Il blog di Zeuse

Niente di nuovo sotto il sole

Zeuse vs er Pecora
music: Yes, Anastasia - Tori Amos


spizza, spizza, che è regolare...
martedì 30.9.03 21:54

Pubblicità

Ehi Jack, ma sei sicuro che è rotto?
La ZeuseProduction è lieta di presentare:

Cronologia di un trauma

presto nei migliori blog




lunedì 29.9.03 23:50

La notte bianca: Nancy & Rancy
Anche i nostri due giovanotti preferiti Zeuse e
Stige (Alias Antonio B. e Brad P.) si sono mobilitati per la notte bianca. Programma: motorino con Zeuse pilota che sarebbe tornato con due braccia degne di Stallone, ma con le quali riusciva a dominare il peso dello Stige-orco passeggero. Quest'ultimo scivolava in avanti e scassava, come si dice in gergo, altamente i cojoni. Ammazza quanto pesi, so' tutti muscoli, lo so. Appuntamento con Nancy (proprio quella che scrive sul commenter, ebbene sì) e la sua amica Rancy, chiamiamola così per assonanza. Dopo premesse abbastanza angoscianti come la fretta di Brad dovuta ad un matrimonio - non il suo - imminente, i due machi propongono Castel Sant'Angelo come prima tappa. Geniale l'idea di Rancy: passare prima a prendere le sigarette a piazza Venezia. Il tragitto sarebbe stato molto agevole visto che traffico non c'era, e il milione di persone mobilitate non stava quasi tutta al centro, no. Successiva immagine: un Zeuse distrutto, resosi conto dell'impossibilità di entrare al Castellozzo vista la fila, fatica che tra l'altro si sarebbe rivelata inutile per realizzare i suoi scopi. No, non la conquista del mondo (il mondo è miiiiiio!), ma la visita al luogo preferito di Silvio Pellico: le prigioni. Ricapitoliamo: giardini di Castel Sant'Angelo. Zeuse depresso affoga i suoi dispiaceri in una sottovalutata Peroni, Stige poeta sfrutta la Peroni per ben altri scopi. Cerca il riflesso delle stelle sul liquido. Le due gallinacce (si fa per dire, vi vogliamo bene!) borghesi col liquido ceresico (da Ceres, licenza poetico-puzzona) ci vincono la noia. Poi la svolta. Ci si trova a slinguazzare a croce in quattro (chi vuole capire capisca), e la gente sconvolta prende il largo. Stige conquista Rancy (o è il contrario?), Zeuse riesce in una paccatina, forse per gioco o forse no, con la più quotata Nancy. Ma uno Stige ingrifato è insuperabile nella sua morsa d'accaio ed intrappola la preda come in una ragnatela. Attenzione, tenetevi forte. L'arbitro sta per fischiare la fine dell'incontro, quando ecco uno scatto di Stige sulla fascia... crosses... crosses to Walken... and indisfindisfainizainen and it's goooooal! Questa la possono capire solo coloro che giocavano a Sensible soccer. Finale. Nancy a Stige: "Gliel'hai chiesto il numero di telefono". Risposta del mio amico che amo sempre di più, e che come al solito mostra doti di grande loquacità: "Tsk!". Tornando a casa un bip bip sul mio cellulare puzzone mi informa: Se può interessare (a luh) questo è il mio num. Baci Per chi non avesse capito, "a luh" sta a significare "a lui". Ragazzi, mi sto innamorando anch'io di quest'uomo. Una volta non capivo che avesse in più di me. E' qualcosa di inspiegabile, è qualcosa che... mboouufff. Mi tocco.



domenica 28.9.03 3:04

Buonanotte con il Banco

Non mi rompete
(musica: V. Nocenzi / testo: F. Di Giacomo, V. Nocenzi)

Non mi svegliate ve ne prego
ma lasciate che io dorma questo sonno,
sia tranquillo da bambino
sia che puzzi del russare da ubriaco.
Perché volete disturbarmi
se io forse sto sognando un viaggio alato
sopra un carro senza ruote
trascinato dai cavalli del maestrale,
nel maestrale... in volo.

Non mi svegliate ve ne prego
ma lasciate che io dorma questo sonno,
c'è ancora tempo per il giorno
quando gli occhi si imbevono di pianto,
i miei occhi... di pianto.

A tutti quelli che stanno dormendo, a tutti coloro che stanno leggendo in questo momento o che andranno a dormire più tardi. A tutti auguro una buonanotte, e lo faccio col Banco. Sono due pezzi, piccolini, li ho compressi per farveli prendere tutti e due. Andrebbero ascoltati di seguito. Se proprio avete uno scrausissimo modem oppure andate di fretta, sappiate che, tra i due, il fondamentale è il secondo. Su, non fate gli schizzinosi, per una volta scaricate i pezzi a occhi chiusi, è un piccolo sforzo se pensate che Chiwawa occupa molto di più.
Prologo (1.35mb)
Non mi rompete (1.34mb)



giovedì 25.9.03 2:57

Allora fate 736 feste della sinistra!
...che non ci si capisce più niente! Era tanto che aspettavo l'occasione di assistere ad un concerto del Banco del mutuo soccorso. Fallito il tentativo a luglio, non mi rimaneva che l'ultimo, probabilmente, del 2003. Il problema è che mi stava per fregare. Lui, il Destino, o Fato, o Caso, a voi la scelta. Ma stavolta se l'è presa in der posto. Arrivo, già con un piccolo ritardo e disubbidendo alla mamma che implorava di guidare con prudenza nonostante l'orario, e cerco. E' la festa della r... retribuzione, ribellazione, qualcosa così. Quella su via Ostiense, per capirci. Convinto che fosse lì, cerco. Palco principale: ragazzi. Palco secondario - che poi palco non era - , tre persone sedute ai tavoli di una birreria. Perchè la musica era compresa nella birra. Non potevano suonare lì, il Banco non poteva. Poche persone, troppo poche, eppure mi rimbombava in mente la risposta datami da un ragazzo del posto. -Dove suona il Banco? -Chi? -Il Banco! -Ah, vai in fondo a sinistra, c'è un palco. Mi studio qualunque manifesto o volantino, e anche la gente. Non c'è movimento, eppure le lancette dell'orologio scorrono inesorabili, allontanandosi sempre più dalle 22, l'ora X. A quel punto la consapevolezza dell'errore si appropria della mia persona, come le bestemmie in aramaico antico che rimbombano nei meandri della mia mente. E su via Ostiense. Ex magazzini. Ex mattatoio. Ex magazzini NON è ex mattatoio. Cristo. Ancora una volta. Porcaputtana, ma quante cazzo di feste fa la sinistra, contemporaneamente poi?! Ritrovata la ragione, medito. Riprendo il fido motorello Tuono nero e mi dirigo verso casa. Distrutto. Non un uomo, ma una merda. Ecco il famoso attimo in cui tutto cambia e noi siamo fautori del nostro destino. Se fossi tornato, ora sarei un uomo diverso, sconfitto. Per sempre. Fanculo. No, fanculo tu! E fanculo ai pakistani che ti guardano col le loro facce da cazzo e i loro turbanti ridicolo pregandoti di salire sul loro taxi! Fanculo i negri di Harlem, che non passano mai la palla e quando entrano in area fanno cinque passi! Ah, no, quello è Spike Lee. Ero rimasto in sella. Vagando quasi casualmente, continuando ovviamente a bestemmiare questa volta in giapponese (moderno), mi ritrovo udite udite davanti all'ex mattatoio! Ragazzi, vi assicuro che è un miracolo, perchè Zeuse è buono, caro e razionale, ma quando sbrocca non ragiona più! Il tempo si ferma etc etc e i pensieri non hanno più una loro forma nella mente di quel tipo. Eppure lì era. Mi sbrigo (torno alla prima persona, così per fare uno sfregio alla mia ex prof di italiano che non lo saprà mai, e allora che lo fai a fare) ed entro. Mi ritrovo una folla di centinaia di persone, forse mille o duemila, o addirittura tremila. In fondo un palco. Questo sì che era un palco, ma allora...forse...li avrei finalmente visti! Diciamo più uditi che visti, considerando la distanza. Guardo l'orologio: 22:40. Chiedo confermo che quello sia il palco giusto. 5 minuti e andiamo! Nel frattempo avevo rimediato un'ottima posizione. Musica, poesia, umanità Questo ho visto in questa serata un po' nuvolosa e un po' stellata, dove le stelle sfumavano in parole e melodia fondendosi nel tutto e nel nulla. E' lì che il poveraccio solitario perde il suo stato materiale. In questo sono stato fortunato. Nessuno mi ha accompagnato nonostante qualche timido tentativo di convincere chicchessia. Nelle due ore di concerto chiunque è solo, tutto è uno, tutti sono uno. Pensare che il mio accompagnatore potesse privarmi di tale gioia, ah! Pensare che io stesso, in passato, sia stato un peso. Musica difficile, ostica per i più, difficilmente digeribile. Il tutto reso ancora più estremo dalla scelta di eseguire una prova acustica. Per me, comunque appassionato di ricerca del particolare in senso musicale, oppresso dal "sentito già da qualche parte", ci sono voluti anni per apprezzarli. Sempre qualcosa che non convince. Fino ad oggi. Poeta e cantante Francesco di Giacomo, ora molto più magro (si fa per dire, starà comunque sui 100 chili) di quando in Amarcord rischiava di non entrare in ascensore, Rodolfo Maltese il padrone della chitarra, sempre piacevole e ogni tanto alla ricerca del virtuosismo, ma mai fuori posto. Vittorio Nocenzi, che con la panza ha ormai superato "Big" Francesco, eppure sempre un dio dietro il suo comodino (come quest'ultimo chiamerà il piano/organo del collega). Due giovani, come al solito dei mostri molto ben preparati, uno alla tromba e al flauto, l'altro all'immancabile seconda chitarra che tanto completa la prima. Come dimenticare il pilastro centrale ora poeta e ora cantante, ora attore, occhi chiusi, fondersi con il Tutto. Ora muoversi, quasi suonando, ora immobile, ora sparire per poi apparire come in un gioco di prestigio. Magìa. Unica parola per rappresentare quest'evento. Un momento rimangono i 3 elementi originali del Banco, un pezzo eseguito da loro da soli. Poi la spiegazione: -Questo pezzo lo abbiamo suonato noi tre per una semlice ragione... (silenzio surreale del pubblico) ...per motivi economici.- (il pubblico esplode). Non mancano altri momenti di risate: -non faremo tittitti per fare il bis... basta con queste cazzate, non si possono vedere! Quindi il bis.... lo facciamo subito!- e poi battute sulla sua mole, su lui stesso. Fossi una donna me lo sposerei. Poco importa se molti non li apprezzano o se addiruttura li disprezzano, poco importa se questo ha fatto loro sempre sudare la pagnotta minima (a parte il tastierista che, pare, si sia sposato una riccona). Ci scherza su "Big" Di Giacomo: -Soldi pochi, ma applausi tanti. Grazie, grazie davvero.- Di applausi ne hanno ricevuti tanti per davvero, quello finale sarà stato di svariati minuti. Altrettanti minuti per comprendere (tutto in una sera!) la loro umanità: lì da palco a stringere le mani a tutti, e non si finiva mai. Per ogni mano stretta ne comparivano altre dieci, e poi altre dieci ancora. Grazie a voi, Banco, non a noi. Grazie a voi un semplice ragazzo in motorino sorrideva, tornando a casa. La vista annebbiata dalle lacrime. Sapete, il vento negli occhi.



venerdì 19.9.03 23:54

Telecom Serbia
Mi trovavo sulla Tiburtina. Al semaforo un elegante signore si appresta ad attraversare la strada quando un giovane alla guida di una macchina gli si ferma vicino. Abbassa il finestrino e gli urla: "Telecom Serbia! Telecom Serbia!" prima di ripartire. Il signore stordito serpenteggia (cammina a mò di serpente), poi, ripresosi, alza il pugno e urla, in tono paradossalmente educato ed un ritmo che ricorda l'immenso Bombolo (tz tz!): "Io sto con Bertinotti, in culo a Berlusconi!"


Gentile Sig. McKeats
Una cosa che mi piace troppo è il sito dell' Atac dove ti puoi calcolare il percorso tramite un ottimo software. Mi ci diverto sempre. L'Atac, per i non romani, è l'Azienda Trasporto pubblico AC qualcosa roma. C'è chi passa il tempo guardando film porno, ballando in discoteca, guardando le stelle, io sul sito dell'Atac. Una volta, però, ho notato che aveva dei gravi casini con le zone fuori città, coperte comunque dal servizio di trasporto. Come avrei passato i miei futuri sabato sera? Come le mie giornate? Bigognava rimediare. Così ho mandato una e-mela segnalando il problemone (da pronunciare problem-uan, cioè problema numero uno). Depresso e sconsolato, passavo le mie giornate nella tristezza e nella più completa solitudine. Non avevo più una vita sociale (se mai l'avessi avuta), non mangiavo nè dormivo più, pisciavo da seduto le poche volte che riuscivo ad alzarmi dal letto. Finchè un giorno:

Gentile Sig. McKeats,
La ringraziamo per la Sua segnalazione e ci scusiamo per il disservizio. Il problema e' stato risolto e il servizio e' di nuovo funzionante.
Cordiali Saluti

E' stato il giorno più bello della mia vita. Grazie, Atac, grazie. Non smetterò mai di ringraziarvi per aver dato un senso all'esistenza di questo misero uomo.



martedì 16.9.03 22:06

Lo ed il Galaxy


Brad P. Antonio B.
Brad P.Antonio B.


Il giorno aveva lasciato il passo all' amata notte, ed il bel Brad cercava disperatamente di allisciare il lungo capello riccio che all'indomani avrebbe tagliato; a due km di distanza il bell'Antonio B. cercava di vestirsi nel peggior modo possibile, insieme dovevano affrontare una missione impossibile, trovare un cinema in un sito a loro sconosciuto, riconoscere la
principessa Lolita ed infine portarla in salvo. Brad di gran carriera accese la sua snakemobile, accese una sigaretta ed accese una parte del cervello non ancora bruciato, il suo compagno era già lì, pronto con il tutto-città e la ricevuta delle tasse universitarie (per lo sconto studenti). Partirono con largo anticipo in quanto oltre tutto c'erano due sale con lo stesso film e due orari differenti, nel giro di soli venti minuti, e dopo aver parlato di musica, calcio, donne, cazzate e di principesse, si perdettero. Ma allora il tutto-città a cosa serve ed infatti i nostri eroi si calmarano, respirarono forte, addrizzarono qualche curva e come al solito arrivarono al momento giusto, con le faccie giuste, con lo spirito giusto ma nel posto sbagliato. La principessa non dava segnali della propria presenza, a quel punto....aperitivo, aperitivo? alle dieci, dopo cena, e non è più un aperitivo, ma va bè è lo stesso. "Ragazzi ce lo volete il limone nel martini?" ma? lo vorrei con il ghiaccio, disse Brad. ce l'ho freddo, è uguale! rispose il nonno di Jack lo squartatore dietro il bancone. Ok, ok tutto bene non perdiamo la testa, siamo qui per un motivo, un solo motivo, non vedere il film e salvare la Lo, appostati davanti l'entrata del cinema Brad scoattava fumando alla J.Dean e Antonio si dimenava tra occhi indiscreti alla R.Redford, è lei? no! è quella? no! potrebbe essere....? no! forse qu....? no! altri dieci minuti e via, va bene altre dieci......... birretta a SanLorenzo esclamò Brad per salvare la serata e fare finta di niente, no, vorrei andare dalle parti nostre in un localino dove sono stato con.....,ok ok buono non lo dire, va bene andiamo. E così Brad ed Antonio ancora più uniti, ancora più amici, ancora più intimi, se andarono per la loro strada con il destino ancora in tasca, con la voglia di ridere, di vivere e di parlare di musica, calcio, donne, cazzate e forse non più delle principesse nascoste dietro l'angolino del cuore.
Stige




domenica 14.9.03 16:29

Macchine aperte
Sempre in questo agosto romano, ho notato una particolarità. Un giorno, uscendo di casa, ho notato una macchina con i finestrini abbassati. Mi son detto che presto il proprietario sarebbe tornato, che l'aveva lasciata così per la frescura (?), per far circolare un po' d'aria fresca d'agosto, perchè quest'anno agosto è stato veramente fresco. 50 metri più giù un'altra macchina si trovava nelle stesse condizioni. Mi faccio il mio giro, torno dopo poco più di un'ora e trovo le due macchine così come le avevo lasciate. Che sia una rinnovata fiducia della gente verso il prossimo?



venerdì 12.9.03 0:11

Dizionario italiano-napoletano
Geniale, non ho altre parole. Provatelo qui.


0:02

Troppo mascarpone
La mia arte culinaria lascia molto a desiderare. Praticamente so cucinare giusto un piatto di pasta in bianco. Ma il mio sogno è sempre stato quello di essere un chef provetto e prepararmi pietanze deliziose. Da bambino sognavo di poter gustare ogni giorno un bel piatto di pasta alla carbonara. Che ingenuo! Se è per questo, sognavo anche di nuotare in una piscina di Coca Cola. Anzi, una di Coca, una di Chinotto, una di Sprite e una di Fanta, così, in caso di bevuta, sarebbe stato un piacere. Lasciate stare, non criticate le fantasie di un bambino! Si, lo so, sarei stato appiccicoso, ma non ci pensavo. E se avessi bevuto, avrei tossito per mezz'ora, ma non ci pensavo. E avrei portato tutto il mio sudiciume nella bevanda, ma non ci pensavo. A tante cose non pensavo all'epoca, non avevo neanche impulsi sessuali, ma questo non c'entra una ceppa secca (che è tra l'altro il soprannome del Pelatone. Per migliorarmi, mi sono esibito in un tiramisù. Preparato e mangiato. Niente male devo dire, soprattutto per essere la prima volta. L'unico errore è stata la quantità di mascarpone (notare la costruzione della frase: prima il complemento oggetto, poi il verbo ed il soggetto, bah!). Non capisco perchè si debba sempre esagerare. Un povero cristo inesperto si fida ciecamente della ricetta sulla confezione dei savoiardi, giusto? Così ho fatto! (in reltà manco per niente: con le uova, lo zucchero ed il caffè ho fatto come me paaare, tiè!) Forse ho pure capito perchè. Sono gli amicci che portano all'errore, sicuramente ti romperebbero le palle dicendo: troppo poco mascarpone, che diamine! Ma gli amicci sono gli amicci, vanno accettati per quello che sono. E si sa che piace mangiare ignorante, piace la carbonara con due etti a testa di condimento, poco importa se ognuno si fa 8 uova in una volta che è colesterolo puro. Per quanto mi riguarda non è neanche un discorso di salute, è che la troppa "ignoranza" mi stomaca. Non sapete quanto è più buona la carbonara con la pasta integrale che neanche scuoce, a differenza del tipo classico. Buoni tiramisù e buone carbonare a tutti, belli e brutti, che poi bello è relativo. Belle cose, che poi belle è relativo.



giovedì 11.9.03 1:01

Il monaco
Quando nessuno vi caga, quando state cercando un po' di equilibrio, non c'è niente di meglio che andare al cinema da solo a vedere Il monaco. Era da tanto che non lo facevo, mi ci voleva proprio. A parte i soliti cattivi impossibili, non mancheranno confronti esaltanti e momenti che faranno sorridere, come l'incontro/scontro tra il ragazzo ed il monaco. Ritornare di sera col motorino (che ha quasi finito i suoi giorni, questione di assicurazione, sapete com'è) e il vento nei capelli. Vi arriva lo stesso, pure se avete il casco, tranquilli. Passare per porta pia, con le luci arancioni. Mica male.



domenica 7.9.03 23:37

Sor maestri
Durante quest'agosto abbastanza romano ho notato una simpatica consuetudine. Nonostante il bar di Jerry fosse chiuso, i fedelissimi e anziani saggi del quartiere non potevano non costudirlo. Essi, infatti, continuarono le proprie riunioni di filosofia (scopa, tresette e briscola) non più sulle poltrone in pelle umana, bensì seduti sugli scomodi gradini che poco tempo prima sarebbero serviti solo per il transito. Unico problema: la mancanza del nettare degli dei, probabile Tavernello riciclato ed annacquato. Aò, chi va a comprallo? Questo il secondo problema, forse tuttora irrisolto. Un vecchio saggio degno di questo nome avrebbe mai potuto abbandonare la propria postazione, seppur temporaneamente e per uno scopo così nobile? Difficile pensare che si rinunci alla tradizione.



sabato 6.9.03 1:20

Eccomi
In realtà sono tornato al quartier generale già da qualche giorno, ma c'erano delle questioni da sbrigare: roba di droga e giri di prostituzione, pizzi da riscuotere (dai barbieri, uah uah uah!!), dita da frantumare (quelle di mio fratello, poi vi racconterò), sono un lavoratore serio, io! Mi sono fatto 6 giorni in Sardegna, di sole neanche 4 effettivi, ma sono bastati per diventare cubano, checchè ne dica quel testa a pera di Stige. A proposito di questo losco individuo, leggete un po' qui sotto. Sì, lo so che sta monopolizzando il blog, ma almeno lo facciamo contento, tanto in seguito non ne parlerò più per un anno intero.

Stige parte II - Nivea
Quando uno è vizioso è vizioso. Non c'è niente da fare, non si lascia scappare occasione per dimostrarlo. Il nostro poeta preferito (?) ha dovuto consumare. Fin qui niente di strano, ma illo non si accontenta. Andiamo pure sul porno, tanto chi si scandalizza più? Ormai i ragazzini mi fermano per strada rivolgendomi testuali parole: "A capellò, c'ho un cazzo che è un dirigibile!", rifiutando poi uno scambio...pisellare. Mah, sti ragazzi di oggi. Ebbene tale Stige, durante un incontro ravvicinato, lo doveva fare. Basta con la quotidianità, lo standard, il missionario e lo smorzone, ci vuole qualcosa di nuovo. E' andato alla ricerca di un qualche lubrificatore (Rocco non gli ha insegnato niente) non trovando niente di meglio che la Nivea, e si sa che essa fa bene alla pelle, con la E. Insomma prende e spalma, non so bene i dettagli, ma da qualche parte spalma. Credo che il risultato sia stato raggiunto con piacere, ma in seguito il nostro avrebbe avuto non pochi problemi sotto le docce insieme ai suoi compagni di squadra (egli gioca a calcio in seconda categoria). Non deve essere molto rassicurante avere un vicino di doccia con un pisello fantasma! E sì, perchè provate a mettervi quella crema lì, non si toglierà se non dopo un mese! Infatti così fu. Per chi non lo sapesse (!), la parte aerodinamica del missile è rugosa, ha quasi delle impronte digitali, infatti verrà usato per identificare gli uomini in un futuro molto prossimo. In queste "scanalature" la Nivea rimane tranquilla e serena, a meno che non si usi la carta vetrata, ma io lo sconsiglio. Tutto questo ha una morale: se volete uscire dallo standard fatelo pure, ma attenzione alle vocali. Le istruzioni vanno sempre lette con attenzione.






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Zeuse leggeperchèultime novità
Secondsightimmagina che i suoi ex facciano insieme una partita di calcettoodia quelli della sua facoltà (è mejo lei!)
Lodei post hanno raggiunto livelli esageratidisturbata mentre vede Dawson's creek
LoGigrande osservatrice. Le voglio beneha dato il suo tel a una. Ora issa l'angoscia in continuazione
Ciciaè sincera e non scrive come molti "sono uscito con quello e poi... non si può dire!"vuole farsi un po' di lampade. Sarebbe ora
Aglajamammina dai grandi valorinoi abitanti del mondo siamo nel nostro piccolo un po’ come Berlusconi, Bush, Chiraq, Blair
Trikayaè di Pozzuoliinnamorata di un blogger mai visto
Elisa la 3mendadice di essere tremenda ma la scardinate a destri quando vi parele è morto il cellulare. Ha perso i contatori dei messaggi, mioddìo!!!
Il mio angolo di mondopensava di avere la Sarsniente più internet in ufficio
Spermatozorronon si può non leggere uno con questo nomeè proprio il peggio, già non scrive più!
Sabbrysta sempre a scopa'non si può dire, è troppo!!! Andate e leggete




Lista dei desideri:

1) andare Anna Poli da Michele
2) andare al mare
3) fare sesso
4) comprarmi un paio di jeans (sono più di 5 anni che non li compro)
5) comprare Il paradiso degli orchi (Pennac)
6) leggere Il giuoco delle palle... ehm, delle perle di vetro (Ermanno Esse)
7) rifare sesso
8) riandare al mare


Libri:

-marzo 03
Siddharta (Ermanno Esse) +++
Il ritratto di Dorian Gray (O.Wilde) +
Io sono leggenda (R.Matheson) +

-aprile 03
Il giovane Holden (J.D.Salinger) +
Il piccolo principe (A. de Saint-Exupèry) ++
Narciso e Boccadoro (Ermanno Esse) +++

-maggio 03
Il mambo degli orsi (J.R.Lansdale) +

-giugno 03
Il paradiso degli orchi (D.Pennac) +

-agosto 03
Il lupo della steppa (Ermanno Esse) +++

-settembre 03
Demian (Ermanno Esse) +++
Storia - il Novecento (C.Cartiglia) in lettura...


Cinema:

-marzo 03
L'imbalsamatore +

-aprile 03
The hours /
Incrocio d''amore +++
Shaolin soccer ++

-maggio 03
La città incantata +
The eye ---
Matrix reloaded --

-giugno 03
La 25a ora ++
Una settimana da zio +
My name is Tanino +

-settembre 03
Il monaco +
La 25a ora (seconda visione) +++


Tv:

Highlander +
G.T.O. Great teacher Onizuka +++
Sayuki -


Fumetti:

-giugno 03
Be free n.4 ++

-luglio 03
Love Hina n.7 +
Love Hina n.8 /

-agosto 03
Berserk n.48 +
Love Hina n.9 /

-settembre 03
Rookies n.16 +
Rookies n.17 +
Rookies n.18 +