Anna Poli!
Ieri Anna!
Mancava da agosto, ci voleva proprio.
Lap dance e furti infami
Una settimana prima un motociclista capellone ci metteva sul tavolo un foglietto
pronunciando le poche ed essenziali parole: "Venerdì serata erotic". Poi leggiamo:
rock, raduno motociclisti, lap dance, tutto questo a due o tre chilometri da casa,
cioè al Jailbreak. E' stato molto
piacevole ascoltare un bel po' di sano rock dal vivo (finalmente!), tra l'altro
suonato da un gruppo di motociclisti, che personaggi! E' la lap dance che, sebbene
molto gradita, non ha convinto del tutto. Troppo casta, le tette devono essere
esposte, diciamola tutta. Dopo essere stati violentati dalle chiappe in faccia di
queste ballerine zozzone, io e Stige (ve l'avevo detto che eravamo noi due? No?
Be', ora lo sapete) ci beviamo la nostra tredicesima birra e usciamo. Sorpesa.
La sua macchina aperta, la mia giacca dentro, la sua (con le chiavi di casa) no.
Riesco ad immaginare la faccia schifata del ladruncolo che lascia il mio piumino
arancione in macchina rivolgendosi poi al compare: "Lo voi sto coso?" E l'altro:
"Ma che sei scemo? Chi cazz'è che va in giro così?!". Meglio per me. Continuo.
Frontalino no. Il resto dell'autoradio nemmeno. Stige non bestemmia, no, fischietta.
E tra un fischio e l'altro alle varie divinità, la mente mi riporta ad un tempo
non lontano quando successe a me. Anche quella volta fui graziato dal mio essere
puzzone: l'autoradio fu lasciato dov'era, frontalino compreso. Evidentemente non
era valutato neanche il gesto di allungare la mano ed avvicinare indice e pollice
per fare presa e riporlo nella tasca, quella loro. Ma ritorniamo alla sera di
venerdì. Il poeta Stige non parla più in versi, in questi casi muore pure la poesia.
Senti tu, come cazzo ti chiami, stronza?! Sono le due di notte e quella cessa
fottutissima amica cazzo tua s'è presa la macchina mia, mh? Adesso tu con calma
mi dici dove abita E SE C'HA UN CAZZO DI NUMERO DI TELEFONO!!!
Maronna mi'... Stai calmo, stai calmo, che tu non arrivi a quarant'anni accussì.
Stai calmo. La conosco io la Dani. Ti accompagno io.
Cristo compagnone
Sappiamo come la maggior parte della gente, e i media di questo paese, vedano la
chiesa cattolica. Ci definiscono passè, un'arcaica istituzione. La gente trova la
Bibbia ottusa, nonchè noiosa. Nel tentativo di smentire tutto questo, la Chiesa
ha scelto quest'anno come l'anno del rinnovamento, parlo della fede e dello stile.
Per esempio il crocifisso. Nonostante sia un simbolo onorato della nostra fede,
la Sacra Madre Chiesa ha deciso di mandare a casa l'immagine tanto riconoscibile,
quanto estremamente deprimente, di Nostro Signore crocifisso. Cristo non è venuto
sulla terra per spaventarci, è venuto per aiutarci. Lui era un entusiasta ed è
tenendo a mente questo concetto di Nostro Signore che abbiamo ideato un nuovo
simbolo ispiratore. E' con grande piacere che vi presento la prima di una lunga
serie di rinnovamenti che nel corso di quest'anno la campagna "Cattolicesimo Wow!"
vi svelerà. Ecco a voi il Cristo compagnone!
tratto dal film Dogma
sabato 20.12.03 16:11
Diario di un obiettore - parte VIII Contravvenzioni
C'è uno degli autisti che è un po' coatto, di quelli che camminano impettiti e
hanno il capello biondo platino. Oddio, pure gli altri non sono meglio! C'è
uno barbone, zozzo, capellone, con gli orecchini penduli (io), un altro sempre
capellone che in testa c'ha le
uova e così via verso l'oblìo. Durante il tragitto
Via del Corso-piazza Vittorio, su una strada larga a senso unico, il biondo
si infila a sinistra. Di fronte a noi c'è un vigile e dice Passa, passa e
il pilota: Ma sì nun te levi come passo?!. Risposta: Guarda che pure se
sei obiettore (ma che ce l'abbiamo scritto in fronte?!?) la contravvenzione
te la faccio lo stesso! In effetti ci siamo informati, ci fanno le multe
ma non si è mai capito chi le paga, e noi neanche ce lo chiediamo. Fosse mai che
ci diano una risposta tipo "la pagate voi", meglio sviare. La cosa a cui dobbiamo
stare molto attenti sono le strisce dell'autobus soprattutto quando parcheggiamo.
Si dice ci sia una rivalità molto forte tra Atac e il Comune e, ora che anche
i dipendenti dell'Atac possono fare le multe, non ci regalano niente. Bastano
pochi centimetri e zaaaac! ti seccano.
Diario di un obiettore - parte IX L'imperatore E' vero! Tutto vero quello che si dice su
di Lui, sull'Imperatore. Le gambe non gli funzionano benissimo (credo sia spastico,
ha poca coordinazione negli arti inferiori e un po' quando parla), ma le mani
valgono per quattro. Non ti puoi distrarre un attimo che subito ti pizzica. E non
teme i rigori. Come in che senso?! Quand'è che nel calcio si assegna un rigore? Quando
dentro l'area si tocca con la mano una cosa, bravi, quella cosa che nel calcio è
una e nell'uomo, di solito, è doppia, una sinistra e una destra. In tutto il quarto piano
i tentacoli si allungano palpando culi, femminili o maschili è indifferente. In
casi maschili si arriva anche alle noci, di ragazzi obiettori ma, preferibilmente,
di colleghi. Se siano sessantenni o meno è di poco conto, l'importante è che ci
siano. Me Egli lo sa, conosce questa sua debolezza, e consiglia a tutti i capelloni
di tagliarsi... no, non le noci, ma i capelli. In modo che, da dietro, non possa
sbagliarsi e il malcapitato sentirsi qualche serpente a sonagli infilarsi tra
le gambe. Diciamo tra le gambe, va', chè qui leggono anche i bambini. In realtà
è molto più paraculo di quanto sembri perchè riesce sempre ad allontanare gli
obiettori maschietti e a fare il piacione con due gnoccone bionde che lavorano
ai piani inferiori, ricordo che noi stiamo al quarto. Battute e doppi sensi sono
all'ordine del giorno anche nei dialoghi con queste due, però con loro tutto è più
sottile e raffinato fino ad eseguire baciamano (plurale) d'altri tempi. Lo sa
che se allungasse le mano (sempre plurale) con loro se le brucerebbe, lo sa benissimo.
Due giorni fa era il suo compleanno, gli hanno regalato il Kamasutra illustrato da
Jacovitti ed il gesto è stato molto gradito. Si siamo strafogati di roba da mangiare.
Il giorno
dopo altra festa al secondo piano, poi ancora da noi con la roba avanzata. Non
avevo niente da fare, così mangiavo e mangiavo, erano avanzati due pandori e,
per non buttarli... Quando la mattina dopo, a casa, mi sono ritrovato il pandoro
per colazione, un altro po' e andavo al bagno a vomitare, e mica per scherzo!
Torniamo alla festa. Insomma una tastata di qua e una tastata di là, poi si
comincia a sfollare, tutti a casa.
Il vecchietto (credo sia l'usciere)
mi dà la mano e saluta: ciao zozzo. Inutile aggiungere che è la prima volta
che mi rivolge la parola, visto che l'ho visto solo 5 minuti in vita mia. Contraccambio
con un rassegnato ciao, ormai in balìa degli eventi. Quando la barca va, lasciala andare.
Ultimo
Ultimo. No, non in fondo alla classifica, penultimo o tra gli ultimi, proprio
ultimo. Se dovessi guardare il lato positivo, allora direi che per una volta
sono primo in qualcosa, il primo tra le seghe. Mi riferisco alla gara dei
200 misti
di cui ho scritto pochi giorni fa. Nella mia categoria eravamo diciassette,
sono arrivato diciassettesimo, potete verificare su sito
www.nuotomaster.it.
Ovvio che qualcuno ha fatto un tempo più alto, ma parliamo di gente antica come il
sale. Ci mancherebbe che pure i sessantenni mi superassero, anche se qualcuno sicuramente
ne è in grado. In piscina le prese per il culo vanno avanti da una settimana
in attesa del prossimo garone. Ma che me frega, io mi faccio i 1500 metri, sempre
più tosta, AHAHAHAH!!! Tanto se poi arrivi ultimo, eh? Bravi, bravi, vi ho sentito,
state attenti che zio perdona, io no!
Diario di un obiettore - parte VI
Sciopero dei mezzi pubblici. Ma hai una macchina? Hai qualcuno che ti accompagna?
Risultato: casa. Ma come mi dispiace, ma come mi dispiace.
Diario di un obiettore - parte II
Spero che questo diario serva a qualcuno. Insomma, se io fossi (lo sono!) obiettore,
sarei curioso di sapere come funziona, e mi sarebbe anche utile. A chi si accanisce
contro i mezzi pubblici dico che mercoledì, con la metro, per arrivare a Circo Massimo
(Massimo... Massimo... Massimo l'ispanico! Massimo il misericordioso!) ci sono voluti
18 minuti da Rebibbia. Ora provate a coprire il percorso con la macchina, e per giunta
di mattina, AH AH AH AH, FOLLI!! No, non Massimiliano Folli, il mio dentista, voi
siete folli. Certo che oggi ne sparo di cazzate, eh? E' l'esaurimento, càpita, che
non è capìta, si è capìta la differenza? Continuo. Dicevo, senza contare il parcheggio.
Nelle zone del centro voglio proprio vedere come fate. Ieri, poi, i mezzi sono stati
davvero troppo efficienti, e parlo anche di autobus: 25 minuti di anticipo, cazzo!
Guarda il tempo che devo regalare a... boh, allo stato?! Non abbastano 10 mesi
obbligati, 36 ore a settimana, pure altri 25 minuti. Ma tanto, per ora, mi sono solo
che divertito, finora abbiamo solo chiacchierato in 15 divertendoci. Ah, sempre
ieri c'erano i controllori che facevano le multe in metropolitana. Mi ha colpito vedere
una ragazza tutta carina
tirare fuori una banconota da 50 euroni e darli via a malincuore. Il primo giorno
ufficiale di servizio (ieri) ha già evidenziato l'organizzazione straordinEria del
comune: il foglio delle firme conteneva i cognomi in ordine alfabetico, i nomi erano
anagrammati. Mi spiego: io mi chiamavo Gianluca invece di Danielone, Gianluca si
chiamava Pierpaolo eccosivvìa. Il fatto è che, per risparmiare, anche l'amministrazione
è composta quasi esclusivamente da obiettori, così qualche puzzone ha preparato sta
lista tramite Excel ed ha eseguito l'ordinamento alfabetico dei cognomi. Peccato
che la colonna dei nomi sia rimasta inalterata. Doveva iniziare un corso totalmente
inutile per noi, ma che, a chi lo fa, porta tanti soldini perchè risulta come
straordinario. Non è iniziato, non inizia neanchen martedì. Meglio così, martedì si ride
e scherza e si torna a casa presto presto, almeno spero. Buone cose a tutti e
a presto, miei cari lettori! Cosa farei senza voi tre, netnè netnè netnè?
Crisi d'astinenza da Anna
Comincio davvero ad avere una crisi d'astinenza: sudo, tremo, divento malinconico e
mi rinchiudo da solo, al buio, in camera o nei vicoli... Devo vedere al più presto Anna,
Anna Poli!
Oggi, preso dalla disperazione più profonda, ho telefonato a
nonno Michele,
anzi, agli eredi della pizzeria. Ho udito la soave voce dei camerieri dall'accento
(indovinate un po') napoletano. Mi hanno fatto una clamorosa rivelazione:
a dicembre la pizzeria è aperta anche di domenica! E pure questo lunedì
che è festa!!! Sto per avere una commozione, non cerebrale, ma quella che
fa piangere. Voi direte che si piange pure prendendo una botta in testa, e mica
c'avete tutti li torti, però neanche mi potete sempre stare a guardare il Capello
(Fabio). Andiamo, ragazzi, andiamo, che aspettiamo?! (rima)
E se invece...
Da Shabry passa spesso un ragazzo un po'
particolare... un po' ritardato, per farla breve. Va sempre di fretta, passo spedito,
e non si ferma mai. Io stesso l'ho visto qualche volta a diversi chilometri dal
nostro quartier generale, sempre a piedi. Ha il sorriso stampato sulla faccia e
non dice mai una parola. Solo una cosa lo può fermare: i cani. Se vede uno di
questi esseri, anche a diversi metri di distanza, si blocca. La sua inquietudine,
la bramosìa di continuare la sua corsa, gli rende impossibile stare immobile.
Si agita a destra, a sinistra, su è giù, ma tutto nello spazio di pochi centimetri.
Finchè qualcuno non porta il quadrupede dove egli non possa scorgerlo. Mesi fa si parlava
stranamente di calcio. Mentre veniva pronunciata la frase "la Roma ha preso
Ibrahimovic", passò il maratoneta di cui sopra esclamando: "'mazza!", che in gergo
vuol dire "ammazza", cioè "manco per niente". La scena fu molto divertente, il caso
volle che la parola detta tra sè e sè coincidesse con il discorso che stavamo
facendo, potete immaginare le risate... Dopo mesi ogni tanto ancora ci ripenso,
non senza un sorriso. E se invece ci avesse voluto prendere per il culo, sicuro di
non farsene accorgere? Ci sarebbe riuscito molto bene. O no?
Comunicazione di servizio
Domani si inizia col servizio civile. Ieri, in libreria, una bambina di 8-10
anni ha ruttato pensando di essere da sola. Poi, accortasi della mia presenza,
è scappata via imbarazzata.
Cercasi
ragazzo/a napoletano/a d.o.c. disposto/a a farmi conoscere luoghi
e tradizioni partenopee fondamentali. Se interessati, contattarmi
qui. Grazie della collaborazione.
1) andare Anna Poli da
Michele 2) andare al mare 3) fare sesso
4) comprarmi un paio di jeans (sono più di 5 anni che non li compro) 5) comprare Il paradiso degli orchi (Pennac)
6) leggere Il giuoco delle palle... ehm, delle perle di vetro (Ermanno Esse) 7) rifare sesso 8) riandare al mare
9) un paio di stivali alla James Dean
Libri:
-marzo 03
Siddharta (Ermanno Esse) +++
Il ritratto di Dorian Gray (O.Wilde) +
Io sono leggenda (R.Matheson) +
-aprile 03
Il giovane Holden (J.D.Salinger) +
Il piccolo principe (A. de Saint-Exupèry) ++
Narciso e Boccadoro (Ermanno Esse) +++
-maggio 03
Il mambo degli orsi (J.R.Lansdale) +
-giugno 03
Il paradiso degli orchi (D.Pennac) +
-agosto 03
Il lupo della steppa (Ermanno Esse) +++
-settembre 03
Demian (Ermanno Esse) +++
-ottobre 03
Elementi di scienza intuitiva (G.Conforto) /
-novembre 03
La fata carabina (D.Pennac) +++
Amare fino alla morte - Il boia di Albenga (V.Cerami) ++
Il triangolo maledetto - Il delitto Casati (V.Cerami) +
-dicembre 03
Un borghese piccolo piccolo (V.Cerami) + Roma maledetta (M.Lugli) +++
Il migratore del mondo (Ermanno Esse) +++
Emil Kolb (Ermanno Esse) +