco, mentre la colpa era del signor Fastweb, ancora anonimo, ma sicuralmente col cazzetto e con grossi problemi di sessualità che deve compensare con fiumi di cocaina. Insomma, mi decido al cambio Telecom-Fastweb e subito la linea viene staccata. Quale efficienza! Poi però si dimenticano di riattaccarla. Solita storia coi call-center, Telecom che sputa su Fastweb, Fast che sputa su Tel, io che non ci capisco un caz. Un mese, due mesi, tre mesi, alla fine assalto alla centrale Telecom. Sì, lo so che non è aperta al pubblico, ma il fatto che io mi trovi in un paese malato non vuol dire che non possa avere ciò che hanno inventato cento anni fa, non vi pare? La fortuna, per una volta, mi ha baciato. Tecnici gentilissimi mi hanno spalancato le porte dei loro personali uffici e insieme abbiamo consultato il segretissimo archivio Telecom. Responso definitivo: per loro non esisto più, quindi il problema è solo di Fastweb. Vedremo come finirà. Che l'unica soluzione sia Mi manda RaiTre? Gli aspetti positivi dell'Italia (per davvero!) Dopo tanti anni, vi giuro che vedevo solo aspetti negativi dell'Italia. Non riuscivo a coglierne quelli positivi. Poi questo affare Telecom mi ha fatto scoprire un qualcosa di inaspettato: la solidarietà tra morti di fame. Insomma, dei tecnici che per lavoro non hanno nessun tipo di contatto col pubblico, hanno dimostrato un'umanità veramente inaspettata, proprio perchè stiamo sulla stessa barca. Pensate che anche loro devono combattere coi vari call-center perchè, giunti a casa, sono dei cittadini normali che non hanno mica corsie preferenziali con la linea del telefono. Ecco, questo capirsi ed aiutarsi, questo è il bene italiano, anche se immerso in un mare di merda. Mi ha ricordato la frase che, subito dopo la guerra e durante l'occupazione americana della capitale, Enzo Biagi lesse su un muro di Roma: "annatevene tutti, lasciateci piagne da soli" sabato 21.10.2006 15:49 Felice e la leggenda della marca da bollo Bello, sembra il titolo di un librofilm di Erri Potte. Comunque, qualcuno si ricorderà di Felice. Tutto il quartiere in subbuglio. File notturne alle poste, non per comprare la pasta, ma per rinnovare il passaporto. Tutti viaggiatori, nessuno c'ha un centesimo, ma all'improvviso tutti ad annullare (timbrare o come preferite) la marca da bollo. Io non capivo. Ritiratomi per attente ricerche, consultai i saggi della nostra epoca: da Zichichi a Simona Ventura, da Pippo Baudo a De Crescenzo. Poi capii la vera causa di tutto ciò: Felice il Saggio. Già, perché Felice il Saggio qualche rimasuglio di napoletanità ce l'aveva ancora. E allora che cosa ti combina? Ora ve lo dico, ma prima devo chiarire il concetto di napoletanità. Spesso ho spiegato che Napoli vince nella collettività, lì la forza è la moltitudine. A Milano, per capire, vince il singolo. Non avete capito lo stesso? Esempio classico. Durante una delle mie pizzate a Napul, trovandomi sull'autobus, mi è capitato di assistere ad una spedizione di controllori. Sull'autobus la ola di bisbigli: "controllore, controllore..." fino a che tutto il mezzo si svuota, a parte 4 o 5 persone straniere che, ovviamente, erano le uniche ad avere il biglietto. La gente si aiuta per, diciamo, recuperare delle sfighe economiche congenite. Due giorni fa Felice il tabaccaro, saputo (non si sa da chi) che il giorno successivo la marca da bollo per il passaporto, già aumentata nel 2005 da zio Berlusca a 40,29 euri, sarebbe arrivata a ben 99 euri - Prodi col passamontagna, perdìo! - fa girare la voce a qualsiasi cliente, urgentemente ai suoi conoscenti, e insomma con la notizia pettegola che arriva fino all'amico dell'amico dell'amico, come in tutti i quartieri che si rispettino. Voce dovutamente preceduta dal termine "dice": "dice che domani la marca da bollo aumenta a 99 euri!" Io, sconsolato, avrei ritirato il passaporto rinnovato solo il giorno dopo, in questura. Non avrei potuto approfittare dell'offerta. Ma poi il giorno dopo il poliziotto mi avrebbe detto (dice) che gli aumenti non riguardavano manco per il caz la marca da bollo. Naturalmente, per i miei pregiudizi sui poliziotti, non gli ho mica creduto. Però oggi sono andato in posta. Presa marca da bollo per passaporto, pagato: 40,29 euri. Visitati tutti i siti istituzionali, nessuno accenna a quest'aumento che dovrebbe essere già avvenuto. Glielo diciamo tutti insieme? A Feliceeee, MA VAFFANCULOOOOOOO! Tanto abbastano tutti i TG a fare sabotaggio governativo, però non ci massacrate anche per strada con la disinformazione, perlomeno non il tabaccaio di fiducia, sempre fonte (?) di grandi saggezze. Ah, a proposito di poste, per rinnovarvi il passaporto (quindi mandarlo in questura, farvi aspettare i mesi e riprenderlo; ma se uno va direttamente in questura senza fare la fila no?!) si prendono ben 20 euri. |
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