Il video della decapitazione
Terrificante. Talmente tanto da farti sfuggire incongruenze grosse come una casa.
Siccome quell'analfabeta di Gasparri, ascoltato da milioni di persone, si illude di
essere superiore agli iracheni perchè "quelli tagliano le teste", e arriva al punto
di dire che "i talebani governano le nazioni" imbarazzando anche gli esponenti del
suo partito, noi - io e voi lettori, spero - esaminiamo il video.
il video è composto di tre o più parti montate insieme. Cosa succede tra l'una e
l'altra non è dato sapere
l'audio è stato aggiunto in seguito. Le urla, sia del presunto ostaggio che dei
carnefici, sono fasulle. Basti osservare uno di loro che ha un colpo di tosse, ma
non si sente nulla
è impossibile tagliare una testa in pochi secondi con un'arma del genere, come
affermano dei medici professionisti
sempre gli stessi medici fanno notare che la testa è stata tagliata di netto.
Risulta quindi una messa in scena l'atto si "segare" il collo di Nick Berg, oppure non
si tratta del suo corpo
se l'uomo fosse in vita, quando l'arteria viene lesionata il sangue dovrebbe
schizzare a circa 10 piedi (3 metri) di distanza. Invece si forma solo una pozza
di sangue, prova che la pressione sanguigna è praticamente zero
quando la testa viene mostrata il sangue non gocciola, nè c'è sangue sulla
bocca, cosa impossibile vista la posizione del corpo al momento dell'esecuzione
i carnefici sono dei bianchi. Si nota dalle mani poichè non hanno guanti
uno di loro indossa un anello d'oro proibitissimo dall'Islam
iracheni che hanno ascoltato il video riconoscono una strana pronuncia: le persone
che si sentono parlare di sicuro non sono di madrelingua irachena
la tuta indossata da Nick Berg è simile ai prigionieri di Guantanamo
anche le pareti e i battiscopa sono del tutto simili alle carceri statunitensi:
Guantanamo, Abu Ghraib (quello delle torture) etc.
la diffusione del video parte da un sito europeo
Nick Berg, prima di scomparire per diversi giorni, era prigioniero degli americani
stessi, come affermano i parenti in contatto con lui tramite email
la data del video è successiva al ritrovamento del cadavere
tempismo: il video compare all'apice dello scandalo torture giovando sia a
Bush che a tutti i guerrafondai (ricordo appunto Gasparri: "quelli tagliano le teste!")
la CIA, che non credo sia composta esattamente da idioti, riconosce nella persona
di Zarqawi l'esecutore della decapitazione. Peccato che il suddetto, se ancora vivo, abbia
una protesi ad una gamba. Invece il vero esecutore cammina benissimo
La giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i
grandi trafiggono la tela e restano liberi.
Solone VII sec. a.C.
Piccoli miracoli
Un testimone americano, vivo per miracolo come succede solo nei film prodotti
nella sua patria, racconta a Ulisse il suo sbarco in Normandia. Sotto il fuoco delle
mitragliatrici tedesche i soldati paracadutisti cadevano come mosche, ma dovevano pur
conquistare in qualche modo le trincee ed i bunker. Il suddetto atterrò a cinque metri
da una mitragliatrice e venne immediatamente colpito vicino al cuore dove il contenitore
del tabacco e la ricarica di proiettili che teneva in tasca deviarono il colpo
respingendolo sul braccio. Crollato
a terra stordito, il soldato potè vedere solo il bagliore dei proiettili che
sfrecciavano sopra gli occhi. Quelle mitragliatrici avevano un impedimento meccanico:
non potevano abbassarsi troppo, così il nostro soldato riuscì a trascinarsi fino
ad un bunker in cui sentì una collutazione. Aprì una porta ed entrò trovandosi
di fronte un collega-nemico tedesco, ferito anche lui. Si guardarono. L'americano
prese il suo tabacco constando con sorpresa il miracolo, ma anche l'impossibilità
di offrirlo, il tabacco. Quest'ultimo capì le intenzioni dell'altro e fece altrettanto
offrendo il suo. Si fumarono una sigaretta insieme.
Milioni di uomini cortretti ad uccidersi per volere di pochi che osservano dalla
poltrona delle proprie case. In mezzo a innumerevoli orrori c'è anche spazio
per piccoli miracoli.
lunedì 17.5.04 23:47
Miracolo!
E che è successo?! Hanno dato notizie sul processo che si sta svolgendo a Palermo!
L'imputato è Dell'Utri. L'accusa, sintetizzando, è quella di aver fatto da tramite
per anni tra Berlusconi, Fininvest e mafia. Una cosa leggera, insomma. Una cosa che
può benissimo passare inosservata. Qualcuno ne ha letto qualcosa su Corriere della
sera, Messaggero, La Stampa, Il Giornale? O ne ha sentito parlare su Rete 4, Canale
5, Italia 1, Rai Uno, Rai Due, Rai Tre? Ah, no, è vero, l'hanno detto oggi su Rai Tre.
Alle 23:12. Spettatori: io e altri due. Poi quando dici: "Occhio, ragazzi, che
Berlusconi potrebbe (perchè devi pure usare il condizionale) avere legami con la mafia"
ti rispondono: "Seeeee! Ma chi te l'ha detto?!" Consiglierei l'ampliamento del
lodo Maccanico (immunità), così pure Dell'Utri è salvo. Porello, lui rischia il carcere
mentre l'amichetto suo ordina una missione di pace dove però si muore. Allora forse
sono io a non capire la differenza tra guerra e missione di pace. Ci provo io? Che la
missione di guerra deve essere approvata dal Parlamento, quella di pace no.
Una nuova forma di democrazia, quella senza Parlamento. L'importante è che non si
sappia. Ssssh, zitti! Zitti! Non lo dite in giro.
Due elementi non considerati che potrebbero smontare tutto: velocità
del suono e distanza della jeep dei carabinieri. Il suono ha 344 metri al secondo
di ritardo rispetto alla luce. Se noi riprendiamo un'esplosione a 344 metri di
distanza, il suono arriva con un secondo di ritardo, cioè 25 fotogrammi dopo.
Chi ha ripreso la scena si trovava a più di 50 metri di distanza. Infatti il fotografo
Marco D'Auria passa davanti all'obiettivo dell'operatore e si riconosce di spalle
nel video quando si trovava ad una cinquantina di metri dalla scena. La testimonianza è
resa ufficialmente alle autorità e non viene minimamente presa in considerazione
dai consulenti del Pubblico Ministero che invece pongono l'operatore prima a 18 e
poi a 35 metri di distanza, quindi davanti allo stesso D'Auria. La distanza esatta
era 53 metri (4 fotogrammi). Anche accettanto come distanza 35 metri, i fotogrammi
di ritardo dovrebbero essere 2 o 3, quindi la teoria (sensazione) non reggerebbe
lo stesso. Inoltre il sasso si frantuma contro la jeep e non contro il proiettile.
Una foto ritrae l'ammaccatura della jeep nel punto d'impatto.
Uno sbuffo di fumo dalla pistola si nota 4 fotogrammi prima del suono dello sparo.
Una prova ancora più forte è la visione sincronizzata (sonoro sincronizzato)
di due video: quello della
RAI e quello acquisito dalla polizia giudiziaria fatto da un operatore
molto più vicino alla scena, quindi con meno ritardo sul sonoro: quando si sente
lo sparo e si vede il calcinaccio Carlo è già in terra.
C'è qualcosa che non va.
Ci si chiede come è possibile che questi elementi non siano stati ignorati nonostante
le insistenze degli avvocati della famiglia Giuliani. Basti pensare
che all'inizio Carlo viene situato a mezzo metro dal defender, distanza calcolata
non si sa in che modo. Poi, dopo aver considerato le prove della difesa, viene
collocato a 3 metri e 12 centimetri.
Si fa più volte riferimento al fatto che
Mario Placanica, il carabiniere, abbia sparato in aria non volendo colpire nessuno,
ma fotografie e filmati smentiscono tutto questo: la pistola è puntata fuori dalla
jeep ben prima di colpire Giuliani. La pistola continua a rimanere puntata a braccio
teso (cioè nel modo più efficace per colpire con precisione)
contro la folla intanto che il corpo di Carlo viene investito per ben due volte
provocando, tra le altre cose, la frattura del bacino, come si nota da varie foto.
Dall'autopsia tale frattura non risulterà. Giuliani viene colpito proprio sotto
l'occhio, cioè nel punto più visibile. Eppure lo sparo in aria rimane l'elemento
portante della difesa. Con l'aggressore pericoloso e vicino (?), lo sparo in aria
costituisce legittima difesa. La foto che tutti i telegiornali e giornali pubblicano,
se da una parte da la sbagliata sensazione che Giuliani sia molto vicino al defender,
almeno toglie ogni dubbio sul fatto che il carabiniere non abbia sparato in alto,
ovvero che la versione ufficiale non corrisponda a verità.
Placanica avrebbe dichiarato immediatamente dopo il fatto: "Ho sparato per
difendermi". Cinque mesi dopo, in un'intervista rilasciata a Bruno Vespa, dirà di
di essersi reso conto dell'evento solo in ospedale e di non aver nemmeno sentito
gli spari. In un'altra intervista rilasciata a Terra, nel maggio del 2002, dirà:
"Io presi la pistola e sparai due colpi [...] ho visto una persona che veniva verso
di noi con un oggetto metallico molto grosso. Non riuscivo a distinguere se era
un estintore. I miei occhi lacrimavano". 20 giugno 2002 Corriere della Sera:
"non ho sparato contro persone, davanti a me non c'era nessuno". Stesso giorno
su La Stampa: "non sono stato il solo a sparare... potrei non essere stato io".
La Repubblica del giorno dopo: "non voglio pagare per colpe che non sono mie".
Stesso giorno Corriere della sera: "A volte ho la sensazione di essere stato usato
per coprire responsabilità più grandi delle mie ma adesso non ci sto più. Anzi,
credo di non essere stato io ad uccidere Giuliani. A Piazza Alimonda quel giorno
è successo qualcosa di strano, mi hanno lasciato solo". La pallottola ritrovata
dall'autopsia svanisce misteriosamente e non viene mai repertata. Una nuova ferita
compare sulla
fronte di Giuliani dopo che la polizia scioglie il cerchio fatto attorno al moribondo.
Altra contraddizione enorme: Placanica afferma di essere stato sempre sopra un secondo
carabiniere, ma è proprio quello che sta sotto a sparare.
quindi non può essere contemporaneamente il protettore ed il protetto. Il ragazzo
è comandato dal fior fiore del carabinieri: tutti ufficiali appartenenti al battaglione
Tuscania coinvolti nelle torture alla popolazione in Somalia nel decennio precedente,
stando a quello che dice il diario del maresciallo Aloi. In più si nota
un carabiniere somigliante a Placanica avere le mani in testa al momento dello sparo.
Ma se non è stato lui, perchè incolparlo? Forse perchè la storia del giovane carabiniere,
per giunta di leva (quindi nella vita avrebbe fatto tutt'altro che il carabiniere:
in caso di assoluzione al processo avrebbe avuto comunque una vita normale), ventunenne
impaurito è meglio giustificabile. Ben diverso se a sparare fosse stato un ufficiale.
Torniamo all'evidente ferita comparsa (credo frattura frontale) dopo che le forze
dell'ordine avevano fatto cerchio impedendo anche le riprese. Un medico che esaminerà
il corpo noterà come la ferita sia stata provocata diverso tempo dopo rispetto a
quello della pallottola poichè non vi è fuoriuscita di sangue, il che vuol dire che
il corpo era ormai quasi completamente dissanguato.
Subito dopo il commissario Lauro si esibirà in una performance. Urlerà,
scandendo bene le parole, tipo doppiatore di fiction, contro un manifestante:
"Bastardo! L'hai ucciso tu, l'hai ucciso, bastardo! Tu l'hai ucciso! Col tuo sasso!
Pezzo di merda! Col tuo sasso l'hai ucciso! Prendetelo."
Stendiamo un velo pietoso sull'accanimento delle forze dell'ordine verso il corpo
(Carlo era ancora vivo) su cui i genitori avrebbero notato, tra l'altro, diverse
bruciature di sigaretta. Fingiamo che questa gente, che non merita neanche di essere
paragonata agli animali (sarebbe un'offesa per questi ultimi) non esita, un concetto
condiviso anche dai genitori di Carlo, quello della non considerazione di tale gente.
Faranno però notare il fatto che il figlio era ancora
vivo e che poteva essere trasportato in ospedale (dopo 3 minuti il carabiniere ferito
Mario Placanica venne ricoverato) invece di essere tenuto tutto quel tempo lì per terra a
morire senza neanche fingere di tentare di salvarlo.
Recentemente (circa un anno fa) l'automobile di Mario Placanica viene forse sabotata.
Avviene un grave incidente a seguito del quale il ragazzo rischia di rimanere
paralizzato dalla vita in giù.
Sono stati accusati gli anarchici. Non ho la presunzione di discolparli
e, anzi, può anche essere vero che qualche indipendente abbia voluto farsi giustizia da
solo. Il fatto è che gli anarchici, in media, sono ben informati e sapevano benissimo
che a sparare non era stato il Placanica. Altrettanto probabile (personalmente molto
più probabile) è che l'incidente sia
stato causato da qualcuno a cui le ultime dichiarazioni del ragazzo non erano piaciute.
Fra qualche decina di anni si girerà un film sulla vicenda e tutti sapranno, ma allora
sarà tardi. Sarebbe meglio conoscere ora la verità, non credete?
(prove tratte un po' ovunque, in particolare da "Niente da archiviare" che troverete,
come sempre in versione completa e più dettagliata, tramite programmi di file sharing
come Emule e WinMX o ordinando le vhs
qui)
lunedì 10.5.04 16:31
Diottrie perdute, nausea, vomito...
Questi i disturbi che comportava la lettura di questo blog. Non solo per colpa dei
contenuti, ma anche del testo giallo su sfondo nero. Ditemi se ora lo preferite,
oppure altre eventuali soluzioni. La direzione ringrazia.
I b.b. raggiungono le carceri di Marassi. Una parte del gruppo sale
le scale e raggiunge i Cobas fornendo alla polizia la scusa per un'altra carica sul
corteo pacifico. La parte rimanente non è formata da molti elementi. Eppure i carabinieri,
come si può vedere dal video, si ritirano senza un apparente motivo.
Dalla relazione del dott.Salvo citata dal capo della polizia Giovanni De Gennaro:
A questo punto il sottoscritto e la forza a disposizione venivano fatti oggetti di una
fitta sassaiola e dal lancio di bottiglie di vetro che lo scrivente cercava d'interrompere
facendo lanciare una serie di lacrimogeni in direzione dei manifestanti [...] bottiglie
Molotov che a malapena si riusciva a schivare.
Giudicate voi.
Il corteo avanza. Viene riattaccato. Molti manifestanti si disperdono nelle vie laterali.
E' la fine dell'unità e l'inizio di seri pericoli per tutti. Vengono continuamente violate
misure antipanico. Attacchi su vari fronti ad un corteo fermo, uso indiscriminato di
lacrimogeni etc.
Le persone che hanno rischiato di essere investite vogliono la loro vendetta.
Un blindato non riparte e l'autista scappa abbandonando i suoi compagni. I colleghi
stanno a guardare senza intervenire. Alla fine coloro che si trovano all'interno
del veicolo prendono coraggio ed escono correndo, rimanendo illesi. Il mezzo viene
dato alle fiamme.
E' il turno della la polizia. La testa del corteo tra due fuochi. La polizia usa una
tattica diversa: fa uso di potenti idranti che sparano acqua urticante. I fumogeni vengono
sparati ad altezza uomo (come ho già detto, se vi prende uno di quelli vi spacca la
testa, oltre a gravi ustioni ed intossicazioni). Viene sgomberata via Tolemaide. Il
corteo riconquisterà un po' di terreno finchè avverrà la carica dei carabinieri con
camionette e blindati che porterà alla morte di Carlo Giuliani.
fonte: "Le strade di Genova" di Davide Ferrario. Mai andato in onda, come al solito
potete trovarlo solo tramite Emule, Winx & C. oppure visitate il sito
Comitato verità e giustizia per
Genova.
mercoledì 5.5.04 0:57
Diario di un obiettore - parte XXVI
Visto che non facevo una mazza, mi sono fatto inserire nel progetto "Educare alla
pace". Adesso non è che mi faccia il culo, ma almeno a livello ideologico è tutta
un'altra cosa. Oggi giornata piena, varia, faticosa ed interessante. Abbiamo (hanno,
un regista ed un cameraman) filmato un video che presto diventerà un filmino da
proiettare nelle scuole e nelle università della città. A parte la rima, ve lo vedete
il mio faccione da culo che spiega ai liceali di Roma il perchè scegliere il servizio
civile? Per loro sarà volontario, quindi ha un senso molto più "sociale", ma la mia
faccia mi (li) fa troppo ridere. In più non passavo di certo inosservato rispetto
agli altri, visto che tenevo i capelli legati tramite una sciarpa della pace, quella
tutta colorata, olè. Poi siamo andati a trovare le prime ragazze del servizio civile
volontario che oggi terminavano il progetto. Tra loro due gnocche, una con un vestitino
da paura. Nero, con la gonnellina svolazzante in una giornata di vento... mboouuffff...
mi tocco.
Siccome siamo arrivati tardi, s'erano mangiate quasi tutto, le infamone. Tanto era roba
loro, ed abbiamo provveduto a farne piazza pulita. Il museo civico di zoologia era
uno spettacolo. Ce lo siamo visitato gratis. Fossili, scheletri, minerali... Poi l'idea
zeusiana geniale. Tutti a casa dicono loro, tutti allo zoo dico io. Mica per niente,
per una volta nella vita che aggratis mi posso fare pure lo zoo... Tra l'altro sarebbero
pure 7 euri per lo zoo più 5 euri per il museo. Insomma raccolgono la mia idea solo
in due, pochi ma buoni. Ci siamo visitati tutto, l'intero giardino. Dagli uccelli alle
belve feroci (mi mancano le tigri. Maledette fiction, le girano pure
allo zoo e si impadroniscono di strade intere!), dalle giraffe ai rettili. Primo premio?
Non saprei. Sono molto combattuto tra la rana-pomodoro (giuro che si chiama così!) e
le scimmie. Quest'ultime sono un'attrazione unica. Si picchiano, si fanno gli scherzi,
fanno voli di dieci metri e si accartocciano per terra. Pensi che ci sia scappato il
morto, invece l'animale dal culo rosa si rialza e ricomincia il suo volare da una
liana all'altra aggrappandosi con i piedi a testa in giù. Avessi portato la fotocamera
(l'unica volta che la lascio a casa, cazzooo!) vi farei vedere che scene incredibili.
I rettili, poi... stupendi. Purtroppo molti animali apparivano tristi. E' dura abitare
in spazi così stretti e, penso tutti tranne le scimmie, ne risentono. Tuttavia sono
rimasto veramente affascinato e mia madre mi ha fatto notare che ora, rispetto a
quand'ero piccolo e ci andavo spesso, il posto è quasi vuoto e triste. Anni fa si che
c'era un bel casino di rumori e urla e molta più allegria. Finita la visita me ne
vado da Stige per la visione cinematografica di Kill Bill. Arriviamo al cinema alle
5 e mezza. Ragazzi, da oggi il film c'è solo dalle 20 in poi. Grazie. Ce ne andiamo
sconsolati. Aiutiamo due signore a parcheggiare, a forza di spinte a folle, una
macchina con la frizione ormai distrutta. Situazione comica: una che non sapeva guidare,
un'altra che era più rincojonita della prima. Buona gente genuina , comunque. Ce ne andiamo
in giro a distribuire una rivista-monnezza nei pub, il lavoro di Stige. Poi, giunte ormai
le 19:59, raggiungo la fermata dell'autobus per tornare a casa. Conto 7 autobus della
stessa linea ma in direzione opposta, uno nella direzione giusta ma fuori servizio,
57 minuti sul mio orologio-cellulare prima di riuscire a salire (non si sa come, visto
che non si aprivano neanche le porte, per quanto era pieno) sul mezzo infame. All'interno
un'illusa raccoglieva le firme con lo scopo di protestare per il ritardo. Dovete sapere
che questi cinquantasette minuti costituiscono un nuovo record zeusiano. Romano, però.
Poichè spetta a Napoli il record italo-mondiale. Un'ora e diciotto minuti ad aspettare
un autobus (pullman, come lo chiamano lì) che mi avrebbe fatto perdere il treno e
causato una multa ma poi la mia buona fede, il controllore umano etc etc. Dopo quei
settantotto minuti il mezzo non era ancora in fermata e un signore del posto mi prese
in custodia e mi "accompagnò" tramite un altro percorso pullmannaro. I napoletani sono
così, nel bene e nel male. Ti prendono e ti portano con sè. A volte per aiutarti
negli spostamenti, a volte per venderti un videoregistratore di legno. I romani, invece,
non ti si cagano in entrambi i casi. Alzano le spalle e ti rispondono: "e che ce devi fa..."
Ah, ma voi l'avete mai visto un pomodoro a forma di rana? Io sì.
Cercasi
ragazzo/a napoletano/a d.o.c. disposto/a a farmi conoscere luoghi
e tradizioni partenopee fondamentali. Se interessati, contattarmi
qui. Grazie della collaborazione.
1) andare Anna Poli da
Michele 2) andare al mare 3) fare sesso 4) comprarmi un paio di jeans (sono più di 6 anni che non li compro) 5) comprare Il paradiso degli orchi (Pennac)
6) leggere Il giuoco delle palle... ehm, delle perle di vetro (Ermanno Esse) 7) rifare sesso 8) riandare al mare
9) un paio di stivali alla James Dean
10) felpa o maglione rosso acceso
11) felpa, maglione o pantaloni viola
Libri:
-marzo 03
Siddharta (Ermanno Esse) +++
Il ritratto di Dorian Gray (O.Wilde) +
Io sono leggenda (R.Matheson) +
-aprile 03
Il giovane Holden (J.D.Salinger) +
Il piccolo principe (A. de Saint-Exupèry) ++
Narciso e Boccadoro (Ermanno Esse) +++
-maggio 03
Il mambo degli orsi (J.R.Lansdale) +
-giugno 03
Il paradiso degli orchi (D.Pennac) +
-agosto 03
Il lupo della steppa (Ermanno Esse) +++
-settembre 03
Demian (Ermanno Esse) +++
-ottobre 03
Elementi di scienza intuitiva (G.Conforto) /
-novembre 03
La fata carabina (D.Pennac) +++
Amare fino alla morte - Il boia di Albenga (V.Cerami) ++
Il triangolo maledetto - Il delitto Casati (V.Cerami) +
-dicembre 03
Un borghese piccolo piccolo (V.Cerami) + Roma maledetta (M.Lugli) +++
Il migratore del mondo (Ermanno Esse) +++
Emil Kolb (Ermanno Esse) +
-gennaio 04
Due di due (A.De Carlo) +
Oceano mare (A.Baricco) +++
Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte
(G.Morozzi) +
-febbraio 04
L'Alchimista (P.Coelho) /
-aprile 04
L'omicidio del nano [l'imbalsamatore] (V.Cerami) +
Io, l'infame di Bolzaneto (M.Poggi) +
-maggio 03
La città incantata +
The eye ---
Matrix reloaded --
-giugno 03
La 25a ora ++
Una settimana da zio +
My name is Tonino +
-settembre 03
Il monaco +
La 25a ora (seconda visione) +++
-ottobre 03
Scacco pazzo /
-novembre 03
Cantando dietro i paraventi +
Mio cognato +
Kill Bill vol.1 +
Gente di Roma ++
Zatoichi ++
C'era una volta in Messico -
-gennaio 04
Nòi Albinòi +
-febbraio 04
La rivincita di Natale +
-marzo 04
La ragazza con l'orecchino di palla +
Big fish +++
Lost in translation +
Scary movie 3 --
Le valigie di Tulse Luper I +
Il ritorno ++
Le 5 variazioni +
Coffee and cigarettes +
Agata e la tempesta ++
Primo amore +