Mach3
A me Mach3 ha cambiato la vita. Sul serio, non scherzo mica. Prima usavo Gilette
Sensor II, una volta l'ho accennato. Però adesso (precisamente da febbraio 2002)
è tutta un'altra storia. Ricordo bene la data dalla quale iniziai ad usare tale
strumento divino. Me ne cantò le lodi per giorni un professore, lo ricordo perchè
questi era in ospedale con me, mio vicino. Un giorno vi
racconterò anche l'esperienza mia e dei miei compagni di stanza, ma oggi no.
Tranquilli, ho avuto a che fare solo con un setto nasale, pensate
che mi sono pure divertito. E' stato un soggiorno tutto sommato molto piacevole,
sono stato fortunato. Dicevo, questa lametta o rasoio o comecazlovoletechiamà lo
consiglio a tutti i masculi, ma anche alle femminucce che hanno particolari problemi di
pelo (irto, setoloso etc.). In una sola passata (voi fate una passata, lui ne fa
tre) vi leva tutto. A fondo. Pure la mia devastante barba di una settimana! Prima
con quella era davvero un incubo, una perdita di tempo di un'ora, ora quel tempo
viene investito per tante altre cose (ad es. la masturbazione), sono un uomo
impegnato, io! Se anche voi avete tanti impegni, allora è giunta l'ora di passare
a Mach3, mi ringrazierete.
Rimembranze estive
Ricordo la teoria geniale di Marco,
tra il serio e lo scherzo, riguardo le bibite da mare.
Solo una è quella ideale. L'acqua? Naaaa, col caldo diventa piscio, idem
per birra, coca cola eccosivia. Pensateci, come fosse un indovinello. Qual
è la bibbbbbita che è bona sia fredda che calda? Alla fine, prima di andare
ad Ostia, luogo che che tutto il mondo ci invidia per la purezza delle sue
acque, ci comprammo una bottiglia di tè freddo, che poi diventò caldo, bollente,
come quello appena fatto d'inverno dentro casa.
Ricordo il ritorno dalla Sardegna, sul traghetto. Incapace di trovare l'uscita,
un marinaio napoletano guidò lo sperduto Zeuse: "Camòn, seguimi! Camòn!"
Ricordo la spiaggia e un marocchino. Una signora mercanteggiava, lui la riconobbe:
"Signora tu sei moooolto furba. Mi ricordo di te!"
Tutto questo appuntato su un foglietto ritrovato oggi per caso. Fino a poco
tempo fa mi segnavo su un blocco note (e parliamo in italiano!) queste piccole
particolarità che mi colpivano durante la giornata.
Syracuse
Erano anni che non andavo in curva sud, quella dello Stadio Olimpico. Approfittando
dell'economico biglietto a 10 euri, ci sono tornato volentieri. Dopo tutto questo
tempo non è però la stessa cosa. Ora i cori mi sembrano stupidi, una volta li cantavo
con il cuore. Sono cambiato parecchio, però l'erba verde e l'imponenza della struttura
fa sempre la sua figura, una partita di calcio dal vivo è ancora in grado di darmi
delle emozioni particolari. Ieri, a dispetto del piccolo stordimento iniziale, mi
ha dato tanta noia, due palle così, goal di Cassano a parte. All'uscita chi ti
incontro? Fabrizio, mio ex istruttore di vita e di kickboxing,
ricordate?
Quello che voglio registrare su queste pagine è però altro, un piccolo evento particolare
nella solita routine quotidiana, una di quelle cose insignificanti che nel mio piccolo
mi dà la voglia (scusa, hai detto gioia? ndLatte e i suoi derivati con Francuzzo Califano)
di vivere. Al ritorno dallo stadio, a bordo del motorello di Stige con lui pilota,
una macchina ci segue di fianco. Un tizio abbassa il finestrino e ci urla qualcosa.
Continua, parla guardandomi, e io chiedo all'immenso poeta-pilota se ce l'avesse
con lui, stessa domanda rivoltami. Dopo un po' capiamo: "Io sono di Syracuse!"
Ce l'aveva con me perchè avevo il piumino con una scritta immensa, indovinate un po'
quale? Forza Roma, bravi. Macchè!! La scritta era Syracuse, appunto. Ieri,
tra l'altro, sono pure andato senza sciarpa. Al semaforo mi ha attaccato un pippone
da buon ammerigano, perchè loro si sa, sono molto più sciolti, parlano parlano e
parlano a chiunque se hanno qualcosa da dirgli, mica come gli italiani (romani?)
che, al ristorante, si vergognano di rifiutare le pizze bruciate o il vino che sa
di tappo per chissà quale complesso della cosiddetta figura di merda.
Io esaurisco subito i miei argomenti, cioè i miei yeah yeah ok ok col
pollice alzato, classico gesto con cui egli aveva iniziato il dialogo. Mi fa un nome e,
trovandomi impreparato, specifica si tratti di un giocatore dell'NBA. Mi dispiace
deluderlo, ma gli devo sincerità e ammetto di non seguire il loro campionato.
Cerco di rimediare esprimendo la mia delusione per la sconfitta della Pompea Roma
contro il Barcellona trovandone riscontro. Avevo infatti notato che, nonostante
l'accento, parlasse bene l'italiano e avesse una sciarpa della Roma (calcio) al
collo, il che implica (probabilmente) una certa conoscenza della città, almeno in senso
sportivo. Semaforo verde. Ci salutiamo a suon di yeah yeah e pollici alzati anche
verso la graziosissima ragazza al volante che sorride riscaldandomi il cuore,
calore che servirà nel gelido viaggio - ancora lungo - verso il ritorno a casa.
Anzi, dal paninaro.
giovedì 6.11.03 12:15
Aumenti Atac
Alla fine sono arrivati. Gli aumenti Atac. Così tutte le vecchiette scassacazzi
che si lamentano del prezzo strambo dei biglietti, con tutti questi spicci, saranno
contente: da 77 centesimi a un euro tondo tondo. Però i vecchi biglietti sono validi
per tutto il 2003, ma non si vendono più dal primo novembre. Allora mi sono chiesto:
perchè non acquistare 54 biglietti prima del 1 novembre? Infatti, ciò è stato fatto,
ovviamente. Ci potevate pensare prima.
martedì 4.11.03 13:13
Zeuse non vedente
Libreria. Vendita del nuovo e - magìa - dell'usato. Usato mega puzzone e megascontato
tenuto addirittura sul marciapiede, fuori dal negozio. Ovvio che il Zeuse esamini
quest'ultimo, non il negozio, ma l'usato megascontato. Ci si trova la mondezza della
peggior specie, eppoi è un ottimo passatempo sia per aspettare la vostra amica
(per la cronaca tale Valentina. Amicamica, niente sesso) sia per la legge zeusiana
del nonsisamai. Rumore metallico percepito dal mio udito (lu dito?
Qual è il dito?)
bionico da un milione di euri, il milione di dollari non si usa più, s'è svalutato.
Vedo un tizio
con una faccia poco raccomandabile che agita un bastone a mezz'aria. Il guerriero
che fa? Sta all'erta, ovvio. Come sempre si prepara allo scontro, ma con un po'
di apprensione, un bastone è sempre pericoloso. Spallata. "Allora non è solo la
mia fantasia!" è il mio pensiero istantaneo. Solo un attimo e il tipo mi frana addosso.
Scusi, scusi! Ma no, non ti preoccupare, non è niente! Ancora oggi, dopo qualche
giorno, mi chiedo chi fosse dei due il vero non vedente.
1) andare Anna Poli da
Michele 2) andare al mare 3) fare sesso
4) comprarmi un paio di jeans (sono più di 5 anni che non li compro) 5) comprare Il paradiso degli orchi (Pennac)
6) leggere Il giuoco delle palle... ehm, delle perle di vetro (Ermanno Esse) 7) rifare sesso 8) riandare al mare
9) un paio di stivali alla James Dean
Libri:
-marzo 03
Siddharta (Ermanno Esse) +++
Il ritratto di Dorian Gray (O.Wilde) +
Io sono leggenda (R.Matheson) +
-aprile 03
Il giovane Holden (J.D.Salinger) +
Il piccolo principe (A. de Saint-Exupèry) ++
Narciso e Boccadoro (Ermanno Esse) +++
-maggio 03
Il mambo degli orsi (J.R.Lansdale) +
-giugno 03
Il paradiso degli orchi (D.Pennac) +
-agosto 03
Il lupo della steppa (Ermanno Esse) +++
-settembre 03
Demian (Ermanno Esse) +++
-ottobre 03
Elementi di scienza intuitiva (G.Conforto) /
-novembre 03
La fata carabina (D.Pennac) +++
Amare fino alla morte - Il boia di Albenga (V.Cerami) ++
Il triangolo maledetto - Il delitto Casati (V.Cerami) +