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lunedì 29.11.04 23:29 Ah, che bell'o cafè C'è chi lo conserva in frigo, c'è chi evita accuratamente tale elettrodomestico perchè, dicono, altrimenti o' cafè perde l'aroma. Altri sperano che perda la lazio. La dovevo fare, prima o poi 'sta battuta la dovevo fare, mi dispiace. Comunque, voi che fate? Frigo o non frigo? Facestemi sapere, è molto importante. venerdì 26.11.04 15:38 Libertà di manifestare Ennesimo pestaggio gratuito da parte delle forze dell'ordine buone e giuste. Ormai ogni manifestazione è diventata un pretesto per chi non accetta le pesanti ingiustizie imposte dalle istituzioni. Questa volta si protestava per il CPT Morini (centro di permanenza temporanea) dove i rinchiusi sono abbandonati nelle loro gabbie sovraffollate. Ma per i nostri ministri sono alberghi pagati profumatamente dai cittadini, per chi se ne sta a casa i manifestanti fanno casini e vengono giustamente pestati e incarcerati. Segue un filmato. Per chi non riuscisse a visualizzarlo si consiglia il download dei codec o il leggero e universale VLCplayer. Altre info qui. Vedi il filmato dei pestaggi. Buffone, fatti processare! e fu processato quello sbagliato Segue il messaggio di Piero Ricca, la persona che il 5 maggio 2003 gridò "Buffone, fatti processare" a Berlusconi nel Tribunale di Milano dove aveva appena rilasciato dichiarazioni spontanee nell'ambito del processo Sme. Siamo già in appello, e pensare che i processi, in genere, durano decenni. Infatti Berlusconi (Andreotti, i responsabili di Ustica etc etc) si salvano sempre grazie alla prescrizione. Che, ripeto, vuol dire: "colpevole, ma non condannabile per limiti di tempo". ------------------------- SONO LIETO DI FARMI PROCESSARE! Cari Amici con serenità vi dò la notizia che il 15 novembre prossimo si terrà la prima udienza del processo intentato da Berlusconi nei miei confronti per la nota contestazione individuale del 5 maggio 2003 al Tribunale di Milano, altrimenti definita "agguato mediatico studiato con il tg3". L'accusa è di "ingiuria aggravata", ma il querelante lamenta anche un' "offesa alla Presidenza del Consiglio". Forse per questo ha scelto di farsi rappresentare dall'Avvocatura dello Stato. Superfluo dire che questa scelta mi sembra assai discutibile. Sul piano giuridico parleranno i miei avvocati. Sul piano politico è evidente che ci troviamo di fronte all'ennesima, inquietante dimostrazione di confusione fra persona e carica, oltre che di intimidazione del dissenso. In quel corridoio, come ho sempre ribadito, ho criticato un personaggio che utilizza un'enorme concentrazione di poteri pubblici e privati per sottrarsi alla Giustizia, tentando nel contempo di zittire ogni voce critica. Le Istituzioni sono fuori causa. E non sono certo io a offenderle. Per il reato di cui sono imputato la pena prevista varia dal minimo di una multa al massimo di una sanzione di sei mesi di reclusione. In caso di appello il processo di secondo grado verrà celebrato davanti al Tribunale di Milano. Preciso che sono incensurato. Per la verità non ho mai "preso" nemmeno una multa, fors'anche perché non ho l'automobile e, non avendo la tv, non sono obbligato a pagare il canone alla Rai del dott. Flavio Cattaneo, un tipo che invia gli ispettori nella redazione di un telegiornale che ha mandato in onda una notizia. Più sobriamente del querelante, mi faccio assistere da due liberi professionisti: l'Avvocato Beniamino Ricca, mio fratello, e l'Avvocato Umberto Ambrosoli, un nuovo e caro amico, conosciuto in occasione di una commemorazione del padre Giorgio, barbaramente assassinato l'11 luglio del 1979 da un sicario al soldo del bancarottiere Sindona, con il sostegno dell'ambiente dell'eversione piduista, nel quale si sono fatti le ossa molti degli attuali protagonisti della politica, tra i quali il querelante. L'udienza, che probabilmente non sarà conclusiva, si svolgerà presso la sede del Giudice di Pace di Milano. Ricordo che Berlusconi aveva sporto querela il 6 maggio 2003. Nel gennaio del 2004 il Pubblico Ministero Chiuri aveva richiesto l'archiviazione, considerando la mia contestazione una "critica politica", protetta dal diritto di libera manifestazione del pensiero. A quel provvedimento si era opposta l'Avvocatura dello Stato, con ricorso firmato dall'avvocato Damiani, poi accolto dal Gip Pizzonia, che ha ordinato al Pubblico Ministero la formulazione del capo di accusa e ha fissato l'udienza per lunedì 15 novembre, davanti al Giudice Morone. Vorrei mettere un inciso. L'Avvocatura dello Stato, che ora è chiamata a sostenere l'accusa contro di me, rappresenta la Presidenza del Consiglio, parte civile nei processi a Previti e Berlusconi. L'Avvocato Generale Salvemini, che ha svolto in modo indipendente quell'incarico, è stato trasferito. Non solo: l'Avvocatura dello Stato ha dovuto opporsi duramente per ottenere il ritiro di un provvedimento governativo che, nel giugno del 2003, dopo l'arringa dell'Avvocato Salvemini, era volto a dimezzarne le competenze, sottraendole, guarda caso, quelle nelle cause penali. Voglio confermare la mia stima per un uomo come l'Avvocato Salvemini. E nel contempo mi chiedo: c'è qualcuno, nell'Avvocatura dello Stato, che avverte un leggero disagio per tutto questo? Me lo può comunicare, anche solo in forma privata? Mi farebbe piacere saperlo, perché la possibilità di riscatto >è nel coraggio di chi sa pronunciare qualche "no". Per quanto mi riguarda sono sereno. Ritengo di aver esercitato il mio dovere di critica, per un'esigenza di verità. Sono convinto che un Giudice indipendente potrà disporre di tutti gli elementi per assolvermi. Se anche dovesse condannarmi, accetterei un'eventuale sanzione come il giusto prezzo da pagare per la mia libertà di espressione, in un'epoca in cui lo spazio per la critica sembra ridursi ogni giorno che passa. Un secondo inciso, in forma di dubbio. Che cosa diventeranno processi di questo tipo quando la Magistratura sarà ricondotta - come si vuole - sotto il controllo di fatto del Governo? Quale reale libertà di giudizio avrà un Giudice o un Piemme, avendo di fronte gli avvocati del Potere? Ci avviamo forse a contemplare una Giustizia innocua con i colletti bianchi, quanto spietata contro i politicamente malvisti? Mi riempie il cuore di gioia e annulla tutte le offese e le provocazioni che ho subito, pensare in questo momento alla straordinaria energia che si è sprigionata da quell'urlo: gli innumerevoli attestati di simpatia che ho ricevuto, le tante occasioni di dibattito e manifestazione alle quali ho potuto partecipare, le persone straordinarie che ho avuto l'occasione di conoscere, tutti coloro che hanno dimostrato di non essersi lasciati intimidire da quel dito puntato e da quell'ordine impazzito: "identificatelo!". In realtà, com'è chiaro, con quel gesto è lui che si è fatto identificare: ed è questo che nel suo intimo non mi perdona. Lui e i suoi sanno fin troppo bene che c'è la coscienza civile di milioni di persone dietro un urlo come quello. Ed è per questo che hanno bisogno di archiviarlo come un'ingiuria, addirittura recata alle Istituzioni. Loro, che le occupano. Soprattutto è per me impagabile l'emozione di condividere con tantissimi altri la medesima esigenza di vivere in un Paese di cui non doversi vergognare. E' un'esigenza che nessun prepotente, per quanto organizzato, potrà mai toglierci o farci morire dentro. Ed è questa "esigenza" che prima o poi farà vincere le nostre buone ragioni. Scusate se l'ho fatta un po' lunga. Mi piacerebbe che molti cittadini, di ogni opinione politica, decidessero di essere presenti in quell'aula di Giustizia, per farsi un'opinione diretta su un episodio che, forse, non riguarda solo me. A Te, che ti riconosci in quel che ho detto, chiedo una cosa in più: aiutami a far girare questa lettera, mandala ai tuoi amici in email, fotocopiala, imbucala, falla conoscere a chi la pensa diversamente da noi. E' prima di tutto loro che chiama in causa l'udienza di Lunedì 15 novembre, dalle ore 9,30, presso la sede del Giudice di Pace di Milano, in via Guastalla. Un caro saluto a tutti, Piero Ricca giovedì 25.11.04 18:27 Multa
mercoledì 24.11.04 18:36 Come Bush ha vinto le elezioni (fa rite) Spizza martedì 23.11.04 19:13 Viva viva l'olio d'oliva (e il pane integrale, pure se non fa rima) Il dottore mi stava controllando le analisi del sangue con una faccia concentrata, quasi imbronciata. Era forse la prima volta che lo vedevo così. In genere risolveva le situazioni al volo, senza minima fatica. Ora, invece, sembrava in difficoltà. Non ci voleva un genio per capire che le analisi fossero sballate. Anch'io o, per meglio dire, persino io, avevo notato che la maggior parte di voci fossero evidenziate in neretto, quasi fosse un sito web di oggi. Con la mia solita tranquillità (ero rilassato come al solito, grazie al mio stile di vita ciclosofico) cercavo di fornire il medico di qualche elemento che potesse facilmente spiegare la situazione. Mentre lo inondavo di informazioni, fu quando dissi quella cosa che il suo viso si... non dico rasserenò (non conoscete il dottore: ha due espressioni! Un po' come Nicholas Cage), ma - per così dire - si normalizzò. Quella cosa era una delle mie famose cene. Si perchè le persone hanno i loro hobby, i loro sfoghi o quello che minchia siano. Io (noi) ho le cene. So' troppo bbone! La pizza, maronna mi', non ci posso pensare. Le bruschette, l'amaro finale... delizia della vita. Altro che una serata con una ragazza che ti fa una testa così per ore e ore e alla fine ti accorgi che non ti ha detto niente. Ti dice di più una pizza. Insomma sto dottore mi dà una fotocopia neanche tanto leggibile. Sarà stata di terza generazione. No, non che fosse un ologramma o chissà quale portento tecnologico, ma nel senso di fotocopia di fotocopia di fotocopia. Titolo: DIETA. E mica una leggera, proprio una bella legnata. Osservandola meglio, però, non sembrava così male. Si abbondava anche di dolci (fatti in casa) e di pane. Tutto a crudo, con l'olietto. Dopo quindici giorni di trattamento purificante avrei dovuto ripetere l'esame sanguinolento. Ebbene, ho mangiato proprio bene (rima), che vi credete? Sano e buono. Crostate, ciambelloni, pane integrale, pasta integrale, marmellata, biscotti casarecci, mai la pesantezza di stomaco. Lo sapete che di pane e pasta integrali ne potete mangiare molto di più? Inoltre non avete pericoli di gonfiori e cose così che il "bianco" può portare. Il bianco è sempre indice di raffinazioni. I trattamenti, è chiaro, hanno poco di naturale. Se pensate alla farina 00, al riso, allo zucchero... per esempio lo zucchero di canna è da paura. E le marmellate? Mai provata quella equosolidale? E' come quella della mamma, batte persino quella super-bio. Basta leggere gli ingredienti: frutta, zucchero di canna, succo di limone. Nell'altra lo zucchero è quello normale e troverete almeno il gelificante pectina. Va bene, quest'ultima è tranquilla, è estratta sempre dalla frutta, ma è comunque qualcosa di trattato. In altri casi trovate acidi strani e conservanti. Poi mi hanno ricontrollato il sangue. Tutto perfetto. lunedì 22.11.04 23:45 Nuovi schiaffi per Coca Cola, Nestlè e Nike Al volo solo per dirvi che anche il comune di Empoli ha aderito al boicottaggio della Coca Cola che è stata esclusa anche dall'importante evento romano "Enzimi", che Nestlè è stata esclusa da Eurochocolate e la Nike si è vista rifiutare i suoi regali interessati. A domani per una nuova avventura. Questa volta vi racconterò del mio record di pizze mangiate in una sola cena (quattro) e di una dieta (?) iniziata per caso. Bellecose. venerdì 19.11.04 10:04 Il RomaNORD-EST Social Forum in collaborazione con il Comitato Verità e Giustizia per Genova e il Circolo di memoria orale Gianni Bosio organizza al Casale Podere Rosa: NAPOLI, GENOVA, COSENZA...IN PERIFERIA Serata di sottoscrizione straordinaria per il Genoa Legal Team dalle ore 19.00 interventi di: Enrica Bartesaghi, presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova, Bruno Lupi, manifestante arrestato e portato nella caserma di Bolzaneto Marco Poggi, infermiere in servizio presso la caserma di Bolzaneto Sandro Portelli, Circolo Gianni Bosio alle 21.30 "Con il tuo sasso" monologo di e con Riccardo Lestini durante l’iniziativa: letture di passaggi dal libro “Mammagialla, diario di una carcerazione” di Claudio Dionesalvi e ascolto di incisi audio tratti dal progetto "genovaedintorni" a cura del circolo di memoria orale Gianni Bosio info: romanordestsf[chiocciola]autistici.org web: http://www.romanordestsocialforum.org l'iniziativa è organizzata al: ---------- CASALE PODERE ROSA via Diego Fabbri snc (angolo via A. De Stefani), 00137 Roma bus: linea atac343 da piazza Sempione o da MetroB-Rebibbia info: tel/fax 06.8271545 - info[chiocciola]casalepodererosa.org web: http://www.casalepodererosa.org martedì 16.11.04 23:57 Dalla mailing-list di Critical Mass Roma Nord-Est. Quanto amo questi ragazzi! Figli del Cambio! Effettivamente, pedalare il sabato ci toglierebbe un sacco di grane dalla testa. A meno che uno non sia un "abituario" dell'andare fuori il week end, sono quasi sicuro che il sabato sarebbe un ottimo giorno per mobilitarsi. Approvo! Comunque, credo che non abbiamo bisogno di pedalare in mezzo al traffico (ziopopo' lo faccio tutti i santi giorni), questo movimento ha semplicemente bisogno di Pubblicizzarsi in qualche modo. Che si in mezzo al traffico o che non lo sia credo che non sia rilevante. Anzi, nel week end la gente come dice Mario avrebbe piu rilassatezza per osservare cosa accade intorno. L'okkio sui ciclisti ricadrebbe con piu' facilità, la curiosità sarebbe ancora piu' maestra. Un altra cosa che voglio dire è questa. Quando vado a pedalare alle masse critiche devo dire che sto sempre un po' in ansia. Ansia derivante dal fatto che ho l'impressione che l'atteggiamento dei partecipanti, i nostri ciclisti, sia troppo bellicoso, verso gli auto immbobilisti. Ricordo che la massa critica è un movimento pacifico, che noi non blocchiamo il traffico, ma che siamo il traffico! Che noi non dobbiamo guardare gli autoIMMOBILISTI in modo avverso, ma con compassione. Ora, roma in macchina è piena di stronzi e questo è risaputo non vi è dubbio, ma noi che abbiamo fatto una certa scelta, uno stile di vita, dobbiamo cercare con i nostri sforzi di "portare" dalla nostra parte quanti piu' autoiMMOBILISTI è possibile, e non renderceli nemici, urlandogli dietro, attaccandogli volantini sui finestrini (che per noi ha un senso, per chi ci guarda un po meno). Credo dovremmo essere in qualche modo moralmente inattaccabili. Questo costituirebbe anche la nostra forza come "ciTTadini riBeLLI Modelli" Rispondere verbalmente, inseguire con la bicicletta un testa di cactus che magari ci ha tagliato la strada, ostentare il blocco di un idiota che rischia di buttarti sotto, bloccare i mezzi pubblici, credo non serva assolutamente a nulla. Uno dovrebbe capire quando il soggetto è "sensibilizzabile" o meno, quando la singola causa è persa o vinta, che le forze vanno tenute per pedalare e non sprecate con gli urli e le minacce. Ogni giorno faccio da Viale Eritrea a Via Veneto e tranne casi veramente estremi, in bicicletta chiedo sempre scusa io, anche quando non ce n'è bisogno. In citta mi muovo con lentezza, come un grande Gnu che rumina sull'asfalto e questo mi da grande forza, grande potenza. Volevo dire questo, cercare di ricordare che essere passivi in questo moto a due ruote è la piu grande forza che possiamo avere. Il resto... è solo smog! mirKo mi piace quanto dice mirko, noi non siamo nemici degli automobilisti, meglio mettere via lo spirito bellicoso. O meglio, penso che possiamo anche considerarci nemici di molti di loro (quelli che usano la macchina o la moto quando pottrebbero evitarlo) ma l'atteggiamento bellicoso non è utile per portare a casa maggiori consensi. E' più utile far vedere, praticamente, che la bici è una buona alternativa. Ed è più utile anche lavorare per migliorare il trasporto pubblico, cosa che farebbe stare ferme molte macchine. Lo ammetto: in qualche massa critica ho urlato anche io contro i peggiori e rissosi auto-immobilisti. Ho scaricato un po' di nervi, cosa che mi ha fatto bene. Ma forse non ho fatto bene alla crescita della maturità della città (nel mio piccolo anzi minuscolo) chiedo scusa ciao mario Che Santa Graziella ti perdoni figliolo smarrito... certo che NOI non abbiamo bisogno di pedalare nel traffico, sono LORO ad aver bisogno che si pedali tra le loro scatolette...siam tutti pastorelli..che sta per giungere il santo natale e come pastori ci dobbiamo muovere nel gregge... Che vada anche il sermone del sabato, ma perdindirindina che non ci si tiri fuori dalla via della missione e del martirio! E la pubblicità lasciamola al peccatore Benetton... lunedì 15.11.04 23:19 Errata corrige per Alla posta scritto venerdì Pregasi lor signori lettori sostituire l'espressione pistato di botte con massacrato di botte. La Coca Cola dice «ahi» di GIANLUCA CARMOSINO da Il Manifesto del 13.11.04 pag.8 Keith Reinhard è il presidente del colosso pubblictario Ddb. In un articolo per Il Sole 24 ore, qualche giorno fa, Keith ha spiegato come la flessione delle vendite registrate negli ultimi tre mesi da multinazionali come Coca cola, Mc Donald's e Marlboro, si deve anche dalle campagne promosse dalle reti del consumo critico. Il giornale di Confindustria racconta anche del clamore suscitato dall'iniziativa del Municipio Roma XI, che il 21 ottobre ha bandito la vendita dei prodotti della multinazionale di Atlanta negli uffici e nelle scuole situate nel suo territorio (ne parliamo ampiamente, con un reportage da quel Municipio romano, sul numero di Carta in edicola). Non c'è dubbio, l'iniziativa è un successo, rafforzato dalla conferenza stampa di lunedì 8 novembre, in cui comparivano un rappresentante della Coca Cola e uno del sindacato colombiano Sinaltrainal. In pochi giorni, ordini del giorno simili sono stati presentati, e in molti casi approvati, nei Municipi di Roma IV, V, VI, VII, al Comune e alla Provincia di Roma, alla Regione Molise, al Comune di San Giuliano Terme. Messaggi di solidarietà sono stati inviati da Alex Zanotelli, Cobas, Fim Cisl. Alcuni parlamentari, tra gli altri, Francesco Martone, Giovanni Russo Spena e Pietro Folena hanno promsso una conferenza stampa in senato insieme a Edgar Paez del Sinaltrainal, che denuncia la multinazionale per «aver fatto ricorso in Colombia, sia pure indirettamente e attraverso le aziende imbottigliatrici, a squadroni della morte paramilitari per intimorire, sequestrare o uccidere esponenti del movimento sindacale». Il Sinaltrainal parla di «genocidio sindacale»: nell'ultimo anno sono stati assassinati 49 sindacalisti, e centinaia di altri sono stati arrestati (il video della conferenza è scaricabile su www.carta.org). Mentre anche i giornali di destra accusano diverse amminitrazioni locali di essere «no global», la Rete del Nuovo Municipio, che si riunisce oggi a Bologna per la sua assemblea nazionale, deciderà di allargare la campagna e di proporre a tutti gli enti locali e amministratori della Rete di seguire l'esempio del Municipio XI. In questi giorni, decine di associazioni, comuni, botteghe del commercio equo promuovono incontri sulla campagna, invitando Edgar Paez e i rappresentanti di Reboc (Rete di boicottaggio della Coca Cola), che ricordano, tra l'altro, come i prodotti distribuiti in Italia dalla multinazionale delle bollicine sono anche quelli del marchio Fanta, Sprite e Ice Lemon [e Powerade ndZeuse]. [...] L'obiettivo dei boicottaggi non è solo provocare una pubblicità negativa ad alcune aziende o di favorire la diffusione di prodotti del mercato equo, ma anche di suscitare tra i cittadini il bisogno di un atteggiamento «etico» in quanto consumatori, e iniziative come quella del Municipio XI cominciano a preoccupare anche i guru pubblicitari. ...ma la Coca Cola fa anche altro oltre ad uccidere MASSIVE March and Rally to Demand Shut Down of Coca-Cola Plants in India, November 15-24 Marcia e manifestazione di massa per chiedere la chiusura degli impianti Coca-Cola in India, Novembre 15-24 http://www.indiaresource.org/campaigns/coke/2004/baliamehdiganjmarch.html People's organizations in the state of Uttar Pradesh are planning a 250 km march, between 2 Coca-Cola bottling facilities in Ballia and Mehdiganj, to demand that Coca-Cola stop stealing water from communities. The march starts in Ballia on Monday, November 15 and ends with a massive rally in Mehdiganj on Wednesday, November 24. Join us. ---- TRADUZIONE: le organizzazioni popolari nello Stato dell'Uttar Pradesh stanno preparando una marcia di 250 km, tra 2 impianti di imbottigliamento della Coca-Cola rispettivamente a Ballia e Mehdiganji, per chiedere a Coca-Cola di fermare il furto di acqua a danno delle comunità. La marcia inizierà a Ballia lunedì 15 Novembre e finirà con un comizio di massa a Mehdiganji mercoledì 24 Novembre. Unisciti a noi. -------------------------------------------------------------------------------- Indian Farmers Find Use for Coca-Cola -- As Pesticide!! I contadini indiani trovano un utilizzo per Coca-Cola -- come pesticida!! http://www.indiaresource.org/news/2004/1042.html Farmers in India have finally found a use for Coca-Colaas a pesticide to kill bugs. “I observed that the pests began to die after the soft drink was sprayed on my cotton,” said a delighted Gotu Laxmaiah, a farmer from Ramakrishnapuram in Andra Pradesh. It is more cost effective than other brands manufactured by Monsanto and others, and thousands are expected to make the shift to using Coca-Cola to kill insects. ---- TRADUZIONE: I contadini indiani hanno finalmente trovato un utilizzo per la Coca-Cola, come pesticida per uccidere i parassiti. "Ho notato che i parassiti hanno iniziato a morire dopo che la bibita è stata sparsa sul mio cotone" ha affermato uno stupito Gotu Laxmaiah, contadino di Ramakrishnapuram nell'Andra Pradesh. E' più efficace di altri prodotti della Monsanto e di altri, e ci si aspetta che in migliaia inizieranno ad usare Coca-Cola per uccidere gli insetti. -------------------------------------------------------------------------------- Arsenic Scare Spreads to Ballia, Site of Coca-Cola Plant L'allarme arsenico si diffonde a Ballia, sito dell'impianto Coca-Cola http://www.indiaresource.org/news/2004/1045.html Arsenic has now spread to the groundwater in Ballia, the site of the MASSIVE march against Coca-Cola. What is Coca-Cola doing producing drinks from an arsenic laden groundwater resource, we ask? Making pesticides? ---- TRADUZIONE: L'arsenico si è ormai diffuso nelle falde acquifere a Ballia, il luogo della marcia di massa contro la Coca-Cola. Ci chiediamo che cosa sta facendo Coca-Cola, con la produzione di bevande da sorgenti di acqua cariche di arsenico. Pesticidi? -------------------------------------------------------------------------------- Andhra Pradesh to Export Farmers to East Africa L'Andhra Pradesh esporta contadini nell'Africa dell'Est http://www.indiaresource.org/news/2004/1046.html And finally, as the Indian government gives increasing concessions to companies such as Coca-Cola that are destroying the food security of the land, it has come up with a novel idea to deal with the increasing farmer suicides taking place in India. Export the farmers to Kenya! ---- TRADUZIONE: E alla fine, mentre il governo indiano offre crescenti concessioni alle aziende come Coca-Cola che stanno distruggendo la sicurezza alimentare della regione, spunta la nuova idea per affrontare il crescente problema dei suicidi di contadini che prende piede in India. Esportare i contadini in Kenya. -------------------------------------------------------------------------------- COCA-COLA FACT SHEET FOGLIO INFORMATIVO SU COCA-COLA http://www.indiaresource.org/campaigns/coke/2004/Brochure.pdf Coca-Cola is guilty of destroying Lives, Livelihoods and Communities in India. People’s movements all across in India have now mobilized to hold Coca-Cola accountable. And the movement is growing everyday. Follow and support the struggles by visiting www.IndiaResource.org ---- TRADUZIONE: Coca-Cola è colpevole di distruggere vite, mezzi di sussistenza e comunità in India. I movimenti popolari sono ormai mobilizzati in tutta l'India per dichiarare Coca-Cola responsabile. E il movimento sta crescendo ogni giorno. Segui e sostieni le lotte visitando www.IndiaResource.org -------------------------------------------------------------------------------- Coca-Cola continues to wreak havoc on communities in India, creating severe water shortages and polluting the water and soil. And the grassroots struggle to hold Coca-Cola accountable is growing rapidly in India. India Resource Center La coca cola continua a causare rovina e distruzione a molte comunità dell'India, causando mancanza di acqua ed inquinamento di terreni e acque. E la lotta nelle zone rurali per dimostrare le responsabilità della Cocacola sta crescendo rapidamente in India. L'India Resource Center (www.IndiaResource.org) racconta le storie vere di come le comunità indiane stanno tornando a lottare. Coca-Cola Lacks Fizz for Farmers in Mehdiganj La Cocacola è poco effervescente per i contadini di Mehdiganj. http://www.indiaresource.org/campaigns/coke/2004/cokemehdiganj.html In an ancient land on the banks of the Ganga, once famed for its intricately woven Benarasi silk sarees, residents of Mehdiganj and surrounding villages have to contend with a Coca-Cola plant that sucks groundwater at an alarming rate and dumps toxic sludge into their fields. Coca-Cola also blatantly violates Indian labor laws by underpaying its workers, illegally laying them off and dismissing those who dare to unionize, reports Nagraj Adve. ---- TRADUZIONE: In una antica terra sulle rive del Gange, famosa un tempo per i sari di seta Benarasi dalla complessa tessitura, i residenti di Mehdiganj e dei villaggi intorno devono competere con uno stabilimento Cocacola che succhia acqua dalle falde ad una velocità allarmante e scarica le sue acque di scolo tossiche nei loro campi. Inoltre la Cocacola viola clamorosamente le leggi indiane sul lavoro perchè i suoi lavoratori sono sottopagati, vengono licenziati illegalmente soprattutto se tentano di unirsi in sindacati, secondo quanto riportato da Nagraj Adve. -------------------------------------------------------------------------------- Rising Struggles, Falling Water Le lotte crescono, l'acqua diminuisce. http://www.indiaresource.org/campaigns/coke/2004/risingstruggles.html Over the last year-and-a-half, a strong people's movement has emerged in Kaladera and adjoining villages near Jaipur, Rajasthan, against a Coca-Cola bottling plant that is rapidly depleting ground water. With the intense anti-Coca-Cola sentiment in this area due to water scarcity and the resultant drop in crop yields, about thirty villages have mobilized under the banner of Jan Sangharsh Samiti (People's Struggle Committee). Why does one of India's driest states need a Coca-Cola plant, asks Nagraj Adve. ---- TRADUZIONE: Nell'ultimo anno e mezzo un forte movimento popolare è cresciuto a Kaladera e nei villaggi vicino a Jaipur nel Rajasthan contro uno stabilimento Cocacola che sta rapidamente impoverendo le locali risorse idriche. A causa del forte sentimento anti-Cocacola in quest'area dovuto alla scarsità di acqua ed alla conseguente scarsità dei raccolti, circa trenta villaggi si sono mobilizzati sotto le insegne del Jan Sangharsh Samiti (Comitato popolare di lotta). Perchè uno degli stati più aridi dell'India avrebbe bisogno di uno stabilimento Cocacola, si chiede Nagraj Adve. venerdì 12.11.04 19:45 Alla posta (stavolta niente rapine, olè!) Visti i precedenti (approfondimenti 1 e 2) sono ormai rimasti in pochissimi dentro quella posta. Te credo, cinque rapide in due mesi... Ovvio che abbiano ripreso i collaboratori più disperati. Capto un dialogo tra l'impiegato e la signora cliente. In rosso il postaro, in blu la signora. Lui un tipo apparentemente preciso e tranquillo, con una parlata un po' romanesca. Lei una signora, come dire... normale. Ecco il termine che non mi veniva: normale. A signo', io non so' fatto pe' lavorà 'r sabbato ah, non le piace il sabato? mo vabbè, m'hanno richiamato, sto un po', ma nu'rimango, nu'rimango... nun so fatto pe' sta' dietro a 'n bancone ... le Poste m'avevano allontanato pe'n po'. Perchè, quanno stavo allo sportello, na volta ho pistato de botte uno ah ah ah! no signo', guardi che è vero ... La signora di ghiaccio. Immobile. Serissima. giovedì 11.11.04 21:27 Voglio stupirvi (Andreotti colpevole!) Ninni Cassarà a Paolo Borsellino: "Siamo cadaveri che camminano" Se ripetessi per l'ennesima volta che la televisione e la maggior parte dei giornali operano un potere di controllo devastante su di noi sarei considerato noioso e retorico. Però molti non si renderebbero conto circa - purtroppo - la verità e la gravità della precedente affermazione. Allora come convincervi? Forse stupendovi? Lo farò, o almeno ci proverò. La storia ha dimostrato che la propaganda è la chiave del Potere. Basta impossessarsi dei media e ripetere sempre le stesse cose, ventiquattrore su ventiquattro, per giorni, mesi, anni. Alla fine il telespettatore medio se la berrà. Bisogna inoltre distrarlo, rincoglionirlo, farlo divertire (e nelle altre ore lavorare sodo) per non farlo pensare (e nelle altre ore produrre per il Potere). Andreotti è stato dichiarato colpevole in primo, secondo e terzo grado. Di vari reati commessi fino al 1980. Ciò è pura verità. Per il periodo successivo non si hanno prove sufficienti all'incriminazione. Esiste un giudice, si sono svolti processi, egli è stato dichiarato colpevole. Quanti lo sanno? Nessuno, quasi. Il caso viene strumentalizzato e la gente convinta della non-realtà. Ecco, sento qualcuno che emerge dalla folla e mi chiede ironicamente: "Zeuse, allora tu che sei tanto furbo e sai tutto, come mai Andreotti non è stato sbattuto in cella?". Sorrido per l'ingenuità della domanda. Facile. Si chiama prescrizione. Hai un tot di tempo per condannare l'imputato. Dopodichè, colpevole od innocente, è libero. Un po' come è successo per Ustica. Per finire, come posso stupirvi dimostrandovi la forza dell'abitudine? Prendete un cucchiaio. Fidatevi, prendetelo. Chi non lo farà (ce ne sono, ce ne sono...) non capirà mai. Specchiatevi nella superficie curva del cucchiaio. Prima su un lato, poi sull'altro. Su uno dei due accadrà qualcosa che vi stupirà. mercoledì 10.11.04 23:46 La mafia oggi Avrete sentito il casino che sta succedendo per la mafia. In sicilia è indagato persino il presidente della regione, esponente dell'UDC. Quasi tutti gli indagati sono dell'UDC, non a caso. Pare che la mafia si stia spostando da Forza Italia ad UDC. Infatti, storicamente, i partiti mafiosi sono quelli che vincono in sicilia e che ottengono molto di meno nelle altre regioni. Nel 2001 Forza Italia vinse per 61 seggi a 0, un evento mai accaduto in Italia se non, forse, ai tempi del fascismo quando il voto non era esattamente libero. I politici vittoriosi dichiararono ovviamente: "La popolazione ci ha votato perchè ha capito finalmente chi può sconfiggere la mafia". Ora altro scandalo. Indagati due ex parlamentari di AN, un magistrato, un carabiniere, un imprenditore e tanti tanti altri. Governo e magistratura uniti nella lotta? Macchè! Piuttosto prevedibile visto che la mafia è più che mai inserita nella politica. Allora Fini solidarizza con gli indagati, dice che è il solito complotto (le toghe rosse, i comunisti infiltrati! State attenti!) e tutti insieme mettono il segreto di stato sulle indagini. SEGRETO DI STATO??? Ma stiamo scherzando?! Segreto di stato per mafia? Quando mai si è visto? In Argentina, forse. Di certo non in una democrazia moderna. Ma per la gente Fini è Gianfranco il Giusto, Gianfranco il Moderato, associando la sua figura a Massimo il Misericordioso de "Il gladiatore". Gianfranco il Fascista Mafioso termina così: "La sinistra (ma perchè poi la sinistra?) si ricordi di Andreotti!", frase che fa capire tutto. Lo vedremo in seguito. Secondo voi Andreotti era colpevole o innocente? Ma soprattutto, come è stato dichiarato? Sicuri che lo abbiano assolto? Ultima cosa. Ricordate la polemica per la puntata di Blu Notte che non andò in onda sotto elezioni? Riguardava la mafia. L'hanno trasmessa pochissime settimane fa. Si spiegava come la mafia trovasse i suoi contatti e si facevano i nomi di Marcello Dell'Utri, Cesare Previti ed esponenti di Forza Italia e AN. martedì 9.11.04 19:05 Arirapine alla posta Dicevamo... Infatti venerdì nuova rapina. Ormai il personale ha deciso di non tornare fino a che non si prendano provvedimenti seri, visto che questa volta neanche il vigilante è riuscito ad evitarla. Rapinate anche altre due poste: zona Talenti e Viale Tirreno. Bene, continuiamo così. D'altra parte le poste che prima non erano a norma ora lo sono. Mi chiedo cosa sia la norma. La riforma Moratti letta col decoder 1 ...il rapporto di lavoro dei professori è compatibile con lo svolgimento di attività professionali e di consulenza esterna, con l'esercizio di incarichi retribuiti e di direzione di strutture di ricerca anche private... ...La delibera di chiamata definisce le fondamentali condizioni del rapporto, prevedendo, per la parte di retribuzione fissa, il trattamento economico iniziale attribuito ai professori di ruolo a tempo pieno della corrispondente fascia... ...Per svolgere attività di ricerca e di didattica intregrativa...le Università possono stipulare contratti di diritto privato a tempo determinato con possessori di laurea specialistica, ovvero con studiosi in possesso di qualificazione scientifica adeguata alle funzioni da svolgere. I contratti hanno durata massima quadriennale e possono essere rinnovati fino ad un massimo complessivo di otto anni... Il trattamento economico di tali contratti è determinato da ciascuna Università nei limiti delle compatibilità di bilancio... Il possesso del titolo di dottore di ricerca o del diploma di specializzazione o del master universitario di secondo livello costituisce titolo preferenziale ...Il ruolo dei ricercatori, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, è trasformato in ruolo ad esaurimento e non sono bandite nuove procedure di valutazione comparative per posti di professore ordinario, associato e di ricercatore... Coordinamento Docenti-Ricercatori-Studenti Università "La Sapienza" Art.33: L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento 1La natura culturale del presente documento ha escluso la possibilità di avvalersi di uno dei settecentomila contributi statali da 150 euro sul decoder. lunedì 8.11.04 14:10 Doccia a pagamento? Doccia gratis! (perchè è già pagata) Per la piscina sborsiamo un bel po' di soldini, roba di 450 euri per 8 mesi. Se scegli le rate mensili ti viene anche di più. I phon sono "gratis", le docce no. A me viene da ridere quando sento affermare ingenuamente che i phon siano gratis perchè direi che in quei 450 euri ci rientrano ampiamente Come le salviette o lo zucchero per il caffè al bar. Così, dopo sette docce pagaaate, ne ho scoperta una difettosa che funziona anche senza pagaaare. (Possibile che in questo mondo si paga tutto? Fra un po' anche una passeggiata avrà il suo costo, come se non bastasse pagare la strada su cui cammini.) Ovviamente la "Magica Doccia n.2" è il mio punto di lavaggio da diverse nuotate e spero lo sarà per tutto l'anno. Ssssh, non fate la spia. Attenzione ai prodotti piccanti! (menomale che ho il mio peperoncino calabrese che cresce in balcone) L'articolo che segue mi è giunto per email. Leggendolo mi sembrava piuttosto realistico, così ho approfondito la questione trovando riscontri sul Ministero della Salute, un articolo su l'Espresso e infinite segnalazioni da parte associazioni del consumatore. Provate a cercare su Google per credere. Ovvio che la televisione non dia particolare risalto alla questione. Come sempre meglio danneggiare la salute dei consumatori piuttosto che procurare un danno alle multinazionali senza scrupoli. In Italia sta circolando un tipo di peperoncino rosso che contiene un colorante cancerogeno vietato dall'Unione Europea. Lo ha scoperto l'Arpa (Agenzia regionale protezione ambientale) di La Loggia, in provincia di Torino, che ha trasmesso un rapporto alla Procura del capoluogo piemontese. Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello ha informato la Regione e il Ministero della Salute perché vengano presi i provvedimenti del caso. Sotto accusa è il colorante "Sudan rosso 1", molto impiegato in India, che la Commissione Europea ha vietato il 20 giugno del 2003 perché "considerato una sostanza cancerogena genotossica", vale a dire dannoso anche per la riproduzione. Al momento sono ben dieci le aziende italiane produttrici di alimentari contenenti peperoncino indiano indagate dalla Procura di Torino. L'ipotesi di reato contestata dal pm Raffaele Guariniello, titolare dell'inchiesta, è di somministrazione di sostanze alimentari pericolose per la salute pubblica. Su incarico del magistrato torinese, i Nas stanno eseguendo controlli in tutta Italia alla ricerca di prodotti contenenti questa spezia che, secondo quanto stabilito a un decreto dell'Unione europea, una volta individuati devono essere sequestrati e distrutti. Il problema riguarderebbe in particolar modo il nostro Paese visto che gli alimenti incriminati trovati anche in altri stati d'Europa proverrebbero proprio dall'Italia. Secondo la Procura il problema è più vasto di quanto si possa pensare: infatti oltre che nel peperoncino in polvere, il Sudan 1 si può trovare anche in sughi pronti, salumi e paste. Inoltre, a confermare la gravità dell'accaduto, sembra che numerose aziende italiane stiano provvedendo 'alla chetichella' al ritiro volontario di centinaia di prodotti, nelle ultime settimane, dagli scaffali di numerosi supermercati italiani. In effetti solo la catena di supermercati Conad ha avvisato i propri clienti dei ritiri in atto, pubblicizzando nomi e marchi addirittura sul proprio sito internet. Chi dorme invece tranquillo e non si preoccupa minimamente di avvertire i consumatori italiani di quanto sta succedendo, è il nostro ministero della Salute che tace in tutta tranquillità. L'allarme sul colorante cancerogeno presente nei peperoncini provenienti dall' India è partito dalla Francia, ed è stato preso in seria considerazione dalle autorità europee. La Commissione è arrivata a vietare l'importazione di peperoncino rosso e dei prodotti derivati "a meno che le partite non siano accompagnate da un certificato comprovante che il prodotto non contiene il colorante Sudan rosso 1". Le partite con il colorante "devono essere distrutte". "Il colorante Sudan rosso 1 - si legge nel testo della "decisione della Commissione" - può essere considerato una sostanza cancerogena genotossica. Pertanto è impossibile stabilire una dose giornaliera tollerabile". Il colorante "può anche provocare reazioni di sensibilizzazione per via cutanea o per inalazione. L'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ha inoltre classificato il colorante nella categoria 3 delle sostanze cancerogene". La lista dei ritiri italiani KRAFT Mato Mato piccante STAR Granpesto alla siciliana Tigullio Granpesto mediterraneo Tigullio Gransugo alla diavola Insaporitore aglio e peperoncino Spaghetti con broccoletti Spaghetti alla mediterranea CIRIO I sughi rustici all'arrabbiata DEL MONTE Hot Ketchup BARILLA Sugo all'arrabbiata (lotti: 044423, 044433, 044443, 044913, 044923, 044933, 044943, 044503) Pesto alla calabrese (lotti: 054513, 054523, 054663, 054673, 055003, 055013) MAMA SITA'S Sweet chili CONAD Vongole al pomodoro (lotto Lt 298A4) Sugo al peperoncino (lotti: LP015, LP016, LP157) Taralli al peperoncino (tutti i lotti con scadenza antecedente l'1/02/04) ARENA Zuppa di pesce Mare Pronto ( 18 lotti con scadenza fino a ottobre 04) Sugo alla marinara Mare Pronto (6 lotti con scadenza fino al dicembre 04) sabato 6.11.04 11:29 La posta (quella nostra) La nuova posta, quella nostra, quella vicino casa che si raggiunge a piedi così nemmeno inquino, è stata rapinata quattro volte in due mesi. Leggende dicono cinque, ma io, nella mia memoria, ne conto "solo" quattro. Due mesi. Questa è l'età della giovane. Facciamo un passo indietro. Un po' di tempo fa (indovinate quanto. Due mesi? Bravi!) è stata chiusa la vecchia posta - perchè non a norma - per aprirne una nuova. A norma. Ora, e ciò non so se riguardi la norma o no, la vecchia aveva i vetri antiproiettile mentre la nuova appare simile ad un ufficio nel quale il cliente, se passata un'infanzia difficile e un presente non allegro, può tranquillamente scavalcare il bancone e raggiungere dipendenti e casse con i soldi contanti. Questo perchè le Poste Italiane, ormai privatizzate, hanno deciso di americanizzarsi e, da buona azienda appunto privata, avere un contatto più umano col pubblico. O meglio, col cliente. Quant'è umano questo rapporto, è vero! Non c'è più un triste e gelido muro trasparente a dividere il cliente straziato, ma il dolce viso dell'impiegato, la sua mano che ci consegna documenti e soldi, non più una sottile fessura in cui infilare la carta. Andatelo a dire ai dipendenti con quattro rapide subite! Questa volta, poi, si è esagerato. Pistole puntate alla testa e tutti in infortunio. Ormai è passato diverso tempo e gli infortunati non si vedono ancora. Per molti (e anche per i clienti presenti quei giorni) non sarà facile dimenticare l'accaduto. Attualmente ci sono dei sostituti che provengono da altre poste. Sono pochi ed il servizio è allucinante. Roba di un'ora per una fila di quattro persone. Vi chiederete: "Non c'è una guardia giurata, un pistolero che sorvegli la situazione?". "Certo", vi rispondo. Viene, guarda e se ne va in altre poste. Così si massimizza il profitto: un pistolero per più poste costa di meno di un pistolero per ciascuna posta, è il privato, di che ci meravigliamo? Ora però le rapine iniziano a costare, probabilmente più di una guardia fissa, e allora vedrete che la sorveglianza ci sarà. Pensare che nel vecchio locale, quello non a norma, il vetro antiproiettile ha salvato più volte da situazioni critiche. Famoso rimase un tentativo (ancora visibile) di sfondare il vetro. C'è chi dice con una spranga, chi con un colpo di pistola (il danno subito dal vetro è molto simile, almeno per un osservatore ignorante in materia come me, a quello inflitto da un proiettile). venerdì 5.11.04 18:02 Stampa britannica ![]() giovedì 4.11.04 12:16 Sondaggio sportivo Chiedevo di aiutarmi a scegliere lo sport da praticare quest'anno. I risultati: nuoto (18) 67% kickboxing (9) 33% abbastanza equilibrato, considerando che quella rincojonita avrà votato quasi una decina di volte il nuoto. A prescinde(re) dal sondaggione, sono stato moralmente costretto a scegliere il nuoto. Forse la cosa migliore, visto che al momento mi piace un po' di più dell'altro e che, a livello di salute, mi fa taaaanto bene per Via Della Schiena Che Mi Aritrovo, poi giri alla prima a sinistra e in fondo a destra. Vabbè, se s'è capita s'è capita, sinnò è uguale. La gente si domanda: perchè, perchè? Perchè, esimio Zeuse, sei stato moralmente costretto? Perchè? Vedo migliaia di persone con lo sguardo perso nel vuoto, distratte dal lavoro o lo studio, distratti nel momento della venuta (sessuale) con questo dilemma che gli tortura il capoccione. La storia sarebbe lunga e noiosa, e sappiamo che il lettore medio non legge la roba lunga. Allora perchè non ti affretti ad arrivare al punto? Giusto, però state calmi e lavorate, poco, pochissimo, e molto lentamente. E per spostarvi in città usate la bici e scoprirete con sorpresa di arrivare al lavoro un'ora prima e più sereni. Però quell'ora di anticipo non ve la paga nessuno, uah uah uah! Un giorno di due mesi fa arrivarono i capitalisti. Quelli estremi, insomma. Quelli che ci pensiamo noi a gestire la piscina e ottenere un ottimo profitto (monetario). Allenatore licenziato senza dirgli neanche il motivo, tanto con i contratti di oggi tutto si può fare. La squadra unita (una cinquantina di persone) chiede di riprendere indietro l'allenatore poichè i clienti (noi) non sarebbero altrimenti soddisfatti. Richiesta rifiutata. Come era prevedibile e come va sempre nella vita, quasi tutta la squadra rimane in quella piscina che si chiama G2 e sta a Roma (motori di ricercaaa!) perchè ognuno tira acqua al suo mulino. Qualcuno pronuncia la frase scalfariana "Io non ci sto" e si fa il culo per trovare altre piscine a condizioni peggiori, ma portandosi con sè cose più importanti come dignità, umanità, amicizia, lealtà. Perchè sono tutti bravi (colleghi, vicini, conoscenti di vecchia data che chiamiamo amici) quando c'è da divertirsi, da bere e mangiare, ma per le cose un filino più importanti... Peccato perchè in 50 persone tutte le piscine di Roma avrebbero fatto carte false per averci. Si chiama potere contrattuale, si chiama 40 milioni di lire che tu porti ad un'azienda sportiva, e ciò vuol dire che le condizioni le detti tu. Ora siamo in 5 ed è già un miracolo essere riusciti a trovare uno spazio acqua. Come potevo lasciarli in 4 riducendo quasi a zero la loro speranza di nuotare con umanità? |
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| Pingu | è una pinguina e - come se non bastasse! - vive nella mia città preferita | esaurita |
| Dioblogger | un bravo ragazzo | appoggio al popolo ucraino |
