Il blog di Zeuse

Niente di nuovo sotto il sole

Zeuse vs er Pecora
music: The last stop - Dave Matthews band


spizza, spizza, che è regolare...
giovedì 27.11.03 23:44

Mach3
A me Mach3 ha cambiato la vita. Sul serio, non scherzo mica. Prima usavo Gilette Sensor II, una volta l'ho accennato. Però adesso (precisamente da febbraio 2002) è tutta un'altra storia. Ricordo bene la data dalla quale iniziai ad usare tale strumento divino. Me ne cantò le lodi per giorni un professore, lo ricordo perchè questi era in ospedale con me, mio vicino. Un giorno vi racconterò anche l'esperienza mia e dei miei compagni di stanza, ma oggi no. Tranquilli, ho avuto a che fare solo con un setto nasale, pensate che mi sono pure divertito. E' stato un soggiorno tutto sommato molto piacevole, sono stato fortunato. Dicevo, questa lametta o rasoio o comecazlovoletechiamà lo consiglio a tutti i masculi, ma anche alle femminucce che hanno particolari problemi di pelo (irto, setoloso etc.). In una sola passata (voi fate una passata, lui ne fa tre) vi leva tutto. A fondo. Pure la mia devastante barba di una settimana! Prima con quella era davvero un incubo, una perdita di tempo di un'ora, ora quel tempo viene investito per tante altre cose (ad es. la masturbazione), sono un uomo impegnato, io! Se anche voi avete tanti impegni, allora è giunta l'ora di passare a Mach3, mi ringrazierete.



mercoledì 26.11.03 12:22

Un caso. Forse.
Nella vita succede che vi capitino clamorose coincidenze. Forse, perchè spesso ci convinciamo noi che siano coincidenze, altre volte lo sono proprio. Proprio questi giorni leggevo gli interessantissimi Gialli di Roma, dei libretti che riprendono i delitti di cronaca nera più clamorosi avvenuti nella capitale. In uno di questi si parla del marchese Casati, uomo ricchissimo, che uccise moglie e amante per poi suicidarsi. Il marchese era veramente facoltoso, il patrimonio dei Casati era valutato sui 400 miliardi dell'epoca (1970), ho calcolato che corrisponde a 8000 miliardi delle "vecchie" lire, in pratica uno dei più ricchi sulla Terra. La residenza ufficiale, dove avvenne la tragedia, era a Roma, ma ovvio che avesse tenute immense sparse per tutta Italia e non solo. Forse la più lussuosa era quella nordica, ad Arcore. Per entrare in possesso di quella favolosa eredità, la sua unica figlia ed erede, la marchesina Annamaria Casati, dovrà pagare di sole tasse di successione un miliardo e 280 milioni di lire [dell'epoca ndZeuse]. Ad assisterla, consigliarla e aiutarla nella vendita di una delle ville più prestigiose della famiglia, quella di Arcore, al non ancora cavaliere Silvio Berlusconi, sarà un giovane avvocato romano, Cesare Previti. La coincidenza sta nel fatto che il libretto non è stato stampato oggi, bensì circa 8 anni fa, e lo sto leggendo proprio in questi giorni. Ma questa è davvero l'unica coincidenza?



martedì 25.11.03 18:44

Rimembranze estive
Ricordo la teoria geniale di
Marco, tra il serio e lo scherzo, riguardo le bibite da mare. Solo una è quella ideale. L'acqua? Naaaa, col caldo diventa piscio, idem per birra, coca cola eccosivia. Pensateci, come fosse un indovinello. Qual è la bibbbbbita che è bona sia fredda che calda? Alla fine, prima di andare ad Ostia, luogo che che tutto il mondo ci invidia per la purezza delle sue acque, ci comprammo una bottiglia di tè freddo, che poi diventò caldo, bollente, come quello appena fatto d'inverno dentro casa.
Ricordo il ritorno dalla Sardegna, sul traghetto. Incapace di trovare l'uscita, un marinaio napoletano guidò lo sperduto Zeuse: "Camòn, seguimi! Camòn!"
Ricordo la spiaggia e un marocchino. Una signora mercanteggiava, lui la riconobbe: "Signora tu sei moooolto furba. Mi ricordo di te!"
Tutto questo appuntato su un foglietto ritrovato oggi per caso. Fino a poco tempo fa mi segnavo su un blocco note (e parliamo in italiano!) queste piccole particolarità che mi colpivano durante la giornata.



giovedì 20.11.03 1:49

I fratelli Maronciu
Mio padre mi diceva sempre: non ti fidare mai dei piccoletti. Un capodanno di un po' di tempo fa, credo sia stato il 2001-2002, ci trovavamo a casa di un amico (Fabbione) in Sardegna. Rimasti ormai in 3, passammo i rimanenti giorni da semieremiti. Una volta, in veranda, stavo ascoltando distratto i discorsi degli altri due. E' con lo sguardo perso verso l'orizzonte che mi ritrovai, dopo anni, una canna in mano. Palpebra pesante e mente libera. "Ammazza quello quant'è grosso! E' enorme, ha un braccio che se ti dà un cazzotto ti disintegra!". Fu allora che, nel mio stato di trance, la mia bocca proferì tali parole: "Li conoscevi tu i fratelli Maronciu?" Fu un riflesso spontaneo, una frase che emerse dal mio oceano mentale. Ebbi improvvisamente l'attenzione dei due, sorpresi dal mio destarmi. A quel punto, quasi vantandomi, assumei... assumetti... assunsi le sembianze di Manuel Fantoni, famoso personaggio del verdoniano film Borotalco, l'artista dalle cui labbra l'ingenuo Sergio pendeva. Mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana. Cosa trasportasse non l'ho mai saputo. [...] Sono stato con donne... con uomini. [...] Ma che c'hai creduto? So tutte fregnacce! Fu appunto con lo sguardo alla James Dean e con una gamba a cavallo di un bracciolo della sedia che, aspirando il mio carciofo rovente, raccontai...
Me lo diceva sempre mio padre. Non ti fidare dei piccoletti. Una volta c'era uno di quelli che, nei film italiani scoloriti (senza colore. Insomma, in bianco e nero!) degli anni 60, chiamavano fusto. Ammazza che fusto, guarda sto fusto, quelli lì, i tipi gaggi e grossi. Il fusto faceva il coatto, come si dice oggi, il gaggio come si diceva all'epoca. Lo splendido, il figo, il gradasso. Ecco, finalmente il termine giusto. Quelli che prendono tutti a schiaffetti&colletti, talmente permalosi che devi stare attento a come parli se non vuoi ritrovarti la mascella (mandibola?) slogata. Quelli che sono amici quando gli serve qualche soldo, ma guai a chiederli: e che vorresti dì, guarda che te i soldi te li ho ridati, ma che me stai a accusa', aò m'hai guardato du' vorte, mo' t'arovino (all'epoca te corco o te gonfio come na zampogna) eccosivvia. C'era uno di questi, una specie di fusto del quartiere, che si sapeva far rispettare (bah). Ma una volta... eeehhh (sospiro), una volta dette uno schiaffo ad uno dei fratelli Maronciu di origine sarda, e vi ho detto tutto. Quelli sono piccoli, ma tosti. Tosti di fisico, tosti di capoccia, di onore. Il fratello Maronciu abbassò la testa e, non dicendo una parola, si voltò e se ne andò. Dice (anche la terza persona del verbo dire è un'usanza dell'epoca) che il fusto si è ritrovato due pallottole in corpo iniettate con la rivoltella (altra usanza... ok, ok, vi ho scassato la minchia con le parole del tempo, scusate, non lo faccio più, che regazzini!). Una pallottola se l'è ritrovata qualche giorno dopo su un vassoio di acciaio, gliel'avevano estratta con successo, l'altra se l'è tenuta. Così, ancora oggi e se Dio vuole, non può passare nel metaldetector. Bel ricordino che si porta appresso, nel fegato. Tutto questo era lo stesso fusto a raccontarlo. Su un letto d'ospedale, a mio padre. Erano compagni di camerata, diciamo così. Il mio vecchio un altro po' e ci rimaneva secco per una peritonite, ma questa è un'altra storia.
Date retta a me, lasciateli perdere i piccoletti. E da oggi, se sentirete dire che quello è grosso quindi mena come un orso, oppure quando vedrete quei buttafuori con un braccio più largo che lungo, non potrete non pensare ai fratelli Maronciu e dire anche voi: "Li conoscevi tu i fratelli Maronciu? Bene, mettiti comodo, voglio raccontarti una storia...". Un'ultima cosa: io sono alto un metro e venti, fate voi.



lunedì 17.11.03 14:23

Università parte I - noci e pantaloni bianchi
Un giorno come tanti mi reco all'università. Tra l'incazzato ed il depresso, rimpiangendo la scelta di tanti anni fa che mi ha portato in una facoltà triste come ingegneria (ci potevi ripensare etc etc, sì sì, siete bravi a parlare!), giungo alla soglia, dove ci sono dei paletti per evitare l'accesso alle quattroruote. Di fronte alla maestosità della moltitudine che mi viene incontro, mi impettisco. Li osservo bene, li guardo in faccia quegli sfigati che si toccano davanti al loro nuovo processore Pentium VIII a 7000 mhz. Schiena ritta per ribellarmi al loro sguardo perso nel vuoto. Pantalone bianco, sexy. Mi sento proprio figo e sì, sono meglio io che ho una vita sociale, una volta l'anno mi riproduco e faccio pure sport! Maledetti, anni di vita persi con voi e le vostre facce. Finalmente mi decido a penetrare nella valanga umana. Palo. Goal. Anzi, niente goal, la palla prende il palo e non entra in porta. Anche l'altra palla prende il palo, credo. Le stesse vuote facce di prima si contraggono in un'espressione di pietà, quasi a condividere il dolore con me, una sensazione negativa che ben conoscono in quanto individui di sesso maschile. Ora li cerco, ora voglio la compassione, non la merito, lo so. Mi redimo, abbiate pietà! Io che vi ho giudicato, ora ho bisogno di voi, ora vorrei essere come voi. C'è chi ci mette pure il sonoro, chi commenta con un "Aia!" o un sibilante "fsssss" (classica espressione da cinema, quando sullo schermo appare una lama che taglia la pelle umana o un tarantiniano sigaro che la brucia) o ancora "ooouuuh! Che male!". Non mi resta che abbassare la testa, sconfitto da ciò che consideravo feccia, e il mio sguardo è ancora di più che perso nel vuoto, è rivolto a terra, sconsolato, con la scusa che debba far attenzione a tutto ciò che spunti dal suolo. Sì, questa è la scusa che dò a me stesso, ma... ormai umiliato, mi direziono verso l'aula in cui si svolgerà lezione, incurante - per necessità - delle nuove voci che si aggiungono alle vecchie. Già, perchè sul pantalone bianco rimane in bella mostra, di un bel marroncino ruggine, la stampa del palo. Proprio all'altezza delle mie due noci, guarda caso.


Università parte II - tesine
Poco tempo fa ho dovuto elaborare un progetto o tesina (non ho mai capito la differenza, se mai esista) di informatica grafica. L'esame è bellissimo, l'unico veramente studiato con piacere. L'unico, giuro. Non dico che mi abbiano fatto tutti schifo, alcuni (pochi) sono carini, ma mai studiati con voluttà. Ebbene, che stavo a dì... ah! Informatica grafica, sì. Insomma stavo lì, a destra e a sinistra, e ci lasciano carta bianca (e ci si pulisca il culo) sul project. Ma si, parliamo americano, ammazza gli ammerigani aò, mosctaaada, mammlatta. Uozznà la mosctaaada! Però non mi va di fare i lavori così, devo spronare me stesso, allora faccio sempre qualcosa che mi diverta, che in qualche modo esca dai canoni. Sarà egocentrismo, che ne so. All'inizio volevo rappresentare in 3D (si tratta infatti di animazioni di grafica in 3 dimensioni) la scena di "Per un pugno di dollari", quella in cui Ramon dice: "Se un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, l'uomo con la pistola è un uomo morto!". Poi l'immenso Clint: "Com'è che dicevi, Ramon? Al cuore, Ramon, al cuore!". Mammamia, me prendono li brividi! Non sapevo che scena scegliere, così è andata a finire che ho animato due palle... ehm, due mani che palleggiavano con una palla. La palla quella di gomma, non quella di carne. Tutte le telecamere che girano, che fanno lo zoom. Ma poi una delle due mani s'incazza, tira la bomba, all'altra mano si spezzano le dita e il sangue schizza. Il prof ha riso, peccato che non ci fosse il pubblico, mi dovevo rifare del famoso episodio del palo scritto qui sopra. Sarà per un'altra volta, sì, sì, come no.



lunedì 10.11.03 23:40

Da un'email su Berlusco'
La riforma fiscale del governo Berlusconi, ha rivoluzionato le seguenti aliquote IRPEF attualmente in vigore per i corrispondenti scaglioni di reddito:
" 18% per redditi fino a 20 milioni annui
" 24% per i redditi fino a 30 milioni annui
" 32% fino a 60 milioni annui
" 39% fino a 135 annui
" 45% per redditi oltre i 135 milioni annui

Esse saranno sostituite da due sole aliquote, rispettivamente
" 23% per i redditi fino a 100.000 euro (circa 200 milioni di lire)
" 33% oltre il suddetto importo.

Ecco i risultati della riforma (basta una semplice calcolatrice non serve il commercialista Tremonti!!!):
REDDITO IN LIRE IMPOSTA IRPEF ATTUALE IMPOSTA IRPEF FUTURA DIFFERENZA DA PAGARE
20.000.000 3.600.000 4.600.000 + 1.000.000
25.000.000 4.800.000 5.750.000 + 950.000
30.000.000 6.000.000 6.900.000 + 900.000
35.000.000 7.600.000 8.050.000 + 450.000
40.000.000 9.200.000 9.200.000 0
50.000.000 12.400.000 11.500.000 - 900.000
100.000.000 31.200.000 23.000.000 - 8.200.000
135.000.000 44.850.000 31.050.000 - 13.800.000
200.000.000 74.100.000 46.000.000 - 28.100.000
500.000.000 209.100.000 112.000.000 - 97.100.000

Se ancora non ti è chiaro il concetto, il lavoratore medio italiano con un reddito lordo annuo di 30 milioni di lire pagherà 900.000 lire di tasse in più all'anno ! Chi invece ha un reddito lordo di 100 milioni si vedrà aumentare la sua retribuzione annua di più di 8.000.000 di lire!!! Il POLO DELLE LIBERTA' sta' spennando il "POLLO" che l'ha votato!!!!!!!!!!!! NB: Si consiglia di inviare la mail soprattutto ai lavoratori con reddito medio/basso illusi dagli spot elettorali FININVEST



domenica 9.11.03 14:03

Sguardo (troppo) intrepido
Ormai sono arrivato a spaventare i duri ragazzi di oggi. Torno a casa a piedi (ogni tanto qualcuno lo dovrebbe fare, mica è una tragedia), attendo il mio turno al semaforo. Due ragazzi dentro una macchina ferma - indivinate un po' dove, avete 2 secondi - al semaforo, mi fissano. Sarà per la giacca, sarà per gli orecchini penduli, sarà perchè non hanno niente da fare, ma che ne so, me chi se ne fott'. Non rispetto il mio turno al semaforo. Passo veloce per attraversare la strada sulle strisce, lo scatto di una sicura centralizzata in azione giunge alle mie orecchie. Facciamo finta che li abbia spaventati il gesto improvviso e non il mio sguardo intrepido, troppo intrepido, madooooooo... io so' fuort', so' tropp' fuort', c'ho il testostero'!


Automatismi
Ieri, come dicevo poco sopra, non ho preso la macchina preferendo i miei amati mezzi pubblici e le mie gambe. Fondamentale portarsi un piacevole libro appresso per annullare l'attesa. Quest'ultimo scomodo da portare, ottima la scelta del fedelissimo zaino, così ci metto pure il portafogli per non farmi disturbare la chiappa destra, è tanto buona, poverina. Ovvio che anche le chiavi di casa, quelle lunghe da porta antiatomica che nei pantaloni sono mooolto pericolose per i maschietti, vadano nel (e non nello) zaino. Si fa questo, si fa quest'altro, si ritorna a casa a piedi, la gente si chiude in macchina impaurita e bla bla bla, quando finalmente si giunge a casa. Stanco e insonnolito, solito gesto automatico per prendere le chiavi trita-noci-susine-albicocche-ocomelechiamate. Niente. Cerco nelle tasche 10, 20 volte, ma ovvio che il risultato sia lo stesso, non è che compaiano per magìa. Porco quà e porco là (mica è vero, ma fa scena), alla fine rimane solo il citofono. Citofono, nel senso della prima voce del verbo citofonare, cioè 'io citofono'. Non che io sia un citofono e che abbia la voce come Luca Laurenti, ma nel senso che premo il pulsante del citofono, non me fate incazza'!!! Pure voi che vi mettete a fare sti giochetti, bah. Smadonnate (queste sì. Ma nooo, sono religiosi, loro!) da parte della dolce famigliola, silenzioso io, finta pecora indifesa. Entrato in camera, mi spoglio per la gioia delle mie fans davanti ai monitor collegati alla mia webcam che, però, ancora devo comprare. Spogliandomi - guarda un po' i casi della vita - mi ritrovo un (e non uno) zaino sulle spalle: il mio. Sempre per i casi della vita, dentro ci trovo un mazzo di chiavi: le mie. Ogni commento è superfluo, secondo che è colpa della società perchè oggi siamo tutte macchine, e al cinema ormai ci sono i posti prenotati e ti devi mettere in quello segnato sul biglietto.



venerdì 7.11.03 15:03

Syracuse
Erano anni che non andavo in curva sud, quella dello Stadio Olimpico. Approfittando dell'economico biglietto a 10 euri, ci sono tornato volentieri. Dopo tutto questo tempo non è però la stessa cosa. Ora i cori mi sembrano stupidi, una volta li cantavo con il cuore. Sono cambiato parecchio, però l'erba verde e l'imponenza della struttura fa sempre la sua figura, una partita di calcio dal vivo è ancora in grado di darmi delle emozioni particolari. Ieri, a dispetto del piccolo stordimento iniziale, mi ha dato tanta noia, due palle così, goal di Cassano a parte. All'uscita chi ti incontro? Fabrizio, mio ex istruttore di vita e di kickboxing,
ricordate? Quello che voglio registrare su queste pagine è però altro, un piccolo evento particolare nella solita routine quotidiana, una di quelle cose insignificanti che nel mio piccolo mi dà la voglia (scusa, hai detto gioia? ndLatte e i suoi derivati con Francuzzo Califano) di vivere. Al ritorno dallo stadio, a bordo del motorello di Stige con lui pilota, una macchina ci segue di fianco. Un tizio abbassa il finestrino e ci urla qualcosa. Continua, parla guardandomi, e io chiedo all'immenso poeta-pilota se ce l'avesse con lui, stessa domanda rivoltami. Dopo un po' capiamo: "Io sono di Syracuse!" Ce l'aveva con me perchè avevo il piumino con una scritta immensa, indovinate un po' quale? Forza Roma, bravi. Macchè!! La scritta era Syracuse, appunto. Ieri, tra l'altro, sono pure andato senza sciarpa. Al semaforo mi ha attaccato un pippone da buon ammerigano, perchè loro si sa, sono molto più sciolti, parlano parlano e parlano a chiunque se hanno qualcosa da dirgli, mica come gli italiani (romani?) che, al ristorante, si vergognano di rifiutare le pizze bruciate o il vino che sa di tappo per chissà quale complesso della cosiddetta figura di merda. Io esaurisco subito i miei argomenti, cioè i miei yeah yeah ok ok col pollice alzato, classico gesto con cui egli aveva iniziato il dialogo. Mi fa un nome e, trovandomi impreparato, specifica si tratti di un giocatore dell'NBA. Mi dispiace deluderlo, ma gli devo sincerità e ammetto di non seguire il loro campionato. Cerco di rimediare esprimendo la mia delusione per la sconfitta della Pompea Roma contro il Barcellona trovandone riscontro. Avevo infatti notato che, nonostante l'accento, parlasse bene l'italiano e avesse una sciarpa della Roma (calcio) al collo, il che implica (probabilmente) una certa conoscenza della città, almeno in senso sportivo. Semaforo verde. Ci salutiamo a suon di yeah yeah e pollici alzati anche verso la graziosissima ragazza al volante che sorride riscaldandomi il cuore, calore che servirà nel gelido viaggio - ancora lungo - verso il ritorno a casa. Anzi, dal paninaro.



giovedì 6.11.03 12:15

Aumenti Atac
Alla fine sono arrivati. Gli aumenti Atac. Così tutte le vecchiette scassacazzi che si lamentano del prezzo strambo dei biglietti, con tutti questi spicci, saranno contente: da 77 centesimi a un euro tondo tondo. Però i vecchi biglietti sono validi per tutto il 2003, ma non si vendono più dal primo novembre. Allora mi sono chiesto: perchè non acquistare 54 biglietti prima del 1 novembre? Infatti, ciò è stato fatto, ovviamente. Ci potevate pensare prima.



martedì 4.11.03 13:13

Zeuse non vedente
Libreria. Vendita del nuovo e - magìa - dell'usato. Usato mega puzzone e megascontato tenuto addirittura sul marciapiede, fuori dal negozio. Ovvio che il Zeuse esamini quest'ultimo, non il negozio, ma l'usato megascontato. Ci si trova la mondezza della peggior specie, eppoi è un ottimo passatempo sia per aspettare la vostra amica (per la cronaca tale Valentina. Amicamica, niente sesso) sia per la legge zeusiana del nonsisamai. Rumore metallico percepito dal mio udito (lu dito? Qual è il dito?) bionico da un milione di euri, il milione di dollari non si usa più, s'è svalutato. Vedo un tizio con una faccia poco raccomandabile che agita un bastone a mezz'aria. Il guerriero che fa? Sta all'erta, ovvio. Come sempre si prepara allo scontro, ma con un po' di apprensione, un bastone è sempre pericoloso. Spallata. "Allora non è solo la mia fantasia!" è il mio pensiero istantaneo. Solo un attimo e il tipo mi frana addosso. Scusi, scusi! Ma no, non ti preoccupare, non è niente! Ancora oggi, dopo qualche giorno, mi chiedo chi fosse dei due il vero non vedente.






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Zeuse leggeperchèultime novità
Secondsightimmagina che i suoi ex facciano insieme una partita di calcettoha bisogno di qualche anima in pena che sia più depressa di lei
Lodei post hanno raggiunto livelli esageratidepressa per via del giovine che la piscia, si dà agli orsetti gommosi
LoGigrande osservatrice. Le voglio benecompra a Cicia le cazzatine di Hallo Kitty
Ciciaè sincera e non scrive come molti "sono uscito con quello e poi... non si può dire!"si è fatta un po' di foto
Aglajamammina dai grandi valoriil viaggio, essenza della vita
Trikayaè di Pozzuolisi perde (!) per le strade di Napoli
Elisa la 3mendadice di essere tremenda ma la scardinate a destri quando vi parescrive poco perchè perseguitata dalla madre
Sabbrysta sempre a scopa'passa dai piselli alla politica




Lista dei desideri:

1) andare Anna Poli da Michele
2) andare al mare
3) fare sesso
4) comprarmi un paio di jeans (sono più di 5 anni che non li compro)
5) comprare Il paradiso degli orchi (Pennac)
6) leggere Il giuoco delle palle... ehm, delle perle di vetro (Ermanno Esse)
7) rifare sesso
8) riandare al mare
9) un paio di stivali alla James Dean


Libri:

-marzo 03
Siddharta (Ermanno Esse) +++
Il ritratto di Dorian Gray (O.Wilde) +
Io sono leggenda (R.Matheson) +

-aprile 03
Il giovane Holden (J.D.Salinger) +
Il piccolo principe (A. de Saint-Exupèry) ++
Narciso e Boccadoro (Ermanno Esse) +++

-maggio 03
Il mambo degli orsi (J.R.Lansdale) +

-giugno 03
Il paradiso degli orchi (D.Pennac) +

-agosto 03
Il lupo della steppa (Ermanno Esse) +++

-settembre 03
Demian (Ermanno Esse) +++

-ottobre 03
Elementi di scienza intuitiva (G.Conforto) /

-novembre 03
La fata carabina (D.Pennac) +++
Amare fino alla morte - Il boia di Albenga (V.Cerami) ++
Il triangolo maledetto - Il delitto Casati (V.Cerami) +

Storia - il Novecento (C.Cartiglia) in lettura...


Cinema:

-marzo 03
L'imbalsamatore +

-aprile 03
The hours /
Incrocio d''amore +++
Shaolin soccer ++

-maggio 03
La città incantata +
The eye ---
Matrix reloaded --

-giugno 03
La 25a ora ++
Una settimana da zio +
My name is Tanino +

-settembre 03
Il monaco +
La 25a ora (seconda visione) +++

-ottobre 03
Scacco pazzo /

-novembre 03
Cantando dietro i paraventi +
Mio cognato +
Kill Bill vol.1 +
Gente di Roma ++
Zatoichi ++
C'era una volta in Messico -


Tv:

G.T.O. Great teacher Onizuka +++
Full metal panic -
Smack down (wrestling) ++


Fumetti:

-giugno 03
Be free n.4 ++

-luglio 03
Love Hina n.7 +
Love Hina n.8 /

-agosto 03
Berserk n.48 +
Love Hina n.9 /

-settembre 03
Rookies n.16 +
Rookies n.17 +
Rookies n.18 +

-novembre 03
Berserk n.49 /