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martedì 28.12.04 18:22 Calamità Ormai mi guardano tutti come fossi un fantasma. Tornato dalla Thailandia, ancora in ripresa dal fuso orario, la tragedia. E neanche puoi dire: be', la Thailandia è grande, ti trovavi lontano dal luogo della catastrofe. No, non posso dirlo. Phuket. Dove? Patong Beach. Esattamente lì, in quel posto, transitavo parecchie volte durante il giorno (e della notte) a bordo del motorino affittato. Tante volte si parcheggiava davanti alla Banana Disco che ora è ridotta così. ![]() Come ti senti? Spesso al fantasma viene rivolta questa domanda, senza risposta. Non mi sento un miracolato poichè ho perso molte di quelle facce anonime, incredibilmente semplici ed ospitali. venerdì 10.12.04 0:07 Me ne vado in Thailandia (solo per due settimane, purtroppo) Non avere assicurazioni, manutenzione e benzina per macchina e motorino (o scooterone o moto) porta questi vantaggi. Nei seguenti giorni guarderò l'Italia da lontano, con "quel misto di curiosità e orripilazione che si prova quando si passa accanto ad un incidente stradale", parafrasando il notevole Paolo Attivissimo. Vi lascio due settimane a riflettere su quanto segue. G8 - parte V La scuola Diaz parti precedenti con video: 1 2 3 4 ho visto cose che voi umani non potreste immaginare by ]CyB0rG[ Friday July 27, 2001 at 07:55 PM mail: cyborg@autistici.org "chi controlla il passato controlla il futuro/ chi controlla il presente controlla il passato" g. orwell s'io potessi trovare le parole che ho perso insieme ai sogni la notte dell'assalto alla diaz s'io sapessi qui trasmettere quello che i miei occhi piangerebbero se ne trovassero la forza... non mi rimane che provare ad esprimere il dolore che mi ha lacerato l'anima prima che mi ritrovi le labbra cucite dal grande fratello devo trasmettervi quel che sento devo contagiarvi quel che vogliono curare con le loro manganellate io ho visto c'è gente che è scomparsa c'è gente che è morta ingiustamente c'è gente che è stata trascinata in caserme e questure e torturata gratuitamente ho visto forze dell'ordine infiltrarsi nelle temute tute nere li ho visti discutere tranquillamente con agenti in divisa e fotografare i loro atti vandalici ho visto poi demonizzare il fenomeno "black bloc" e le cariche della polizia sui manifestanti ho visto il sangue sui volti demoliti di manifestanti ed infermieri ho sentito gente piangere racconti che per una democrazia sono fantascienza so che la sera che in tv hanno trasmesso parte delle nostre registrazioni le forze dell'ordine hanno fatto irruzione in via cesare battisti ero lì e dalla mia finestra ho visto la zona circondata poliziotti come formiche fecero di noi il loro formicaio di sangue irrompendo alla diaz e picchiando a morte i ragazzi nel sonno inferimieri hanno trasportato fuori due sacchi neri che continuano a rimanere anonimi le grida che ho ascoltato mi braccano in echi atroci i pensieri la nostra rete colpita da manganelli il loro squadrismo fascista gli hard disk degli avvocati sequestrati con parte dei video ed i giorni seguenti i media hanno dimenticato hanno inventato il fenomeno delle tute nere per colpirci goldstein non esiste goldstein è un pretesto dello stato per eliminare le teste più calde benvenuti nel regime Notte del 21 luglio 2001. Italia. Genova. Scuola Diaz adibita a dormitorio autorizzato. 93 persone nei loro sacchi a pelo. Nessuno avrebbe pensato che di lì a pochi attimi sarebbe avvenuto ciò che Amnesty International avrebbe definito come il più grave atto di repressione eseguito in Italia dal dopoguerra a questa parte. Tutte quelle persone furono massacrate. O meglio, quasi tutte ad eccezione di chi rimase sepolto dai corpi inerti dei compagni di sventura. In maggioranza stranieri, il primo pensiero di quelle menti sorprese fu di trovarsi davanti ad un colpo di stato. Un pestaggio degno dei fascisti di un tempo. Più di cento poliziotti del GOM, il cui lavoro quotidiano è quello di domare le insurrezioni carcerarie, affondano i loro manganelli e gli anfibi su corpi inerti di ragazze e ragazzi, anche minorenni, anche anziani. Senza pietà, urlano le stesse frasi già pronunciate durante la loro gloriosa carriera: "Vi ammazzeremo tutti!" e minacce di ogni genere. Dall'esterno qualcuno tenta di entrare, ma le file sono tante e ben serrate, e i manganelli si scagliano anche contro i pochi esponenti politici presenti. Agnoletto tenta per ben tre volte. Dall'interno qualcuno riesce a chiamare casa per pochi secondi prima che il proprio cellulare venga schiacciato dai pesanti anfibi della Legge. Gli avvocati, nel frattempo accorsi, vengono tenuti fuori dalla scuola contro ogni legge italiana esistente. Non c'è un dirigente di piazza che possa spiegare la situazione, altro elemento assurdo estraneo ad ogni democrazia. Nel frattempo inizia il trasporto dei feriti con gli infermieri che possono arrivare solo fino all'entrata. Capiscono la situazione ma, per non peggiorarla, tacciono cercando solo di affrettare i tempi di soccorso. Il sangue è fresco, molti hanno perso conoscenza, eppure l'addetto stampa della Polizia, dopo aver chiesto di non riprendere, rilascia una dichiarazione impossibile: "Le ferite sono pregresse, i feriti sono pochi". Tre persone ricoverate in prognosi riservata di cui due in coma. Almeno per i due terzi presenti al dormitorio necessarie cure mediche, e non parliamo di semplici escoreazioni ma di fratture o ferite da suturare, in genere in testa. Per loro scattano arresti e processi, molti vengono prelevati dagli ospedali destinazione Bolzaneto. Provate a cercare Bolzaneto su Google (oppure andate qui) e tremerete. La caserma delle torture dove potevate trovare normalissimi ragazzi come noi. Nudi, in mezzo alle feci, sanguinanti da squarci e piercing strappati. Altrettanto sarebbe successo al Forte San Giuliano. Nella scuola Diaz furono trovate due molotov. Durante il processo che coinvolse le più alte cariche delle forze dell'ordine italiano (Polizia, Carabinieri, Nucleo antiterrorismo, corpi speciali etc) fu dimostrato che furono portate nientemeno che da un poliziotto. Un altro finse una coltellata. Fu dimostrato che l'angolo dei tagli (al giubotto, mica alla pelle, figuriamoci!) era incompatibile con un'aggressione e che fossero stati autoinflitti. Arnaldo Cestaro, di più di 60 anni all'epoca, rischiò di essere schiacciato dal pesantissimo portone delle scuole di un tempo e, quindi, di morire schiacciato. Portone sfondato da un bindato cingolato, di quelli che si usano in guerra. Fu fortunato, ma solo per qualche secondo, poichè successivamente i Buoni della Legge pensarono bene di fratturargli (in più punti) un braccio ed una gamba. Durante questi tre anni l'anziano avrebbe subito più operazioni al braccio (la gamba, dopo qualche mese, guarì "bene") e rischiò di perderlo. Rischiò l'amputazione. Oggi ha seri problemi, come d'altra parte molti manifestanti invalidi permanenti. ![]() video Solo dopo più di due anni di incubi e persecuzioni i 93 vengono assolti (altri sono tuttora sotto processo per reati di devastazione e saccheggio creati al tempo del fascismo per limitare la libertà di manifestare), ma nel frattempo i continui processi e i limiti imposti dalla legge alla loro libertà non hanno loro permesso di dimenticare neanche un po'. Infine Lorenzo Guadagnucci, uno dei meno feriti, se così vogliamo dire, giornalista de "Il resto del Carlino", ebbe la scarnificazione dell'osso del braccio e della gamba (cioè l'osso è visibile dall'esterno) che servirono a salvargli la testa ed il viso. Questo non è successo in Cile, in Argentina o in Iraq. Finchè ciò avviene lontano da noi, il nostro egoismo ci porta benessere interiore, il poter guardare una partita in TV a piedi all'aria e davanti ad una pizza. Ma quando capiamo che può succedere anche a noi, a chiunque di noi, addirittura a molti non manifestanti (il figlio di un poliziotto fu distrutto e porta tuttora i segni, alcuni studenti lì per caso - minorenni, tornavano da scuola - furono malmenati), cambia tutto. I media, schiavi del regime, distorcono gli eventi e creano una nuova realtà. Anche lo spettatore fa il suo lavoro: osserva sconvolto e passivo, memorizza, criminalizza le vittime capovolgendo i ruoli. Benvenuti nel Belpaese. mercoledì 8.12.04 12:47 Bombe al Napalm e gas tossici su Falluja Al Jazeera - 28 novembre 2004 Testimoni oculari hanno affermato che l'esercito degli Stati Uniti sta segretamente ricorrendo all'uso del gas proibito napalm e di altre armi illegali nei confronti dei civili nella città Irachena di Fallujah. I residenti di Fallujah hanno segnalato che civili innocenti sono stati uccisi dagli attacchi al napalm, un cocktail tossico di polystyrene e di carburante per reattori che provoca la fusione del corpo umano. Da quando ha avuto inizio l'offensiva degli Stati Uniti su Fallujah all'inizio di questo mese, ci sono state testimonianze sul ritrovamento di corpi "fusi" che dimostrano che il gas napalm è stato usato. "A Fallujah sono stati usati gas tossici," ha detto Abu Hammad, un residente di 35 anni di Fallujah. "Hanno usato di tutto - i carri armati, l'artiglieria, la fanteria e i gas tossici. Fallujah è stata rasa al suolo dai bombardamenti." Hammad viveva nel distretto Julan di Fallujah, che è stato vittima di alcuni degli attacchi più pesanti. Altri residenti di quella zona hanno detto che gli USA hanno anche fatto uso di altre armi illegali. Abu Sabah, ad esempio, ha detto: "Hanno usato quelle strane bombe che producono fumi del tutto simili a quelli del fungo atomico...e poi piccoli pezzi della bomba cadono dal cielo con dietro lunghe code di fumo." Ha detto che pezzi di queste strane bombe esplodono in grandi fuochi che bruciano la pelle anche quando l'acqua viene gettata sulle ustioni. Sono le armi al fosforo e il napalm ad essere conosciuti per provocare questi effetti. "La gente ne ha sofferto così tanto," ha detto Abu Sabah. lunedì 6.12.04 20:32 Un marine racconta: "Civili uccisi senza un perchè. Un genocidio" Un articolo del Corriere Canadese (in lingua italiana) mostra, se ce ne fosse bisogno, quanto questa guerra sia un massacro voluto. Un'altra conferma alle passate dichiarazioni di soldati italiani che avevamo già visto. Il mostro di Firenze Clamorose rivelazioni sul caso del Mostro di Firenze. Tranquilli, è solo un caso isolato Di certo il fotografo verrà pesantemente condannato. I torturatori forse. Ricordiamo che, dopo il primo scandalo, è stato vietato ai sodati di scattare foto. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Dal sito albasrah.net dove ne potete trovare qualcun altra, giusto qualche decina. domenica 5.12.04 13:27 Robin Berlusconi: togliere ai poveri per dare ai ricchi L'8 per mille dovrebbe essere destinato a progetti umanitari e simili, giusto? Per tutto il resto c'è il 992 per mille. Ecco, l'80% dei soldi provenienti dall'8 per mille sono stati usati per tagliare le tasse ai ricchi. Paolo Dorigo sta morendo altre info: www.paolodorigo.it Riassunto. Molotov contro il cancello (il ministro Alemanno la lanciò contro l'ambasciata sovietica, e non contro un cancello. Gli è servito per la carriera) di una base militare. Preso un ragazzo e condannato a 13 anni basandosi su testimonianze di "pentiti" non controinterrogati. Il condannato mai presente in aula, quindi violazione ripetuta dei Diritti dell'uomo. L'Europa sollecita un nuovo processo, ma il regime italiano nega. Proclamatosi sempre innocente, per protesta Dorigo si è dato fuoco due volte. La seconda volta ha subìto la carbonizzazione del collo poichè i carcerieri sono intervenuti a incendio ormai spento. Sottoposto ad interventi chirurgici, si lamenta di un chip che gli sarebbe stato inserito nell'orecchio e che gli comunicherebbe di pentirsi. La richiesta di esami specifici è stata negata. Durante gli 11 anni (dei 13) di prigionia è stato sballottato nelle più dure carceri italiane: Livorno, Biella, Trieste. Tutte coinvolte in episodi di abusi e repressione, attualmente sotto processo per decine di denunce pervenute da numerosi carcerati. Due mesi fa (mi pare) ha iniziato lo sciopero della fame arrivandò a pesare 59kg. Lo ha interrotto pochissimi giorni fa, ma solo teoricamente poichè rifiuta il vitto del carcere impossibilitato ormai a nutrirsi di cibo normale: ha bisogno di cure mediche sempre negate. giovedì 2.12.04 20:10 Email di ringraziamento Speravo di essere utile, ma non pensavo di ricevere mail di ringraziamento! Inoltre per me ha un valore speciale perchè proviene dalla mia patria morale. Tutti Anna Poli! WE bello :) mi chiamo Alberto da napoli, sfizioso il tuo sito, volevo ringraziarti per la dritta su fastweb hai illuminato una caverna! stavo uscendo pazzo! pensa te ho chiamato il servizio clienti risponde la signorina dopo 20 minuti mi chiede tutti i cazzi ip ecc mi fa fare un paio di cose "CONTROLLATE" dato che me la cavo almeno così penso, dice sig ora provi a riavviare il PC, vado a riavviare e quando devo scegliere l'utente nn mi collega ma mi disconnette, appena glie lo dico si resetta l'hub di fastweb e perdo la linea pe 10 sec :) aimè ho bestemmiato e pure assai per cui un sentito GRassie. mi fa piacere che apprezzi la pizza napoletana :) purtroppo c'è gente che apprezza più quello che gli fanno passare per pizza che quella originale. STatt BBUon Guagliò Essere VIP Sta per iniziare la causa di separazione tra la Ventura e il calciatore. Ora però Bettarini è diventato "marito e padre violento". Ma come, e i grandi valori attrubuitigli, il carissimo ragazzo che mai e poi mai avrebbe potuto vendersi una partita? "Minchia, mio marito innocente jè!", urlava in RAI a milioni di italiani (non a me, per fortuna), abusando - come oggi va di moda - della televisione a scopo personale. Bettarini, dal canto suo, afferma che la moglie avesse uno o più amanti. VIP? Non esserlo è una gran fortuna, non sputateci sopra. mercoledì 1.12.04 19:26 Come da contratto (con gli italiani) "Con questa riduzione fiscale abbiamo rispettato il Contratto con gli italiani" (Silvio Berlusconi, 26 novembre 2004, dopo aver annunciato le quattro aliquote Irpef al 23, al 33, al 39 e al 43 per cento). "Abbattimento della pressione fiscale con l'esenzione totale dei redditi fino a 22 milioni di lire annui; con la riduzione al 23 per cento dell'aliquota per i redditi fino ai 200 milioni; con la riduzione al 33 per cento dell'aliquota per i redditi sopra i 200 milioni" (dal Contratto con gli italiani firmato da Silvio Berlusconi a Porta a Porta l'8 maggio 2001). Marco Travaglio, rubrica Carta Canta - La Repubblica. Lo sciopero A chi critica coloro che scioperano, a chi osa dire loro: "Sfaticati, pensassero a lavorare!" ricordiamo che la legge permette di non retribuire costoro. Cosa che in Italia si traduce così: le ore di sciopero vengono sottratte dalla busta paga. Come dire: si sciopera sulla propria pelle. Fin qui non ci sono incomprensioni. Negli anni 70 si arrivò ad ottenere (tramite proteste e manifestazioni, oggi così tanto criminalizzate) la cancellazione del concetto di sciopero come inadempimento contrattuale. In pratica, se tu scioperavi il principale ti poteva rescindere il contratto per colpa del lavoratore che non aveva svolto il suo compito. Oggi, se garantisci il servizio minimo, se avverti con un certo anticipo etc etc, lo sciopero è consentito. Ma, ripeto, sottratto dalla busta paga. Inoltre, se uno sciopero è concordato, se l'azienda si può organizzare bene per garantire un servizio quasi uguale e ricevere un danno pressocchè nullo, che visibilità ha la protesta? E che motivo ha l'azienda di starti a sentire? |
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| Pingu | è una pinguina e - come se non bastasse! - vive nella mia città preferita | esaurita |
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