Il blog di Zeuse

Niente di nuovo sotto il sole

Zeuse vs er Pecora

music: Alla manifestazione - Folkabbestia


spizza, spizza, che è regolare...
lunedì 29.12.03 20:46

Anna Poli!
Ieri Anna! Mancava da agosto, ci voleva proprio.


Lap dance e furti infami
Una settimana prima un motociclista capellone ci metteva sul tavolo un foglietto pronunciando le poche ed essenziali parole: "Venerdì serata erotic". Poi leggiamo: rock, raduno motociclisti, lap dance, tutto questo a due o tre chilometri da casa, cioè al Jailbreak. E' stato molto piacevole ascoltare un bel po' di sano rock dal vivo (finalmente!), tra l'altro suonato da un gruppo di motociclisti, che personaggi! E' la lap dance che, sebbene molto gradita, non ha convinto del tutto. Troppo casta, le tette devono essere esposte, diciamola tutta. Dopo essere stati violentati dalle chiappe in faccia di queste ballerine zozzone, io e Stige (ve l'avevo detto che eravamo noi due? No? Be', ora lo sapete) ci beviamo la nostra tredicesima birra e usciamo. Sorpesa. La sua macchina aperta, la mia giacca dentro, la sua (con le chiavi di casa) no. Riesco ad immaginare la faccia schifata del ladruncolo che lascia il mio piumino arancione in macchina rivolgendosi poi al compare: "Lo voi sto coso?" E l'altro: "Ma che sei scemo? Chi cazz'è che va in giro così?!". Meglio per me. Continuo. Frontalino no. Il resto dell'autoradio nemmeno. Stige non bestemmia, no, fischietta. E tra un fischio e l'altro alle varie divinità, la mente mi riporta ad un tempo non lontano quando successe a me. Anche quella volta fui graziato dal mio essere puzzone: l'autoradio fu lasciato dov'era, frontalino compreso. Evidentemente non era valutato neanche il gesto di allungare la mano ed avvicinare indice e pollice per fare presa e riporlo nella tasca, quella loro. Ma ritorniamo alla sera di venerdì. Il poeta Stige non parla più in versi, in questi casi muore pure la poesia.



venerdì 26.12.03 19:03

Nevrosi metropolitana vs flemma napoletana
nevrosi flemma
Senti tu, come cazzo ti chiami, stronza?! Sono le due di notte e quella cessa fottutissima amica cazzo tua s'è presa la macchina mia, mh? Adesso tu con calma mi dici dove abita E SE C'HA UN CAZZO DI NUMERO DI TELEFONO!!! Maronna mi'... Stai calmo, stai calmo, che tu non arrivi a quarant'anni accussì. Stai calmo. La conosco io la Dani. Ti accompagno io.

filmato
durata 4'45"
alta qualità (20 mb)
bassa qualità (3 mb)
tratto dal film Paz! liberamente ispirato ai fumetti del grande Andrea Pazienza



domenica 21.12.03 15:41

Cristo compagnone
Sappiamo come la maggior parte della gente, e i media di questo paese, vedano la chiesa cattolica. Ci definiscono passè, un'arcaica istituzione. La gente trova la Bibbia ottusa, nonchè noiosa. Nel tentativo di smentire tutto questo, la Chiesa ha scelto quest'anno come l'anno del rinnovamento, parlo della fede e dello stile. Per esempio il crocifisso. Nonostante sia un simbolo onorato della nostra fede, la Sacra Madre Chiesa ha deciso di mandare a casa l'immagine tanto riconoscibile, quanto estremamente deprimente, di Nostro Signore crocifisso. Cristo non è venuto sulla terra per spaventarci, è venuto per aiutarci. Lui era un entusiasta ed è tenendo a mente questo concetto di Nostro Signore che abbiamo ideato un nuovo simbolo ispiratore. E' con grande piacere che vi presento la prima di una lunga serie di rinnovamenti che nel corso di quest'anno la campagna "Cattolicesimo Wow!" vi svelerà. Ecco a voi il Cristo compagnone!

clicca qui per ingrandire
tratto dal film Dogma



sabato 20.12.03 16:11

Diario di un obiettore - parte VIII
Contravvenzioni

C'è uno degli autisti che è un po' coatto, di quelli che camminano impettiti e hanno il capello biondo platino. Oddio, pure gli altri non sono meglio! C'è uno barbone, zozzo, capellone, con gli orecchini penduli (io), un altro sempre capellone che in testa c'ha le uova e così via verso l'oblìo. Durante il tragitto Via del Corso-piazza Vittorio, su una strada larga a senso unico, il biondo si infila a sinistra. Di fronte a noi c'è un vigile e dice Passa, passa e il pilota: Ma sì nun te levi come passo?!. Risposta: Guarda che pure se sei obiettore (ma che ce l'abbiamo scritto in fronte?!?) la contravvenzione te la faccio lo stesso! In effetti ci siamo informati, ci fanno le multe ma non si è mai capito chi le paga, e noi neanche ce lo chiediamo. Fosse mai che ci diano una risposta tipo "la pagate voi", meglio sviare. La cosa a cui dobbiamo stare molto attenti sono le strisce dell'autobus soprattutto quando parcheggiamo. Si dice ci sia una rivalità molto forte tra Atac e il Comune e, ora che anche i dipendenti dell'Atac possono fare le multe, non ci regalano niente. Bastano pochi centimetri e zaaaac! ti seccano.


Diario di un obiettore - parte IX
L'imperatore

E' vero! Tutto vero quello che si dice su di Lui, sull'Imperatore. Le gambe non gli funzionano benissimo (credo sia spastico, ha poca coordinazione negli arti inferiori e un po' quando parla), ma le mani valgono per quattro. Non ti puoi distrarre un attimo che subito ti pizzica. E non teme i rigori. Come in che senso?! Quand'è che nel calcio si assegna un rigore? Quando dentro l'area si tocca con la mano una cosa, bravi, quella cosa che nel calcio è una e nell'uomo, di solito, è doppia, una sinistra e una destra. In tutto il quarto piano i tentacoli si allungano palpando culi, femminili o maschili è indifferente. In casi maschili si arriva anche alle noci, di ragazzi obiettori ma, preferibilmente, di colleghi. Se siano sessantenni o meno è di poco conto, l'importante è che ci siano. Me Egli lo sa, conosce questa sua debolezza, e consiglia a tutti i capelloni di tagliarsi... no, non le noci, ma i capelli. In modo che, da dietro, non possa sbagliarsi e il malcapitato sentirsi qualche serpente a sonagli infilarsi tra le gambe. Diciamo tra le gambe, va', chè qui leggono anche i bambini. In realtà è molto più paraculo di quanto sembri perchè riesce sempre ad allontanare gli obiettori maschietti e a fare il piacione con due gnoccone bionde che lavorano ai piani inferiori, ricordo che noi stiamo al quarto. Battute e doppi sensi sono all'ordine del giorno anche nei dialoghi con queste due, però con loro tutto è più sottile e raffinato fino ad eseguire baciamano (plurale) d'altri tempi. Lo sa che se allungasse le mano (sempre plurale) con loro se le brucerebbe, lo sa benissimo. Due giorni fa era il suo compleanno, gli hanno regalato il Kamasutra illustrato da Jacovitti ed il gesto è stato molto gradito. Si siamo strafogati di roba da mangiare. Il giorno dopo altra festa al secondo piano, poi ancora da noi con la roba avanzata. Non avevo niente da fare, così mangiavo e mangiavo, erano avanzati due pandori e, per non buttarli... Quando la mattina dopo, a casa, mi sono ritrovato il pandoro per colazione, un altro po' e andavo al bagno a vomitare, e mica per scherzo! Torniamo alla festa. Insomma una tastata di qua e una tastata di là, poi si comincia a sfollare, tutti a casa. Il vecchietto (credo sia l'usciere) mi dà la mano e saluta: ciao zozzo. Inutile aggiungere che è la prima volta che mi rivolge la parola, visto che l'ho visto solo 5 minuti in vita mia. Contraccambio con un rassegnato ciao, ormai in balìa degli eventi. Quando la barca va, lasciala andare.


Ultimo
Ultimo. No, non in fondo alla classifica, penultimo o tra gli ultimi, proprio ultimo. Se dovessi guardare il lato positivo, allora direi che per una volta sono primo in qualcosa, il primo tra le seghe. Mi riferisco alla gara dei 200 misti di cui ho scritto pochi giorni fa. Nella mia categoria eravamo diciassette, sono arrivato diciassettesimo, potete verificare su sito www.nuotomaster.it. Ovvio che qualcuno ha fatto un tempo più alto, ma parliamo di gente antica come il sale. Ci mancherebbe che pure i sessantenni mi superassero, anche se qualcuno sicuramente ne è in grado. In piscina le prese per il culo vanno avanti da una settimana in attesa del prossimo garone. Ma che me frega, io mi faccio i 1500 metri, sempre più tosta, AHAHAHAH!!! Tanto se poi arrivi ultimo, eh? Bravi, bravi, vi ho sentito, state attenti che zio perdona, io no!



martedì 16.12.03 15:26

Diario di un obiettore - parte VII
Come la Rai: di tutto di più

Comincio a credere di essere capitato in un film, un qualche Thruman show. Capirai, con queste cose mi mandi a nozze! Cominciamo. Sveglia tranquilla alle 7 (ogni giorno dormo un quarto d'ora in più), mangio, mi sciaquo e le solite cose, e faccio un pacchetto: sto indietro con le spedizioni dei fumetti, mi è toccato provvedere. Per chi non lo sapesse, vendo qualche manga per arrotondare lo stipendio del servizio civile. Esco, insero o inserisco il pacchetto nella cassetta della posta, vado in fermata. Tempo d'attesa dell'autobus: 30 secondi. Metro B, metro A. Arrivo alle 9:15, ovviamente uno dei primi. Vi dico solo che come orario abbiamo 8:30-9, mica un orario preciso, no, ottemmezzanove. Ed è scontato che, quand'è così, alle nove ci sta solo chi si è sbagliato. Saluto e mi siedo, iniziando così il faticoso lavoro (stare seduto). Si chiacchiera e si scherza tra i primi arrivi radunati nell'ampio atrio d'entrata, una sorta di stanzone principale del piano. Entra un vecchietto con una comunicazione in mano e saluta così: buongiorno a sti quattro froci. Condoglianze! a cui, mi dicono, si risponde in coro: condoglianze!. E' un rito, e un novellino sta al rito. Sia mai ci dovesse essere il nonnismo pure tra questi. Mi dicono che ancora devo avere l'onore di conoscere l'Imperatore, il capo del quarto piano. Io me lo immagino come una sorta di megadirettore galattico fantozziano. E invece no. E' uno che, come tutti quelli di lì, ha il suo saluto caratteristico: ti tocca il pacco fischiando. Dopo aver firmato le otto come orario d'entrata, si comincia, oggi prestissimo! Presto perchè uno deve andare al Campidoglio. All'autista ci uniamo anche io ed un altro per dirigerci alla sede dell'Atac (circa via Vulturno) di fronte la stazione Termini. Ma torniamo due/tre/quattro (dipende da che risoluzione di Winzozz usate) righe più indietro, al Campidoglio. Dirigendocici(cicici), stavamo superando il curvone dove sta la gabbietta col piantone (rima), oppure un vigile, boh. Però lì è stretto perchè un bel po' di macchine raccomandate come la nostra ci parcheggiano. Dopo una manovra strana del nostro antecedente, il nostro pilota è costretto a lasciare il freno per indietreggiare una decina di centimetri. Una qualche agitazione si crea attorno a noi. Il pilota scende, scendiamo pure noi. In pratica avevamo fatto il botto. Una giovinotta in motorino si era attaccata all'angolo morto del pullmino, menomale che non si è fatta niente. Un po' di panico, ma mi sa che neanche l'abbiamo toccata, solo che lei è caduta per terra lo stesso, con tutto il motorello. Ciò contribuisce ad aumentare la tensione del nostro Schumacher il quale, poco prima, stava perdendo le staffe con dei vigili che non ci hanno fatto transitare a Via del Corso dicendo che non eravamo autorizzati, questa è una novità. Ma si sa, è sempre colpa della relatività, dell'interpretazione. Si è messo pure a urlare ste teste di cazzo e cose così, lo avranno sentito? Chi lo sa. Il fatto strano è che il tipo è di solito tranquillissimo, solo un po' sfigato, è il capellone che l'altra volta si è preso l'uovo in testa. Più tardi ci avrebbe giustificato quest'esplosione col fatto che il suo insegnante di scuola guida gli fa un culo così con le domande su tutti i dettagli dei cartelli stradali. Ecco, bravi, dite che vi sto dicendo un sacco di cazzate? Come è possibile che guidi uno che non ha la patente? Be', almeno dimostrate di seguire sto papiello (tipico termine napoletano) che vi sto scrivendo. La spiegazione è semplice. Il pilota sta studiando per prendere le patenti D,E,F,G,H,I,L così potrà guidare pure i sottomarini. Il suo sogno fin da bambino è sempre stato quello di lavorare all'ATAC (de guidà gli autobus!) mentre io sognavo di fare il gigolò. Scarichiamo il boss al Campidoglio. Piazza Venezia. Due vigili. Schumacher sbrocca, si ingrifa come un cavallo e inizia a sbuffare. Dalle narici partono gayser di fumo, non so come facesse perchè non è un fumatore (di sigarette). Scatta il verde e vi giuro che fa una partenza in sgommata di quelle da rally! Una cosa che inizio a ridere e non smetto per un quarto d'ora. I vigili a bocca aperta, occhio ai piccioni che è l'ora della cacatina. E un vigile scrive. Nonostante il movimento sussultorio provocatomi dalla risata, riesco a comunicarlo. Ma Michael intrepido non può che rispondere Sticaaaazzi, tanto paga er Comune! E se me chiede il nome je dico pure ******** ******! che sarebbe il nome del boss. Traffico della Madonna (evidentemente c'era stata una sua apparizione), arriviamo alla sede dell'Atac. Per fare sta benedetta tessera mi servivano due foto-tessera, come dire che per fare un albero... no! Non ci vuole un seme, ma due foto-albero. Dopo sta cazzata andiamo avanti che è meglio. Cosa ci vuole per fare due foto-tessera? No! Non quattro foto-foto-tessera, basta co' sta cazzata, ho detto! Oh! Ve lo dico io chè sennò voi fate i regazzini e mi fate perdere tempo: ci vogliono 3 euri. Però la macchina, guarda un po', non dà resto. Intanto noto un vecchietto che tira fuori una banconota da 10, sempre per farsi le foto. Io sto messo ancora peggio e siccome pagarle 20 euri mi sembra poco poco eccessivo, me ne vado al baaar. Potrei chiedere di cambiarmeli, ma già so la risposta. In tutta la vita mai nessuno mi ha cambiato una banconota, figuriamoci una da venti. Niente, non ti regalano una mazza. Visto che non mi voglio sentir rispondere, come l'ultima volta, Aò! e che m'hai preso pe' 'a bbanca de Roma?! mi prendo un tramezzo (ino ino) e taglio la testa al Toro (Benicio Del). Neanche mi andava, ma a volte bisogna farlo. Torno alla "cabina" fotografica e cosa vedo?!? AAAARGGGHHH!!!!! 2,50 euro di credito!! E certo, brutto coglione di un Zeuse, il vecchietto di prima non aveva spicci, pensaci sempre dopo alle cose, bastardo!!! Vabbè, meglio così. Infilo il mezzo euro e si parte. Secondo voi è possibile che tutto possa funzionare per bene? No, appunto. Il sedile è rotto, così mi ritrovo in posa fantozziana da colloquio, altrimenti detta cacale (come quando state al bagno a fare i vostri bisognini, che schifo! porci!). Le foto vengono zoommate, più di così non potevo. In pratica il mio brutto faccione ricopre tutta la foto, finalmente ho potuto contare i punti neri sul naso. Andiamo agli sportelli Atac. Urla disumane, offese e imprecazioni da parte di una signora che impazzisce contro l'impiegato. In un attimo la battaglia popolo italiano contro impiegati dell'Atac. Io non vedo non sento non saccio nente e mi faccio fare sta tessera, così domani ve lo sto a comprà il biglietto a un euro, aspetta, ve ne prendo pure due o tre, siiiiii, ciaaaaao! Alla fine ci ritroviamo sotto la sede (quella delle ottemezzanove) alle 11:30. Patto di sangue: a regà, dimo che stavamo qui all'una che c'era traffico. Ok, tutti a casa. Fuggo, ricordandomi di aver lasciato lo zaino con libro (sigh!), chiavi di casa (sticaz, tanto a casa ci sarà qualcuno. C'è sempre qualcuno che rompe le palle, mo proprio oggi non può essere che rimango fuori, no?!) e burro di cacao (aristicaz, tanto l'ultima volta che ho baciato una ragazza avevo 4 anni, ed era mia cugina). Due su tre di sticaz, la maggioranza dice sticaz, tanto domani lo ritrovo. Poi sapete come succede a Roma, ogni volta che dimenticate una cosa ne ritrovate due. E' un modo di dire, lo specifico per quelli che leggessero ste righe (qualcuno mi presenti il pazzo che è arrivato fin qui!) a tarda ora invece di vedersi Marzullo. No, ma io lo ritrovo lo zainettomiobello, che sennò gli rubo i codici del telefono e inizio a chiamare tutti i cellulari del mondo, il mio per primo così mi ricarica. Anzi, quasi quasi lo faccio lo stesso. No, no, che sennò il diavoletto mi punisce e non mi fa ritrovare le cose. Nell'attesa della metro una voce mi sollazza: gli assistenti dell'Erghe sono pregati di comunicare con la stazione San Paolo. Gli assistenti dell'Erghe... L'Erghe sarebbe l'Erg, il romano è così. Un po' come annamo ar bare o annamo ar mare. Ah, no, mare no, è italiano.



lunedì 15.12.03 16:39
Stronzi canini
Sabato, tornando a casa dalla piscina, incontro come al solito il Dentista fantasma. Abita sopra di me e, oramai in pensione, viene schiavizzato dalla moglie e dalla figlia (una volta lo hanno pure picchiato, giuro!) per portare a spasso il cane a tutte le ore. Questa bianca figura si incontra quindi di giorno o di notte, in vicoli bui o in mezzo ai prati, dovunque. Eppure, nonostante i nostri numerosissimi (quanto brevi) incontri (si arriva fino a 4 volte al giorno in alta stagione), non mi ha mai detto una parola. Neanche quando lo saluto, risponde solo con un gesto impercettibile. Errata, infatti, la mia passata valutazione quando pensavo non rispondesse al mio convenevole. Sabato il miracolo. Parcheggiando la mia Clio sportiva, tocco col davanti il marciapiede. Lo faccio sempre, io parcheggio così, ottimizzo lo spazio. Perchè poi indietreggio di 10 centimetri e il parcheggio perfetto è fatto. Anch'io toccavo sempre il marciapiede quando avevo l'altra macchina, rimbomba la sua voce nella mia testa. Ora sarà lui a credere di avere un fantasma che gli abita al piano di sotto.
Ohibò! Sto andando fuori tema! Se mi chiamano
Cicalone ci sarà un motivo. Insomma o' denstista se ne stava al passo col cane per fargli fare i suoi profumati bisognini quando, udite udite siòri e siòri, squillino (occhi all'accento, è un congiuntivo, non è la moda di oggi coi cellulari!) le trombe, si trombi, il cane li fa. Il fantasma avvolge i solidi in un fazzoletto e, cosa fa? Li butta in mezzo alla boscaglia. Ora io non ho un cane e vi chiedo cosa si faccia in questi casi. Il lato positivo è che ha neutralizzato eventuali trappole sul marciapiede, per il resto non so.


Diario di un obiettore - parte VI
Sciopero dei mezzi pubblici. Ma hai una macchina? Hai qualcuno che ti accompagna? Risultato: casa. Ma come mi dispiace, ma come mi dispiace.


Esordio 2003-2004
Finalmente l'esordio! In grande stile, al Foro Italico. Quest'anno c'era ancora più gente delle altre volte. Sabato mi sono trovato tutta la squadra napoletana dell'AS San Paolo, che grandi. Inutile dire che il Fantozzi del nuoto (io) ha dato spettacolo come al solito. Si comincia con la chiamata che non sento perchè me ne stavo a fare i cats miei, tratto con i giudici che mi mettono nella corsia laterale, quella che spetta alla più sega della batteria. Soddisfatto finalmente dello spostamento delle partenze a dorso dalla parte buona (avevano messo le piastre per il cronometraggio elettronico, quindi le partenze dei 50 metri venivano fatte dalla parte con i blocchi e quelle dei 200 dalla parte cesso), scivolo - indovinate un po' - proprio alla partenza, il marmo è scivoloso, si sa, ma evidentemente solo per me. Poi ho più o meno recuperato quei 2 metri di svantaggio iniziale, ma 37"88 non migliora il 37"6 di un anno fa. Un commento? Sticazzi. Bravi! Come avete fatto ad indovinare? Ho partecipato poi alla gara dei signori, la più difficile, la più tecnica, la più checideviaverepurefiato: i 200 misti. Gara svolta con la tipica flemma napoletana (sono napoletano di adozione, ormai si è capito) che mi distingue. Passaggio notevole (36") nella frazione iniziale a delfino, faccio il vuoto. Un vuoto che sarà colmato in fretta, pure troppo. Passeggiata a dorso (49", volevo passare poco sopra i 40"), passeggiata a rana (57"!!) per risparmiarmi per il finale che sarebbe dovuto essere un 35" a stile. Peccato che il tempo sia relativo (Einstein insegna) e il cronometro segni 45". Preso per il culo tutto il resto della mattinata dagli umanissimi compagni di squadra, preso per il culo anche da un vecchietto estraneo che se la ride sotto i baffi. Volete saperne una bella? Nella lista dei partecipanti ai 200 misti il mio nome non figurava, abbiamo dovuto trattare pure per quella.


Diario di un obiettore - parte V
Gli dissero: "in trent'anni di servizio non mi era mai capitato uno con una foto di profilo!" Capirai, e che sarà mai?!





domenica 14.12.03 20:47

Diario di un obiettore - parte IV
Venerdì giornata di volantinaggio: l'informatico è stato sottratto dalla sua stanza poichè le forze "volantinare" scarseggiavano. Niente paura, ho due braccia da distributore di volantini, io, ammazza che braccia! Abbiamo distribuito volantini (ma va!) di due tipi: uno in cui c'erano delle info in tutte le lingue, l'altro scritto totalmente in arabo. In poche parole dovevamo pubblicizzare il fatto che il Comune di Roma dà la possibilità agli extracomunitari di candidarsi per le elezioni. Stavamo davanti ad una moschea dove l'afflusso arabo era notevole. Oddìo, notevole per modo di dire visto che Sami (il candidato) si è dimostrato un po' cazzaro. 500-600 persone! A Sami, ma vaff... saranno state sì e no 150-200. Durante il faticosissimo lavoro (?), subiamo un bombardamento da un piano non precisato: qualche integralista cattolico? La bomba (un uovo) prende tutti meno che sti musulmani.
Il collega capellone viene colpito in testa, io di striscio su una guancia. Più tardi ci saremmo accorti di essere stati feriti anche sulle giacche. Non vi dico le bestemmie tirate dal capellone, menomale che non urla troppo, non vorrei mettermi contro sti arabi iper-religiosi! Il più duro del gruppo minaccia il bombardiere misterioso dichiarando di tirargli un motorino. Dopo qualche ora, acquisto l'automatismo del ciclo di Carnot: prendi volantino, dai volantino, prendi volantino, dai volantino. Si finisce. Metro A, metro B, autobus, piedi. Durante il tragitto pedonale di ritorno a casa mi incrocio con due passanti scuretti, diciamo così. L'istinto mi fa portare la mano destra verso di me, stringere pollice e indice, portare il braccio in avanti a completare il precedente ciclo. Peccato la mano fosse vuota, i volantini stanno al quartier generale. Ma i due tipi, un ragazzino ed una ragazzina, non notano il tutto e mi risvegliano in un attimo. "Aoooooooo, a Simooooooo!", urla la ragazzina "extracomunitaria", in un romano imbarazzante anche per me.



venerdì 12.12.03 17:58

Catene per posta elettronica
Quando vi arrivano le catene di Sant'Antonio per posta elettronica, voi fate come ho fatto io e rispondete così, (fate il solito taglia e incolla):

La dovete da fa finita de mannamme ste catene der porco dezzio e simili, tipo che er monno è bello, ma solo se rispedisco tutto subbito, sinnò so' no sfigato. Come quer negro dell'Alabama che nun ha risposto a quattromilaseicento imeil e nun ha fatto 'n tempo manco a dì "A" che s'è ritrovato all'arberi pizzuti; o come er caubboi Gion, texano, che tutt'an botto je so cascati li cojoni perché nun ha risposto ecc.ecc.
E che te lo dico a fa de quelli che me manneno le imeil dicennome che ce sta 'n provaider, guarda caso americano, che pe ogni imeil che ariva rigala un centesimo in beneficenza alla Lega pe la Lotta alla Peste dei Cojoni, e che quindi bisogna mannanne a secchi. Ma io me so rotto li cojoni!!!
Oppure qull'antro che cià er fijo piccolo che cià 'na malatia rarissima che manco se conosce (e quello stà ner Missuri), e che te scrive puro er nummero de telefono perché così je telefoni e je dai tutte le notizie possibili. (Che si poi guardi le date t'accorgi che so passati tre anni da quanno è partita la catena e perciò bonanotte ar secchio!) E poi dico, cazzo, a me me vieni a domannà de robba medica che so de 'a Majana e nun so manco bono a metteme 'n cazzo de cerotto?
E de quello che me dice che c'è 'n virus nela posta elettronica, che si nun stai attento te lo piji pure te dalla tastiera, che è peggio de quello che te poi pijà si vai co 'na niggeriana, e nun fate finta che nun lo sapete, che tanto ce lo sapete tutti! E via a mannà imeil...
Quelli poi che te manneno la fotocopia der Centro Antitumori der Prenestino dove li scienziati te dicheno che si te magni 'n ovo ar tegamino te viè er cancro all'ucello, o che fasse lo sciampo è peggio de fumasse tre stecche de MS senza firtro.
Ancora gireno quelli che dicheno che li giapponesi infileno li gatti dentro le bottije, e te dicheno "annamoje a 'ntasà er sito!!!"
E come te poi scordà de quelli che scrivono de quelli dell'ericcson che danno via li telefonini come si fossero fusaje, e che loro c'hanno pure provato e funziona! Basta invià er messaggio a tutti quelli che conosci che ner giro de 'n par de settimane t'ariva a casa Mario J.J.Ericsson in persona, che sa quante imeil hai mannato, e te porta sur portone de casa er cartoccio cor telefonino de urtima generazione, Trial bend, cor GIPPIEREESSE, e la custodia in pitone che ancora se move...
A stò punto fateme 'n piacere: mannateme firm porno, foto de nonna, barzellette e artre puttanate, ma ABBASTA CO STE CATENE! Che mò m'apro 'na feramenta e me le venno!
E speriamo che st'imeil nun ariva in Luisiana, da una che s'è rotta er cazzo più de me e me manna affanculo!




martedì 9.12.03 23:27

Occhi
Avete mai osservato gli occhi di qualcuno? Da vicino, di lato. Quando la pupilla è puntata verso tanti oggetti in movimento. Allora essa impazzisce, schizza frenetica a destra e a sinistra con una velocità apparentemente impossibile per un individuo umano. Insomma, se qualcuno lo fa apposta, non ci riesce a muoverla così. Può succedere sulla metro, ad esempio, quando, attraversando la fermata in velocità, l'occhio si concentra - ciò coincide con la "distrazione" del vedente che sta con la sua testa tra le nuvole, che paradosso! - bramoso e impazzisce cercando di captare più informazioni possibile con migliaia di questi minimi movimenti velocissimi, come fosse il pendolo di un orologio a cucù ripreso da una telecamera quando fate scorrere la pellicola in avanti col tasto FF del videoregistratore. Mi impressiona il fatto che anche il mio bulbo (quello de "Il signore degli anelli", bah! - mi faccio bah! da solo vista la pessima battuta) possa comportarsi così. Ed io non me ne accorgerò mai.


Diario di un obiettore - parte III (come "Il padrino")
Aaaah, che bello! Oggi ho proprio goduto! Sono arrivato con mezz'ora secca di ritardo, così ho compensato l'anticipo dell'altro giorno. Tanto ancora non si fa una mazza, quindi non rompete. E infatti nessuno rompe. A quanto pare mi sono perso solo poche parole che ci comunicavano il fatto che il corso non si fa più adesso, ma dopo Natale. Intanto ci saranno le assegnazioni (prima del corso?!? Bah!!!) con l'inizio dell'attività presso il proprio ente assegnato. Il colloquio ci attende anche domani (li chiamano colloqui!), oggi consisteva in questo tipo di comunicazione più nella spiegazione delle licenze. Gli abbonamenti dell'A.t.a.c. (autobus etc, per chi non fosse di Roma) non sono ancora pronti, ovviamente. Ah, venti minuti dopo il mio arrivo (cinquanta o più minuti dopo l'arrivo degli altri), tutto è finito e ce ne siamo tornati a casetta dolce casetta. Anche domani non si farà nu caz. Volete sapere come funzionano le licenze? A me non va tanto di raccontare, ho sonno. Ieri sera sono uscito e non ho dormito tantissimo. Va bene, va bene, vi dico qualcosa, ma basta che state calmi! (che non arrivate a quarand'anni accussì!) Per le vacanze di Natale abbiamo 5 giorni, compresa una festa, un sabato o una domenica. Vi faccio un esempio: mi prendo la licenza dal 31 dicembre al 4 gennaio. Sono considerati 5 giorni anche se comprendono l'1 che è festa e il 4 che è domenica. Le licenze non si possono attaccare ad un sabato o domenica o un giorno di festa perchè altrimenti la vacanza sarebbe troppo lunga. Questo perchè abbiamo lo stesso regolamento militare. Oggi, infatti, ci hanno spiegato che noi non siamo obiettori (bah!!) perchè le leggi ormai esistono e non obiettiamo niente. Noi serviamo la patria. In modo civile invece di usare le armi. E' come se fossimo militari disarmati.



lunedì 8.12.03 13:18

L'arte di adattarsi
Mi è stato chiesto di adattarmi. Oddìo, sinceramente non so se si trattasse di una richiesta o invece fosse solo un'affermazione tipo "quando sto in un posto io mi adatto". Posto ballereccio. C'erano anche i tavolini e le sedie. Credo di essermi adattato a mio modo guardando, parlando, bevendo. Se poi a qualcuno possa sembrare un comportamento da richiedere un "che c'ha l'amico tuo", be', come dire... sticazzi. Oh, regà, badate bene che non è assolutamente una polemica! E' solo un pensiero, una considerazione, come sempre. Che poi faccia ridere, piangere o che so io dipende più che altro dal lettore, da come interpreta e da come gli gira. Comunque sia, al suono di quelle parole (quando sto in un posto io mi adatto), mi è tornata in mente una scenetta ed ho sorriso in silenzio, tenendomela per me. Ormai parecchi mesi fa ci trovavamo a casa di
Ilaria. Un tizio mai visto parlava proprio di questo argomento affermando che: "Se mi trovo in un posto in cui tutti bevono, allora io bevo. Se tutti si fanno le canne, allora fumo pure io". Il Saggio rispose: "Con lo stesso ragionamento, se tutti se lo buttano al culo?"



sabato 6.12.03 20:00

Diario di un obiettore - parte II
Spero che questo diario serva a qualcuno. Insomma, se io fossi (lo sono!) obiettore, sarei curioso di sapere come funziona, e mi sarebbe anche utile. A chi si accanisce contro i mezzi pubblici dico che mercoledì, con la metro, per arrivare a Circo Massimo (Massimo... Massimo... Massimo l'ispanico! Massimo il misericordioso!) ci sono voluti 18 minuti da Rebibbia. Ora provate a coprire il percorso con la macchina, e per giunta di mattina, AH AH AH AH, FOLLI!! No, non Massimiliano Folli, il mio dentista, voi siete folli. Certo che oggi ne sparo di cazzate, eh? E' l'esaurimento, càpita, che non è capìta, si è capìta la differenza? Continuo. Dicevo, senza contare il parcheggio. Nelle zone del centro voglio proprio vedere come fate. Ieri, poi, i mezzi sono stati davvero troppo efficienti, e parlo anche di autobus: 25 minuti di anticipo, cazzo! Guarda il tempo che devo regalare a... boh, allo stato?! Non abbastano 10 mesi obbligati, 36 ore a settimana, pure altri 25 minuti. Ma tanto, per ora, mi sono solo che divertito, finora abbiamo solo chiacchierato in 15 divertendoci. Ah, sempre ieri c'erano i controllori che facevano le multe in metropolitana. Mi ha colpito vedere una ragazza tutta carina tirare fuori una banconota da 50 euroni e darli via a malincuore. Il primo giorno ufficiale di servizio (ieri) ha già evidenziato l'organizzazione straordinEria del comune: il foglio delle firme conteneva i cognomi in ordine alfabetico, i nomi erano anagrammati. Mi spiego: io mi chiamavo Gianluca invece di Danielone, Gianluca si chiamava Pierpaolo eccosivvìa. Il fatto è che, per risparmiare, anche l'amministrazione è composta quasi esclusivamente da obiettori, così qualche puzzone ha preparato sta lista tramite Excel ed ha eseguito l'ordinamento alfabetico dei cognomi. Peccato che la colonna dei nomi sia rimasta inalterata. Doveva iniziare un corso totalmente inutile per noi, ma che, a chi lo fa, porta tanti soldini perchè risulta come straordinario. Non è iniziato, non inizia neanchen martedì. Meglio così, martedì si ride e scherza e si torna a casa presto presto, almeno spero. Buone cose a tutti e a presto, miei cari lettori! Cosa farei senza voi tre, netnè netnè netnè?


Crisi d'astinenza da Anna
Comincio davvero ad avere una crisi d'astinenza: sudo, tremo, divento malinconico e mi rinchiudo da solo, al buio, in camera o nei vicoli... Devo vedere al più presto Anna, Anna Poli! Oggi, preso dalla disperazione più profonda, ho telefonato a nonno Michele, anzi, agli eredi della pizzeria. Ho udito la soave voce dei camerieri dall'accento (indovinate un po') napoletano. Mi hanno fatto una clamorosa rivelazione: a dicembre la pizzeria è aperta anche di domenica! E pure questo lunedì che è festa!!! Sto per avere una commozione, non cerebrale, ma quella che fa piangere. Voi direte che si piange pure prendendo una botta in testa, e mica c'avete tutti li torti, però neanche mi potete sempre stare a guardare il Capello (Fabio). Andiamo, ragazzi, andiamo, che aspettiamo?! (rima)


Pinguini




mercoledì 3.12.03 23:46

Diario di un obiettore - parte I
Nove e mezza insieme ad altre facce poco raccomandabili, cioè da obiettore di coscienza. Io col libro in mano per ammazzare il tempo (e lo leggevo pure!), gli altri che si guardavano intorno. Ogni tanto borbottavano un po' tra di loro per esaminare la veridicità delle leggende civil-metropolitane riguardanti appunto il servizio civile romano. Ma quanto ci pagano, massì che se i 3 euro al giorno li investi in borsa ti ritrovi un capitale, io invece ho rinviato finchè potevo e ora sto quà, ah ah ah (ma che ti ridi? Forse per fare rima, è vero. Fa rima, fa rima, "ah ah ah" con "quà"). Trianòn. Ecco cosa udivano le mie orecchie. Interrotta la mia lettura, ho acceso il sonar felino. Captato: O' Trianòn. Conosco bene quell'accento. Mi chiedevo se quel nome fosse riferito al cinema (tra l'altro per studenti, occhio che vi fanno lo scontone a 3,50 euri!), ma poi... E di fronde ci shta un'altra pizzeria:
Da Michele.
No, dico, vi rendete conto?! O il mondo è piccolo, o Napoli e Michele sono immensi! Erano due impiegati al Comune, di cui uno evidentemente napulitan. Quest'ultimo riferiva dritte all'amico romano per farlo mangiare buono. Quest'altro ultimo affermava che Anna Poli ci andava spesso per lavoro, per le carrozze. Immagino quelle con i cavalli, ma vallo a capire. Io volevo intervenire, volevo comunicare con loro, lo giuro, ma quelle facce dei miei colleghi che avevo intorno mi fecero passare la voglia. Menomale che non potevo vedere la mia, di faccia! Riprendendo il discorso del servizio civile, che dire? Il primo giorno è andata così: uno per volta, foto-tessera di profilo consegnata, ma va bene?, ma sì che me ne frega a me è la risposta dell'impiegata, ritorno a casa. Domani mercanteggiamento o mercantaggio con i tizi di Via del Colosseo per il luogo d'assegnazione. Farovvi sapere presto buone (speriamo) nuove, intanto fate i bravi, mi raccomando. E non dite sì sì e poi... ci siamo capiti.



martedì 2.12.03 17:09

E se invece...
Da Shabry passa spesso un ragazzo un po' particolare... un po' ritardato, per farla breve. Va sempre di fretta, passo spedito, e non si ferma mai. Io stesso l'ho visto qualche volta a diversi chilometri dal nostro quartier generale, sempre a piedi. Ha il sorriso stampato sulla faccia e non dice mai una parola. Solo una cosa lo può fermare: i cani. Se vede uno di questi esseri, anche a diversi metri di distanza, si blocca. La sua inquietudine, la bramosìa di continuare la sua corsa, gli rende impossibile stare immobile. Si agita a destra, a sinistra, su è giù, ma tutto nello spazio di pochi centimetri. Finchè qualcuno non porta il quadrupede dove egli non possa scorgerlo. Mesi fa si parlava stranamente di calcio. Mentre veniva pronunciata la frase "la Roma ha preso Ibrahimovic", passò il maratoneta di cui sopra esclamando: "'mazza!", che in gergo vuol dire "ammazza", cioè "manco per niente". La scena fu molto divertente, il caso volle che la parola detta tra sè e sè coincidesse con il discorso che stavamo facendo, potete immaginare le risate... Dopo mesi ogni tanto ancora ci ripenso, non senza un sorriso. E se invece ci avesse voluto prendere per il culo, sicuro di non farsene accorgere? Ci sarebbe riuscito molto bene. O no?


Comunicazione di servizio
Domani si inizia col servizio civile. Ieri, in libreria, una bambina di 8-10 anni ha ruttato pensando di essere da sola. Poi, accortasi della mia presenza, è scappata via imbarazzata.


Scusi, vorrei un hot-dog

ve l'ho sempre detto di stare attenti ai
cefali con un occhio solo, quelli sono pesci molto furbi, si nascondono dovunque!



lunedì 1.12.03 14:09

Attenti al bagno
Il momento del bagno è molto importante. Inutile che voi ragazzette precisine, fighette e pippippì tittittì dite di no, pure voi fate la cacca e soprattutto una puzza impressionante, ma che schifo! Senza approfondire la questione, ricordo che ormai molti anni fa andavo al bagno col giornale. Non un giornale normale, bensì un quotidiano: il Messaggero. Lo so che tutti diranno che in realtà fosse il Corriere dello Sport, ma non è così, quello è venuto dopo, in un secondo momento, quando nacque il Fantacalcio di cui io fui uno dei precursori, modestamente. Anche perchè da piccolo ero un vero fenomeno, promettevo davvero bene, facevo discorsi sensati con gli adulti. Ora, invece, mia madre non perde occasione di ricordarmi che allora sì che ero sveglio e intelligente. Adesso, invece... Grazie mamma, tu sì che mi vuoi bene, in fondo la mamma è sempre la mamma. I quotidiani, soprattutto quelli classici, sono particolarmente ostici da leggere per via delle dimensioni, ve ne sarete accorti. Se siete all'aperto in una giornata di vento darete vita ad una qualche scena fantozziana. Io li leggevo apposta in quel luogo soave (o' cess) perchè era proprio lì che avevo trovato un metodo infallibile. Seduto (sulla tazza), piegato in avanti di 90 gradi tipo pecora (la posizione... ehm), il giornale interamente aperto, poggiato per terra. Le mie sedute (appunto) potevano durare diverse ore, a quell'epoca mi informavo parecchio tranne che per la noiosa politica. Preferivo i fatti di cronaca. Una volta accadde ciò che non deve accadere. "Leggevo" ormai da parecchio quando, terminata la fase della carta igienica, mi alzai per usare il bidet. Le gambe, quasi atrofizzate per via del poco afflusso sanguigno, non riuscivano a sostenermi in equilibrio, l'ossigeno spruzzato d'improvviso verso il cervello mi provocò un giramento di testa clamoroso. Mi ritrovai nella vasca da bagno con un non troppo forte dolore alla testa, come se avessi dato una leggera capocciata. Il buio formava i ricordi e, osservando l'ambiente circostante, potei azzardare una ricostruzione dei fatti, come il grande ispettore Derrick faceva. Mi sento un po' Derrick, devo dire la verità, però più Callaghan, sono duro, io. La ricostruzione non fu difficile: pantaloni e mutande calati alle ginocchia, giornale, suffumigi... Era quel leggero dolore al cranio che non mi convinceva, troppo poco per un volo del genere, ancora una volta sottovalutavo la mia potenza innaturale, me stolto! Tutti questi ragionamenti, ovviamente, venivano fatti in posizione prona e culo all'aria, con il viso a contatto del freddo smalto bianco della vasca da bagno. Andò a finire che questi complicatissimi processi mentali furono interrotti dall'ingresso della mia dolce mammima che, dopo un primo momento di incredulità, chiese spiegazioni. Da quel giorno cambiai giornale.






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Zeuse, lo sguardo intrepido e la consorte
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Mappamondotifoso della Roma sebbene sia di Napoliè stato l'anno della scoperta del blog




Lista dei desideri:

1) andare Anna Poli da Michele
2) andare al mare
3) fare sesso
4) comprarmi un paio di jeans (sono più di 5 anni che non li compro)
5) comprare Il paradiso degli orchi (Pennac)
6) leggere Il giuoco delle palle... ehm, delle perle di vetro (Ermanno Esse)
7) rifare sesso
8) riandare al mare
9) un paio di stivali alla James Dean


Libri:

-marzo 03
Siddharta (Ermanno Esse) +++
Il ritratto di Dorian Gray (O.Wilde) +
Io sono leggenda (R.Matheson) +

-aprile 03
Il giovane Holden (J.D.Salinger) +
Il piccolo principe (A. de Saint-Exupèry) ++
Narciso e Boccadoro (Ermanno Esse) +++

-maggio 03
Il mambo degli orsi (J.R.Lansdale) +

-giugno 03
Il paradiso degli orchi (D.Pennac) +

-agosto 03
Il lupo della steppa (Ermanno Esse) +++

-settembre 03
Demian (Ermanno Esse) +++

-ottobre 03
Elementi di scienza intuitiva (G.Conforto) /

-novembre 03
La fata carabina (D.Pennac) +++
Amare fino alla morte - Il boia di Albenga (V.Cerami) ++
Il triangolo maledetto - Il delitto Casati (V.Cerami) +

-dicembre 03
Un borghese piccolo piccolo (V.Cerami) +
Roma maledetta (M.Lugli) +++
Il migratore del mondo (Ermanno Esse) +++
Emil Kolb (Ermanno Esse) +

Storia - il Novecento (C.Cartiglia) in lettura...


Cinema:

-marzo 03
L'imbalsamatore +

-aprile 03
The hours /
Incrocio d''amore +++
Shaolin soccer ++

-maggio 03
La città incantata +
The eye ---
Matrix reloaded --

-giugno 03
La 25a ora ++
Una settimana da zio +
My name is Tanino +

-settembre 03
Il monaco +
La 25a ora (seconda visione) +++

-ottobre 03
Scacco pazzo /

-novembre 03
Cantando dietro i paraventi +
Mio cognato +
Kill Bill vol.1 +
Gente di Roma ++
Zatoichi ++
C'era una volta in Messico -


Tv:

G.T.O. Great teacher Onizuka +++
Full metal panic -
Smack down (wrestling) ++


Fumetti:

-giugno 03
Be free n.4 ++

-luglio 03
Love Hina n.7 +
Love Hina n.8 /

-agosto 03
Berserk n.48 +
Love Hina n.9 /

-settembre 03
Rookies n.16 +
Rookies n.17 +
Rookies n.18 +

-novembre 03
Berserk n.49 /