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venerdì 30.9.05 20:04 Cosa può arrivare per posta
![]() giovedì 29.9.05 15:34 IRAP ![]() Ha fatto un'intera campagna elettorale sul taglio dell'IRAP, ora non la taglia più. L’I.R.A.P. è l' imposta regionale sulle attività produttive. Sono assoggettati al tributo tutti coloro che svolgono:
mercoledì 28.9.05 20:14 Sogno Stanotte ho sognato una festa. Partecipano vari personaggi conosciuti tra i quali Silvino (Berlusconi) e Beppe (Grillo). Beppe se ne sta tranquillo, in piedi, con una chioma ull'ultima moda e oltre. Ha due ciuffi lunghi sulla fronte e due all'altrezza delle basette, un'acconciatura che si può vedere ad alcune ragazze. Insomma Berlusca lo critica, tra sé e sé, pesantemente. Ma come si fa ad andare in giro così, ma non lo vede che fa schifo etc. Io l'ho sentito, così gli ho risposto: "ma parli tu che ti sei fatto la plastica facciale?!" e illo si è "leggermente" risentito. Ha cominciato ad insultarmi, a dirmi di rifarmi il naso ché tanto la plastica costa solo centomilalire. Così l'ho spinto e ha cominciato a simulare come fa lui: si è buttato per terra fingendo uno svenimento. Sono arrivati i suoi gorilla ad assisterlo. Poi non ricordo. A parte il sogno successivo un po' zozzo. martedì 27.9.05 18:44 Le ultime parole famose
Possibile che ogni volta che parlo bene di qualche azienda, va a finire che me
ne pento? Che poi, in realtà, ma lo dico sottovoce, non sono neanche pentito. Sarà che mi
sento addosso un po' di pressione cattolica
(pèntiti! pèntiti, infedele!), ma quello che ho scritto è vero: c'è del buono in
Danimarca! Eppure, quando assaggi quel pizzichino di buono, ti dimentichi per un attimo
del marcio. Prenotare un biglietto tramite carta di credito non vuol dire trovarselo
in mano, prima o poi, quel biglietto. E infatti, come accadrebbe o nei film di Totò o
nella nazione comica per
eccellenza... Ma sedetevi, fatevi un drink (anche acqua fresca
va bene, anzi, è ancora meglio) e leggete con calma. Rilassatevi.Ci imbarcammo su un cargo battente bandiera liberiana. No. Ci vedessimo alle 23 al capolinea della metro. Ormai surrealmente deserto. Le norme antiterrorismo, sapete. Può succedere che mettano una bomba tra le magliette taroccate, no? Succede ogni giorno. A Londra, in Spagna, sempre hanno usato la Segreta Tecnica della Maglietta Taroccata. Alle timbratrici noto un particolare: quattro su nove sono fuori uso, così decido di fotografare la situazione sempre meno rara, perlomeno nella capitale. E non se pò ffa', e qua, e là, colpa mia, per carità, mica avevo pensato ai terroristi! Mi hanno mezzo inculato, ma le foto le ho tenute. Non lo dite in giro che è reato penale speciale Pisanu, ché qui mi ingabbiano per anni, e potenzialmente possono pure farlo. Ragazzi, SVEGLIA, ma che ci siamo rincoglioniti tutti co' sto terrirismo? Non è che io mi mangio le banane al posto delle pesche perché c'è il terrirismo, SVEGLIA! La prossima volta mi compro le cartoline della metro, così mi appaiono nove timbratrici nove funzionanti, dopo una passata di fotoshop. Mi chiedo se al Colosseo le foto siano ancora consentite, ma in fondo sono cazzi dei giapponesi. Una volta in stazione, davanti ai distributori automatici di biglietti del treno, mi appresto ad inserire il codice speditomi per email e SMS dalla gentile Trenitalia. Arriva un signore tutto di fretta, preso dal panico, che lu treno gli sarebbe partito da lì a tre minuti. Prego, gli dico, sono molto religioso. No, prego nel senso di: faccia pure, noi non abbiamo urgenza. Apre la rivista di culturismo su cui aveva annotato il suo codice, lo insèra e ritira il biglietto. Ringrazia, scappa. Mi riappresto e... eh eh eh, viva l'Italia! Tutti i distributori fuori servizio. Presi dal panico, noi ed altre decine di persone, ci guardiamo intorno e chiediamo in giro. Dipendenti dell'azienda: zero. Dopo tanti e pesantissimi minuti, dopo tanti "non saccio!" "nin so!" di tizi vagamente in divisa, un altro vagamente in divisa ci confessa trattasi di aggiornamento software. Minchia! E noi che si fa? Ci attacchiamo al treno. Aspettiamo lì inutilmente (c'è da dirlo?) che la situazione si risolva, poi saliamo sul coso cui ci ritroviamo attaccati e senza biglietto: io non lo ripago, l'ho già fatto! A bordo, poi, lu controllore mi avrebbe chiesto i documenti ed eseguito un interrogatorio modello FBI (efbiai, non effebbiai) chiedendomi dieci volte le stesse cose. Terminando con un "Giuseppe, va bene un documento per tutti e due?" Come al solito, il finale è tutto della mamma di Forrèst Gump: fuffo è bene quel che finiffe bene. Ah, il ritorno (Intercity) è costato 43 euri. A testa. L'Eurostar quanti euri avrebbe voluto? Brividi. venerdì 23.9.05 22:11 Anche Trenitalia ha i suoi lati buoni (Anonimo cinese del III secolo a.C.) Ebbene sì, con Trenitalia vi succederà di tutto, subirete sòle su sòle, non vi rimborseranno quando avrete diritto, arriverete con ore di ritardo, perderete il traghetto, pioverà abbondantemente dentro il vagone, viaggerete con la porta aperta (quest'ultime due esperienze vissute in prima persona) e infine sarete invasi dalle zecche, ma se andate a scavare a fondo troverete anche in Trenitalia qualcosa di buono. Sto per partire, vado a Torino insieme al sommo poeta Stige per ritirare il premio. Il biglietto ci è costato 10 euri a testa invece di 35/40/50 perché comprato online (però solo con alcuni treni è attiva la promozione) con carta di credito. Ma come?, mi direte voi, il Zeuse con la carta di credito? Anche lui si è imborghesito? Uh uh uh, sciocchini, non regalerei mai i miliardi di tasse che si spendono per la carta di credito, ma si dà il caso che la Postepay (nessun costo di "manutenzione" a parte un euro di ricarica) risulti del circuito Visa. Se uno, nella vita, si guarda intorno, la soluzione c'è sempre. E' chiaro che non viene da sola da voi, anche se io ho la fortuna di avere ottimi talent scout. Se volete risparmiare sulla benzina fatevi una macchina a GPL o metano, non un diesel (con cui non risparmiate quasi nu caz e inquinate trenta volte di più), ora c'è pure la bici elettrica con cui non sudate nemmeno e niente assicurazione e bollo etc etc. Fanculo al caro euro e a questi pagliacci del governo (continuate a dire che sono tutti uguali, tenetevi Fazio e Tremonti), qui per campare bisogna svegliarsi. Scappo, il treno mi aspetta. mercoledì 21.9.05 19:43 La palestra dei fenomeni Una volta ero un kickboxer, quelli che boxano coi calci da karate. Quando ero giovane e spensierato e mi divertivo un sacco con queste cose, giungeva il momento di non rallegrarmi più come prima. Mica per niente, era che la stessa cosa per troppi anni mi annoiava, proprio quando iniziavo a diventare bravo. Comunque si diventa sempre più o meno bravi quando ci si impegna nelle cose. Così mi mettevo alla ricerca di qualche altra novità. Quest'ultima consisteva nel divenire fondatore, nonchè maestro cintura nera di ventiquattresimo dan, dell'Aerokickboxing. Che non era un misto di aerobica e kickboxing, bensì una sorta di arte marziale acrobatica. La mia malattia derivava da un evento davvero accaduto. Un atleta aveva steso l'avversario con un colpo incredibile: un salto mortale (tecnicamente detto, col senno di poi, "salto giro avanti"). Lo ha calpestato, colpito senza toccare terra, o altre espressioni che in italiano non mi vengono. La sto facendo lunga come sempre, abbrevio e vengo al punto, spero. Insomma mi iscrivevo (o inscrivevo, visto che la palestra è circolare) a questa appunto palestra, di ginnastica artistica. Tutti mi chiedevano che facessi e uuh, che sport da froci! Invece era bellissimo: anelli, sbarra, asimmetriche e, eccolo lì, il corpo libero acrobatico. Peccato che un fisico sviluppato non riesca più di tanto. Dovreste vedere i bambini rimbalzare quando cadono di testa e farsi una risata, gesù! Ma riarriviamo allu punto. Chi ti ci shtava in questa paleshtra, come direbbe Franco Franchi? F il genio saltimbanco e G l'avvocato del telegiornale, quello diventato famoso per essersi laureato in anticipo ed era l'unico caso in Italia (tesi discussa prima della fine dei quattro anni). Lo stronzo ce lo aveva confessato: pubblicità gratuita. Peccato che le rogne continuavano e continuavano, prima la laurea veniva approvata e poi annullata, così in un ciclo infinito. L'altro era uno che si divertiva ad andare in giro a fare il saltimbanco. Vestiti medioevali (presente Non ci resta che piangere?) e birilli e mangiafuoco. In palestra rimaneva in verticale per vari minuti, immobile. Io e il Biondo gli battevamo i piedi in terra come si fa coi gatti per scacciarli, ma illo non faceva una piega. Più tardi ero venuto a sapere, per caso, che conosceva un'assistente che m'aveva fatto l'esame di Intelligenza Artificiale. Quest'ultimo, secondo me, un genio fuori dal comune. E sempre questo mi disse che F fosse un genio. Ora un genio che dice genio ad un altro... non voglio pensare chi o cosa fosse quell'altro. F, appunto. Laureato con tempi perfetti in ingegneria, con lode. Non contento, prendeva al volo anche la laurea in matematica (se ingegneria era pesante, matematica comprendeva esclusivamente i pazzi), ovviamente sempre con lode. A G ritorniamo, aah. Il Biondo, mezzo sconvolto, mi raccontava un fatto. Aveva incontrato G per strada. Era in atto un diverbio stradale tra G ed un classico rappresentante del coatto adolescente romano, pazzoide violento. Ora non so chi avesse ragione (sosteneva che G lo voleva ammazzare), ma il ragazzo si apprestava a parcheggiare il motorino in mezzo alla strada e a prendere a calci la macchina di G. Il quale intimava al ragazzo di smetterla altrimenti avrebbe tirato fuori la PISTOLA. Ecco, quella era la tipica frase che ai pazzoidi non si dice, e giù altre urla e calci e ammaccature alla macchina. Anche perché chi avrebbe creduto alla storia della pistola? Senonché G tirava fuori la PISTOLA. Quello sempre pazzo che urlava e che diceva che la pistola gli faceva una pippa, ma se la storia si risolveva così evidentemente il giovine coatto romano aveva capito la situazione, cercando - cosa per loro fondamentale - di non perdere la faccia, l'ONORE. Anche perché G avrebbe poi confessato che avrebbe sparato per legittima difesa. Morale: state attenti agli avvocati e ai delinquenti. E' una bella storia, eppoi tutto è bene quel che finisce bene, come diceva la mamma di Forrest Gump. O invece diceva che La vita è come una scatola di cioccolatini? venerdì 16.9.05 13:20 L'occasione mancata L'11 settembre mi ha colpito proprio al petto, non soltanto per l'orrore che era su tutti gli schermi e ho visto e rivisto e rivisto mille volte, ma perché ho avuto la sensazione che era un momento di grande importanza storica per l'umanità, perché mi pareva - e non sono convinto ancora che non avessi un po' di ragione - che potesse essere il momento di un grande ripensamento, che dinanzi a questo orrore che proprio grazie alla tecnologia arrivava nelle case di tutti, negli occhi di tutti, che non era una cosa di cui si sentiva dire, l'uomo, l'umanità, potesse riflettere sulla sua condizione. Io stavo per ritornare nell'Himalaya e avevo già fatto le valigie. Mi pareva ingiusto, mi pareva proprio come abdicare al senso di tutta la mia vita che è stato quello di coinvolgermi nelle grandi storie. E allora mi sono rimesso in viaggio . Non ero più giornalista, non dovevo fare il pezzo di centoventi righe che comincia in un certo modo. E infatti, come hai visto, ho scritto delle lettere contro la guerra. Non contro questa guerra che stava per venire, ma contro tutte le guerre, finalmente. perché, dopo aver fatto per tutta la vita corrispondente di guerra, mi pareva il momento di dire che in verità mi sentivo ormai un uomo di pace proprio perché le guerre le ho viste. Ho visto i corpi martoriati, i villaggi distrutti, i cadaveri abbandonati sul bordo della strada a gonfiare e ad esser mangiati dalle mosche. Allora mi sono rimesso in viaggio, lentamente, col mio piccolo computerino, e ho scritto queste lettere per mio nipote, quello stesso per il quale ho messo gli occhi all'albero, perché un giorno dovrà decidere fra la pace e la guerra, e secondo me la non-violenza è l'unica chanche che l'umanità ha di sopravvivere.
da Anam, il senzanome
intervista a Tiziano Terzani martedì 13.9.05 14:25 11 settembre - di Ken Loach CARE MADRI, CARI PADRI, e persone care di coloro che sono morti l'11 settembre a New York, sono cileno, vivo a Londra, e vorrei dirvi che forse abbiamo qualcosa in comune. I vostri cari sono stati assassinati, come lo furono i miei. Abbiamo anche la data in comune, l'11 settembre. Martedì 11 settembre. Nel 1970 ci furono le elezioni: io avevo 18 anni, e votavo per la prima volta. Avevamo un bellissimo sogno: costruire una società in cui tutti potessero condividere il frutto del proprio lavoro, le ricchezze del paese. Così, quel settembre del '70, andammo tutti a votare. E vincemmo! Bandiere riempiono l'aria bianche rosse e blu, quando comincia la nostra storia, in ogni angolo, in ogni strada Voci si levano come onde in un oceano senza fine Pugni si agitano nell'aria dalle montagne al mare... C'era il latte e la scuola per i figli, terre incolte vennero distribuite ai contadini senza terra. Le miniere, di rame e di carbone, e le principali industrie divennero proprietà di tutti noi. Per la prima volta nella loro vita, le persone avevano una dignità. "Io ho fiducia nell'intelligenza del popolo. Il popolo organizzato è intelligente. E quindi, come si può aver paura del popolo organizzato?" (Una donna cilena operaia in un'azienda tessile) Ma non sapevamo quanto questo fosse pericoloso. Il vostro segretario di stato Henry Kissinger disse: "Non vedo come si possa stare fermi a guardare, mentre un paese cade nelle mani dei comunisti grazie all'irresponsabilità del suo stesso popolo". Le nostre scelte democratiche, i nostri voti, non erano rilevanti. Il mercato, i profitti sono più importanti della democrazia. Da quel momento in poi il nostro dolore, il vostro dolore, furono legalizzati. Il vostro presidente Nixon affermò che avrebbe fatto crollare la nostra economia. La C.I.A. ricevette istruzioni di attivarsi per organizzare un'insurrezione militare, un colpo di stato. Oltre dieci milioni di dollari furono stanziati per sbarazzarsi del nostro presidente, Salvador Allende. Amici, i vostri leader decisero di distruggerci. Provocarono uno sciopero dei trasporti che finì quasi per paralizzare la nostra economia. Bloccarono gli scambi delle merci nel nostro paese, creando il caos. Si unirono a quanti, nel nostro paese, non avevano accettato la nostra vittoria. I vostri dollari foraggiavano gruppi neofascisti che portavano la violenza nelle strade, e mettevano bombe nelle fabbriche e nelle centrali elettriche. Incredibilmente, la cosa non funzionò. "Allende, Allende il popolo ti difende!" (Il popolo cileno che manifesta per le strade) "Io sono cilena, e devo difendere Allende perché è il mio governo, il governo del popolo".(Una donna cilena scesa in piazza) "Stiamo rafforzando il nostro diritto a costruire un futuro di giustizia e libertà..." (Salvador Allende in comizio durante la campagna elettorale) Nelle elezioni amministrative, il consenso popolare addirittura aumentò. E che cosa fecero gli Stati Uniti? "L'11 settembre, i nemici della libertà hanno compiuto un atto di guerra contro il nostro paese, e la notte è calata su un mondo diverso. Un mondo dove la libertà stessa è sotto attacco.".(George W. Bush) L'11 settembre, i nemici della libertà compirono un atto di guerra contro il nostro paese. Alle prime luci dell'alba, truppe corazzate avanzarono contro il nostro palazzo presidenziale. Allende, i suoi ministri e consiglieri erano all'interno. Allende non fuggì, mentre il palazzo della Moneda veniva bombardato. "Loro hanno la forza, potranno farci schiavi, ma i progressi sociali non si arrestano, né con il crimine né con la forza. La storia è nostra, ed è fatta dal popolo. Viva il Cile! Viva il popolo, viva i lavoratori!" (Salvador Allende alla radio cilena) Fu assassinato... Fu assassinato! Martedì. Anche da noi accadde un martedì. L'11 settembre del '73. Un giorno che distrusse le nostre vite per sempre. Mi spararano a un ginocchio, e poi mi sbatterono la testa contro l'asfalto lurido della strada. Me la sbatterono non so quante volte, finché non persi conoscenza. Andasti al lavoro un martedì di settembre per le strade assediate di Santiago Strade sorde ai colpi di fucile strade cieche al tradimento insensibili alla morte Andasti al lavoro un martedì e non tornasti Cammino per le strade vado di città in città cercando e cercando Chiedo di te in mano, una tua piccola foto un sorriso antico illumina i tuoi occhi Dove sei? Dove sei? In un campo abbandonato i tuoi occhi ciechi il tuo corpo spezzato i tuoi sogni intatti. Andasti al lavoro un martedì Non tornasti... Un giorno, in prigione, mi issai sulle sbarre della finestra e vidi fuori un amico che veniva trascinato per le braccia. Non poteva camminare: gli avevano spezzato le ossa. Sanguinava dalle orecchie. Poi lo assassinarono. Sapemmo dei campi di tortura comandati da ufficiali addestrati nelle scuole militari americane. Sapemmo di quelli sbudellati, gettati dagli elicotteri in volo... Di quelli torturati davanti ai loro figli ed alle loro mogli. Sapete che cosa facevano? Collegavano fili elettrici ai genitali. Mettevano topi nelle vagine delle donne. Addestravano i cani a stuprare le donne. E poi sapemmo della carovana della morte. Del generale che andava di città in città ordinando esecuzioni a caso. Trentamila persone furono assassinate. Trentamila! Il vostro ambasciatore in Cile protestò per le torture. Ma Kissinger replicò: "Ditegli di non mettersi a fare lezioni di scienze politiche!". Il generale Pinochet, che aveva guidato il colpo di stato, accolse sorridendo il segretario di stato che si congratulò con lui per il lavoro ben fatto. E i dollari ricominciarono a fluire verso il Cile. Mi chiamarono terrorista. Mi condannarono al carcere a vita senza processo né difesa. Fui rilasciato dopo cinque anni, ma dovetti abbandonare il paese per la sicurezza dei miei amici. Ora non posso tornare in Cile, anche se ci penso continuamente. Il Cile è la mia casa, ma... Cosa sarebbe dei miei figli? Loro sono nati qui, a Londra. Non posso condannarli all'esilio, come fu per me. Non posso farlo, ora. Anche se con tutto il mio cuore vorrei tornare a casa. Sant'Agostino diceva: "La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Sdegno per le cose come sono, e coraggio per cambiarle". Madri, padri, e persone care di coloro che sono morti a New York, presto sarà il 29° anniversario del nostro martedì 11 settembre, e il primo anniversario del vostro. Noi vi ricorderemo. Spero che voi vi ricordiate di noi. Pablo sabato 10.9.05 18:15 Profumo d'Africa è finita la magia di quella sera è finita la magia del nostro silenzio questo mi hai detto ed io proprio non ti capisco stronza. perché per me non c'è magia non c'è nessuna magia nessuna pozione magica nassuno scherzo della natura. solo un amore abortito. perché mentre sogno il tuo profumo d'africa tu continui a danzare in quel tuo lungo vestito bianco a piedi nudi. a piedi nudi continui a danzare sul mio corpo tocco con lo sgardo il tuo viso e questo mi basta, a volte. Non prendete per il culo il mio amico poeta ché è la terza volta che vince un premio. Non con questa poesia, d'accordo, ma è comunque una sua opera. Se credete che menta (infamoni), andate a vedere su qui e cercate Adalberto Cascioli. A fine settembre si ritira il premio a Torino. venerdì 9.9.05 21:01 Economia domestica - parte I (e II, volendo) Tagliamo la bolletta della luce (e non solo)
![]() Il risparmio energetico è un bene per la collettività: si riduce l'inquinamento e si impediscono assurde aperture di altre centrali coi soldi pubblici. Centrali ovviamente modernissime come quella di Civitavecchia, recentissima, che va a CARBONE. Sì, ridete (o piangete) pure insieme a me perché è la verità: nel 2005 abbiamo scoperto una nuova fonte d'energia, la stessa dell'800: il CARBONE. Ma so anche che voi siete infamoni e vi interessa solo ciò che voi stessi potete guadagrarci. Allora risparmiate pure (e non poco) sulla bolletta della luce, confermando il fatto che spesso il bene del singolo lo è anche della comunità. Il viceversa è sempre vero, ma non è facile da capire per via della propaganda all'ignoranza (ecco la conseguenza dei Costanzo e De Filippi). In che modo ci guadagno? Grazie alla tecnologia, che a volte viene addirittura usata per migliorarci la vita. Mettete da parte le vecchie lampadine e sostituitele con quelle a basso consumo, immediatamente! Ovvio che dovete comprarle in offerta, poco più di un euro a lampadina, magari evitando il caimano Berlusca (Sma, Panorama, Standa, Ovviesse, Cityper etc). Fate proprio un bell'investimento. Lo so che non vi ho convinto. Allora tiro fuori un po' di numeri. Ho sostituito una 100 watt con una 20 watt a basso consumo: quest'ultima fa più luce della prima e consuma UN QUINTO! In corridoio ho addirittura sostituito due da 60 watt con due da 9, roba da fantascenza. Prima, accendendo le luci del corridoio, andavano via 120 watt, ora 18 e la luce è esattamente la stessa. Provare per credere, VEDETE COI VOSTRI OCCHI, come tutto nella vita! Un'idea sul costo della luce/corrente? Un kilowattora (kw/h, cioè 1000 watt usati per un'ora, ovvero 10 lampadine da 100 watt per un'ora) costava 18 centesimi in media, ora mi sa che siamo arrivati a 20 per via del petrolio. Non li mettete i pannelli solari, nooooo, continuate coll'antico petrolio, continuate. Petrolio ti prego, sali fino alle stelle! La gente tirerà fuori la bicicletta, io non rischierò di essere investito, zero inquinamento (e meno tumori e malattie cardio-respiratorie), più soldi per andare a meretrici e meno guerre. Visto che ci siete, tornate alle vecchie saponette, ma non prima di terminare quel fluido chiamato sapone liquido, cioè saponette allungate con acqua ma vendute a prezzo maggiore. lunedì 5.9.05 23:52 Il ritorno. Sottotitolo: Aruba merda Aruba Technorail MERDA peggiore registrazione domini servizi web hosting spazio web illimitato server dedicati connettività ADSL GPRS. Ecco, ho copiato le stesse chiavi di ricerca di Aruba.it presso la quale abbiamo registrato il dominio www.unamanolavalaltra.it . Come vedete, l'ultimo aggiornamento è di un mese fa. perché per un mese non funzionava la connessione in ftp per eseguire l'upload delle pagine. Per molti giorni, come qualcuno di voi avrà notato, il sito non era neanche accessibile (via http). Quindi chi cerca il un servizio hosting o quello di Aruba in particolare potrebbe anche capitare su questa pagina e allora leggerà come ci troviamo bene. Utente, NON SPENDERE I TUOI SOLDI PER ARUBA E TECHNORAIL! I pazienti (nel senso di coloro che hanno pazienza, sia mai me dottore!) rimastimi fedeli (uno? due?) avranno il piacere di gustarsi il salto di qualità di questo blog. Abbiate fede, non è presunzione, abbiate fede. Come un individuo evolve durante la vita, così il suo blog (?). Dov'è il terzo mondo Migliaia di morti e soccorsi che non arrivano e tutte le altre cose che sapete già. Però quello che (forse) non si dice è che la realtà è molto peggio. Dico forse perché di tv ne vedo pochissima, giusto quella obbligatoria dei pasti. Un mese senza sono stato benissimo, in un altro pianeta. Per le notizie c'è Internèt e vi risparmiate pure quei montaggi assurdi con quelle facce disgustose di personaggi "importanti". A New Orleans migliaia di cadaveri in putrefazione. Qualcuno è stato visto mangiarli. Si, MANGIARLI. Allora mi chiedo, qual è il terzo mondo? In India, Thailandia e tutte quelle popolazioni "arretrate", almeno non li mangiavano. E nel paese più evoluto sì? Nel Superdome (palazzetto dello sport), e chissà in quanti altri posti, è avvenuto e sta avvenendo di tutto. Quattro giorni senza legge con i poliziotti che, pochi e impauriti, disertavano per non farsi ammazzare da banditi e tagliagole che dominavano il posto. Il sindaco Nagin che si sgolava per chiedere aiuto e Bush che tiene in Iraq pure la forestale (davvero eh! Non mi invento niente) e nessuno che arrivava. Dentro il Superdome non c'era cibo e quel poco che si trovava veniva pagato a peso d'oro. Così per l'acqua, le coperte e tutto il resto. Facevano i turni anche per dormire. Gente con la pistola (questi per difendersi) la teneva bene in vista. Poi il bagno: il posto preferito per gli assalti e gli stupri. Una vittima è tornata sconvolta e la gente, questa volta, ha reagito tutta insieme linciando lo stupratore, credo fino ad ammazzarlo. Lì dentro sono ovviamente quasi tutti di colore e poveri, la minoranza che la ricca America dimentica spesso. Cespuglio (Bush) avrà pensato: "Ma ti pare che qualche stronzo non prenderà il suo SUV da due tonnellate e se ne andrà in un'altra delle sue case?" Qualcuno non l'ha potuto fare e giustamente è schiattato. "Se non hai i soldi hai sempre la democrazia, che vuoi di più? Fammela dare un po' anche agli altri, tu sei pure fortunato e ti lamenti!" Naturalmente, in questo clima, si reagisce all'americana: sparare a vista. Tra i tanti, un omicidio volontario. Un ragazzo di 16 anni investito da un'auto della polizia e poi finito con un colpo di pistola alla testa. I comandi ammettono gli episodi. E ancor più naturalmente si rifiuta l'offerta di quell'infame dittatore zozzo comunista di Fidel Castro. Se fosse democratico... Katrina è un po' quello che noi esseri umani ci meritiamo. Voglio dire, è una conseguenza naturale. L'effetto serra si farà sentire sempre di più. Un giorno forse lo ammetteremo e anche gli USA firmeranno il protocollo di Kyoto. Forse le mie piante non saranno più spezzate dalle violentissime ventate degli ultimi anni. Forse dobbiamo rivedere il concetto di benessere che facciamo coincidere con la modernità. Io se fossi Dio (Giorgio Gaber)
Però se fossi Dio |
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