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sabato 28.6.03 14:55 L'uomo col sidecar
La voce fuori campo E' venuto col sidecar... mannaggia mannaggia! è di quell'infamone del coach. L'incredibile Hulk
Cortina d'Ampezzo Mi è venuta in mente una battuta, cioè me la sono inventata adesso. Temo che la capiranno solo i romani. Cortina. Un tipo deve incontrare l'amico. Lo chiama al telefono: -Sto a Cortina d'Ampezzo -Io no, sono arrivato proprio ora L'avete capita? giovedì 26.6.03 22:38 Video A grande richiesta ('mazza...) i video di Zeuse versione squalo! Anzi, delfino e... stile libero. Purtroppo non c'ho qualche programmillo per fare il grabbing, cioè per salvare il desktop comprese le finestre aperte. Insomma, avete presente l'anteprima di Uindous Xp? Ecco, vorrei salvare quell'immagine. Se qualcuno ha capito, mi dica dove prendere sto programmino, grazieeee, siate umani! Quindi, per ora, vi beccate i link testuali. Praticamente necessaria l'Adsl.
martedì 24.6.03 22:57 Viale Palmiro Togliatti, il regno delle donne della notte Così le chiamava una mia prof delle medie: donne della notte. Come chi, le battone, le squillo, le prostitute, le meretrici eccosivvia. A parte che la prof era albanese e il suo modo di parlare mi avrebbe condizionato a vita (ancora oggi sono indeciso se in italiano si dica immaganizzare o immagazzinare), sta prof non c'entra niente. E allora che lo dico a fare. E che te lo dico a fare! (da pronunciare tipo mafioso italo-americano) Una gelida serata invernale di un paio d'anni fa mi trovavo su viale Palmiro Togliatti. Avevo un sonno assurdo, quello per cui iniziate a vedere appannato, il che vi porta ad una guida molto cauta, specie alle 3 di notte. Minchia quanto faceva freddo! Sono ripetitivo, lo so, ma dovete sapere che la mia solita Ferrari Clio Freccia Bianca non è che abbia questo grande riscaldamento. Comunque sempre meglio che stare fuori, probabilmente faceva sotto zero. Mi fermo ad un semaforo rosso, di quelli inutili, pedonali. Ora non sto a dire che i semafori pedonali siano inutili (anche se l'ho detto) perchè sennò neanche li avrebbero inventati, ma alle 3 di notte non è che ci siano tutti questi pedoni. Infatti non c'era nessuno, ma io mi fermo lo stesso. Immaginate lo sguardo, l'occhio spento, non vedevo l'ora di infilarmi nel mio lettino caldo. D'improvviso il fattaccio: la portiera destra viene aperta, sale una negrona e si impossessa del posto. Gesto istintivo: acchiappo portafogli e cellulare. Ride. Lei ride! Insomma, si accomoda, ma non chiude lo sportello. Io le faccio: "Aò, che devi fa'?! Vuoi scendere?" ma ella insiste affermando che fuori faccia freddo. Be', quel fuocherello non riesce a scaldare il mio cuore glaciale, così la spingo fuori, ma non cede. Insiste, dice che fa freddo... "Oh, ma che ti devo scaldare io?!?" e spingo, spingo, negando con fermezza le sue proposte del "giro in macchina". Dopo una dura battaglia si arrende e scende. Ma prima mi chiede: "posso prendere queste?" indicando un pacchetto di Daygum Protex. Prendi, prendi, che scappo a fare la nanna. Che uomo tutto d'un pezzo, qual valore! Macchè, quella era proprio una gnocca, magari si poteva contrattare un po', e invece... Dormi, Zeuse, dormi... senti che lettuccio caldo... che donna... 11:17 Buone nuove Lo ammetto, ho trascurato un po' il blog, non è da me. Ma dovete sapere che anche il buon Zeuse studia, ogni tanto! I risultati sono quelli che sono, e spesso è costretto a rinviare l'esame per evitare massacri. Però, anche in questi bui (plurale di bue) e tempestosi, egli pensa al suo blog e a come potrebbe migliorarlo. Ho dato un'occhiata ai cookies ed ora, nei commenti giornalieri, pare che lo ZeuseCommenter si "ricordi" di voi. Presto lo farà anche quello generale, quello qui di fianco sulla vostra destra, per capirci. Ora vado a studiare un po' e intanto, come sempre, penserò a qualcosa da raccontarvi. Vi saluto, giovani leoni! Ma anche giovani gazzelle, per la par condicio. Fate i bravi, sempre. venerdì 20.6.03 22:57 Ancora sull'apparenza ![]() Ecco un altro aspetto di Zeuse. Ecco l'errore di valutazione a cui porta l'apparenza. Quale sarà il vero Zeuse? Quello qui sopra, quello qui sotto, o nessuno dei due? Forse bisognerebbe fare una media, ma cosa mai ne uscirebbe fuori? Vi risolvo io il dilemma: per quanto l'apparenza inganni, sono molto simile a quest'uomo qui sopra, e non provate a dire che non sono un bel ragazzo! Mammà, che bel lavoro che hai fatto! 14:29 L'apparenza porta all'errore di valutazione ![]() Una ragazza, amica di Ilaria e Betta, vide questa foto e disse: "è un bel ragazzo". Ora mi dicono che questa sia la mia foto della vita, nel senso che ho sculato a venire bene e che, quindi, l'apparenza porti all'errore di valutazione ( Saggio e Fabbione). Poi, a mia volta, ho ammirato la sua foto: ![]() Mi sono chiesto se pure per lei non fosse la stessa cosa, se non fosse pure per Silvia la foto della vita. Eh sì, perchè la legge è uguale per tutti, mica solo per me, cà nisciuno è fesso! Io scappo per non farmi vedere dal vivo e lei no? ![]() le tre Grazie: Grazia, Graziella e... Silvia. E non fate battute!! In verità in verità vi dico, da sinistra: il gigante buono Betta (1.86 cm anche se sulla carta d'identità ci ha scritto 1.87), Ilaria (con le prime due siamo andati Anna Poli) e ancora Silvia. Diversi giorni fa siamo usciti in 4, io e le tre Grazie, e devo dire che S è ancora meglio di come è in foto. Inoltre ha davvero un bel profilo, cosa in cui il sottoscritto scarseggia. Infatti quando vado in giro mi dicono, in un romanesco imbarazzante: "Aò, ma è il naso tuo o te stai a magna' una frappa?!" (traduzione: "Ehi, bel giovine, ma quello è il tuo naso oppure stai mangiando una chiacchiera?" - insomma, i tipici dolci carnevaleschi che hanno un nome diverso in ogni parte d'Italia). E io mastico, mastico e rimastico... insomma, fingo di mangiare qualcosa! Concludo protestando e dicendo che non penso di essere venuto così bene, oppure dal vivo sono proprio un cesso. Ripensandoci, l'importante è essere belli dentro, giusto? giovedì 19.6.03 18:39 Agendina Qualche giorno fa, mentre correvo al parco con Stige (che tocca fare per non avere la panza!), ho trovato un'agendina. Sperduta, sola in mezzo ai pericoli, mi chiamava. Così l'ho accolta nella mia tasca sudata. In prima pagina c'era indirizzo e nome della proprietaria. Vado a riportarla (il giorno dopo), ma il condominio non aveva le cassette postali esterne. Tornato a casa scrivo un biglietto, lo metto dentro una busta da lettere insieme all'oggetto in questione, e spedisco il tutto all'indirizzo indicato. Sul biglietto c'era scritto qualcosa come: "Mi raccomando, stai più attenta la prossima volta". Mi sembrava brutto rimanare anonimo, così le ho scritto l'indirizzo di questo blog. Chissà se leggerà, secondo me no. Yes, Anastasia Ecco qui il midi della canzone Yes, Anastasia. Buon ascolto. Ovviamente vi consiglio l'mp3, è tutta un'altra cosa, ma in mancanza di meglio... mercoledì 18.6.03 18:15 Tori e Anastasia Concludo il tema Anastasia con questa bizzarra spiegazione su come a Tori Amos venne l'ispirazione che l'avrebbe portata a scrivere la canzone Yes, Anastasia. Tori era a Richmond, nella zona di Charlottesville, dopo lo spettacolo a Washington. Aveva fatto indigestione di frutti di mare e stava male sul serio, ma non poteva cancellare lo show. Fu durante il soundcheck che le venne l'ispirazione. Non c'è bisogno di dire che quando stai molto, molto male è più facile comunicare con la nostra sorgente… sei fragile e vulnerabile. Beh… arrivò la sua presenza. Eravamo a Richmond, ed è dove Ann Anderson morì. Questa donna era convinta di essere Anastasia Romanov, la principessa russa misteriosamente scomparsa nel 1919. Tori ha letto di lei solo nei libri di storia, ma lei venne ugualmente e le disse: - Devi scrivere il mio pezzo.' Lei non ne aveva molta voglia ma Anastasia le disse che in quel motivo c'era qualcosa che doveva comprendere e con il quale doveva parlare. Quella notte le uscì la canzone. (dal sito www.toriamos.it) martedì 17.6.03 23:58 Anastasia, il mistero (seconda parte) (continua dalla prima parte) [Una donna sconosciuta] due anni dopo il massacro tentò il suicidio buttandosi da un ponte di Berlino, ricoverata in un ospedale psichiatrico disse di non ricordare assolutamente nulla della sua vera identità, ma quando le presentarono la lista di nomi delle figlie di Nicola II si riconobbe in Anastasia. Il racconto della sua fuga fu alquanto confuso ma molti le credettero. Disse che i Bolscevici vedendo che nonostante le scariche di pallottole le ragazze non morivano le finirono a colpi di baionette. Ma quella che colpì Anastasia era smussata alla punta, in questo modo nella confusione riuscì a fuggire. Dopo qualche tempo Anna riusci ad incontrare la zia di Anastasia (la principessa Irene) e i suoi amici di infanzia i quali si convinsero che fosse davvero lei. Nonostante tutto vi furono ancora molti dubbi visto che la sua cameriera e il suo tutore non furono dello stesso parere. Anni dopo con il test del DNA provarono che Anna Anderson [nome datole a caso, un po' come John Doe o Roberto Diotivuolebene] era un impostore, ma sulla fine di Anastasia è avvolto ancora un mistero. Poichè Anna Anderson, dopo la sua morte avvenuta nel 1984, si fece cremare, il test del DNA venne fatto su un frammento di intestino tra l'altro mal conservato. Il DNA risultò simile a quello di una contadina polacca: Franziska Shantskovska. Questo fu uno dei grandi misteri della storia, un po' come quello di Rudolph Hesse, imprigionato dagli inglesi dopo essere atterrato di proposito in terra nemica. Il prigionierò dichiarò di non essere lui. Nessuno riuscì a spiegare perchè questi non avesse la cicatrice (neanche interna) della grave ferita a causa della quale venne riformato dall'esercito da giovane. Il caso di Anastasia fu archiviato così, mistero risolto. Ma allora qualcuno mi spieghi perchè (e in pochi lo sanno) il fratello di Franziska non riconobbe la donna nella sorella: non riconobbe la sua voce nè il suo accento (Franziska era madrelingua polacca). Ma soprattutto Anna aveva un piede deformato come Anastasia (portava un 26 di scarpa), mentre la contadina avrebbe dovuto portare 39, ad entrambi i piedi. Non lo sapremo mai. ![]() (Anna ca.1953, Anastasia 1916) ![]() (Anastasia in 1909, Anna circa 1959) Fonti: www.paclemanzoni.it www.alice.bio.unipr.it www.concentric.net/~Tsarskoe Ulisse (con Alberto Angela) lunedì 16.6.03 19:11 Anastasia, il mistero (prima parte) In questo periodo, da buon metallaro, ascolto quasi esclusivamente Tori Amos. Sì, da buon metallaro, avete letto bene. In particolare, soffermandomi sulla canzone Yes, Anastasia sono affiorati in me vaghi ricordi. Ero piccolo quando in tv trasmettevano un vecchio film, che oggi - grazie a Google - so essere del 1956, interpretato da Ingrid Bergman. A parte che il pezzo è un capolavoro (ma per comprenderne l'ermetico testo bisogna conoscere, tra le altre cose, Tori Amos, le sue esperienze e le sue canzoni), il film mi incuriosì parecchio. Esso si basava solo in parte su avvenimenti reali per poi lasciare spazio all'immaginazione dello sceneggiatore. Film a parte, seguono i fatti storici. Sconsiglio la lettura ai più sensibili, si parla degli orrori della guerra. Per farvela breve: nel 1918 lo zar Nicola II fu fucilato insieme a tutta la sua famiglia. Probabilmente morirono tutti, compresa la figlia Anastasia. Probabilmente. Perchè due anni dopo una donna tentò il suicidio gettandosi da un ponte. Disse poi di essere Anastasia. Molti le credettero e molti altri no, entrambe le parti con valide motivazioni. Anche in punto di morte, nel 1984, la donna continuava a dichiararsi figlia dello zar. In ogni caso: non fu mai trovato il corpo e la situazione venutasi a creare [durante la fucilazione, avvenuta tra l'altro al buio] era alquanto caotica. nota: all'interno delle parentesi quadre metterò i miei commenti personali Il fatto Fu proprio in quella sperduta località [Ekaterinburg] posta ai margini della Russia europea che, nella notte tra il 16 e il 17 luglio 1918, si consumò l’atto finale della gloriosa storia zarista. Cornice e causa prima di quella tragedia fu la devastante guerra civile tra l’armata rossa e le forze bianche controrivoluzionarie guidate da generali fedeli allo zar, che si proponevano il ritorno dei Romanov al potere e l’annientamento della rivoluzione bolscevica; proprio il timore di una liberazione della famiglia imperiale ad opera delle armate bianche, vicine ad Ekaterinburg, indusse il soviet degli Urali a procedere all’eliminazione della stessa. A mezzanotte Jankel Jurovskij, comandante di casa Ipatiev, svegliò la zar e i suoi famigliari, invitandoli a scendere nello scantinato per motivi di sicurezza, in vista di un imminente attacco; dopo un’ora erano tutti pronti, portandosi nel luogo indicato; insieme a Nicola, Alessandra, Alessio, Tatiana, Olga, Maria e Anastasia si trovavano il dottor Botkin, medico del piccolo zarevic, il cuoco Ivan Karitonov, la cameriera Anna Demidova, il cameriere Alessio Trupp, ossia tutto ciò che rimaneva della sterminata e sfarzosa servitù imperiale, composta, solo poco tempo prima, da centinaia di persone. Fatte portare le tre sedie richieste dall’ex zar, sulla quali si sedettero, oltre lo stesso Nicola, Alessandra ed Alessio, fecero il loro ingresso nella piccola stanza, Petr Voikov, commissario degli approvvigionamenti di Ekaterinburg e Petr Ermakov, comandante della ceka, seguiti da undici guardie lettoni. A quel punto Jurovskij, tolse di tasca un foglietto e lesse testualmente: "Nicola Alexandrovic, per decisione del soviet regionale degli Urali siete stato condannato a morte; l’ultimo dei Romanov ebbe appena il tempo di mormorare, sbigottito, un "come" che venne immediatamente centrato da un colpo alla testa; ne seguì una pioggia di fuoco che travolse la famiglia imperiale ed i servitori al seguito; la scena si rese apocalittica: la zarina Alessandra fece appena in tempo a farsi il segno della croce, prima di cadere, le granduchesse urlavano terrorizzate, il sangue schizzava dappertutto, imbrattando pavimento e pareti. Inaspettatamente però le figlie di Nicola non morirono in quanto, nei giorni precedenti, sperando in una fuga, si erano imbottite i corpetti di diamanti, che fecero da scudo; proprio per questo motivo vennero finite a colpi di baionetta, come la cameriera Demidova, volta a tentare disperatamente la fuga, proteggendosi con un cuscino; lo stesso Alessio, agonizzante, fu definitivamente freddato con tre colpi di pistola ravvicinati, mentre questi protendeva le mani al viso come per proteggersi. Eliminati i Romanov, i congiurati cominciarono in fretta e furia le operazioni per far sparire quegli scomodi corpi; i cadaveri, denudati, furono caricati su una camionetta e condotti in un bosco dove si tentò inutilmente di bruciarli, in quanto la legna, umida e bagnata, non prese fuoco; dopo averli orribilmente mutilati e sfigurati con l’acido, per renderli irriconoscibili, si decise di gettarli nel pozzo di una miniera, ma anche in questo caso qualcosa andò storto, visto che l’acqua copriva quei resti solo fino alla metà. I corpi vennero così ricaricati sulla camionetta che, poco più tardi, rimase impantanata nel fango; stante il tempo trascorso, dopo aver scavato il terreno, i resti della famiglia imperiale vennero definitivamente seppelliti in una fossa comune, coperta da traversine di legno, luogo in cui rimasero fino al loro ritrovamento, avvenuto sul finire degli anni settanta, in piena era sovietica e reso noto solo nel 1989. Un'altra fonte storica: Gli incaricati dell'eccidio fanno scendere i prigionieri nella cantina e lì il capo della banda, Jakov Jurovskij, legge l'ordinanza della fucilazione; poi viene spenta la luce e aperto il fuoco. Jurovskij spara a bruciapelo su Nicola II con una Colt, i suoi uomini scaricano le loro rivoltelle nel mucchio. Quando è riaccesa la luce, sei persone sono ancora vive: il piccolo Alessio, tre delle sorelle, il fedele medico Borkin e una cameriera. Vengono finiti a rivoltellate, salvo Anastasia che è trafitta da vari colpi di baionetta. E ancora: Tuttavia molti si rifiutano di credere che Anastasia morì visto che non fu mai trovato il corpo e visto che la situazione venutasi a creare era alquanto caotica. Come abbiamo già detto dopo i corpi furono portati nella foresta e sfigurati con l'acido. Vennero trovati tutti resti meno quelli del piccolo Alessio e di Anastasia. Si è quasi certi che il piccolo non avrebbe mai salvarsi in quanto emofiliaco, ma la sorella era giovane e forte e da qui si apre il mistero di Anastasia. (continua...) domenica 15.6.03 15:51 Rererendum Destra, sinistra, centro, forza Roma, avandi Lazie, partito dell'amore (ooouuffff!), è uguale, basta che andate a votare. Il referendum è l'unica arma diretta che il popolo ha. Diciamo sempre che sti politici so' zozzi, si mangiano tutto, sono tutti uguali, ma per una volta possiamo essere rappresentati non da chi votiamo, ma da noi stessi. Grazie che a loro (loro... sempre loro... ma chi sono loro??? ndMoretti) non interessa, gli farebbe comodo che neanche esistesse più il referendum, così da farsi ancor di più i propri affari. Mi raccomando, votate, non fate cazzate. L'uomo che andava in motorino senza mani (e come accelerava?) Innanzi tutto vorrei evidenziare le proprietà linguistiche del sottoscritto: acelerare con una elle sola, e poi mi dite che scrivo come un cane, tsk! Ed è pure vero, che sono un cane. Oggi spedizione a Portaportese: io, Stige ed il Pelatone. Risate a parte con i soliti giocatori delle tre carte e complici vari che hanno le facce disegnate con lo stampino, al ritorno succede qualcosa. Io a bordo di Tuono nero, Stige a bordo del suo cessone, il Pelatone a bordo della sua moto coatta da enduro. Succede che ha un semaforo Stige passi col rosso, e lo facesse inchiodando, con i freni tirati al massimo. Questo perchè il suo scooter aveva deciso di ribellarsi sottraendosi al controllo del padrone. Si sa che quest'ultimo è un tipo molto cauto, lento, e se l'è cercata. Dopo il semaforo, continuando a frenare, Stige viene baciato dalla fortuna e il motorino si spegne. Il nostro poeta è agitato, si accende (stranamente) una sigaretta. Dico stranamente perchè non si fuma minimo un pacchetto al giorno, noooooo! Riaccende il motorello e questo schizza, prova a bloccarlo ma colpisce il Pelatone che, urlando mortaaaaaacccc etcetera, zoppicherà poi sanguinante, con un gayser di sangue che sgorgherà da un piccolo forellino sulla gamba. Il tutto tra le risate silenziose di Zeuse, ma non glie lo dite. Insomma sto motorino si riaccende, ma (fortunatamente) si rispegne sempre più spesso, cossicchè torniamo a casa molto lentamente. Mi sa che oggi, come ogni giorno alle 19 e un quarto da Shabry, Stige preferirà venire con la sua macchina. venerdì 13.6.03 14:23 Baffone ![]() Un caldo giorno della scorsa estate seguimmo il consiglio qui sopra. Eravamo io, Fabbione e Claudione. Ci avete fatto caso che quando si dice "eravamo" si conta sempre sè stessi? Cioè "eravamo io, quello e quell'altro". E grazie che c'ero pure io, sennò non avrei detto eravamo. No? Insomma, mentre andavamo finalmente da sto Baffone, con la mia Ferrari Clio Freccia bianca che è rossa ma con sfumature bianche sempre più evidenti col passare del tempo (e pensate che è pure un processo spontaneo! Ah, la tecnologia!), sento un rumore come se avessi preso una megapozzanghera. Mi casca l'occhio fino (o fin-occhio da: Il sorpasso) sulla spia della temperatura motorifera e... porcozzìo!! Stava a palla (= al maximo, per i non romani)! Accosto. La povera Freccia bianca già stava singhiozzando, quando proprio non riparte più. Bestemmiando non per la macchina, ma per le lancette dell'orologio che ci allontanavano da un regale pasto, scendiamo e decidiamo il proseguimento pedifero e autostoppistico. Dopo vari santi tirati giù dai due fratelli, ma non dal sottoscritto (filosofia orientale: prendo sempre i lati positivi delle cose e, quando non li vedo, vuol dire che è esperienza in più), si ferma un pullman polare. Il simpatico autiere ci invita a salire su quest'immenso e vuoto igloo (dentro faceva -5 nonostante la stagione estiva) e, date le nostre indicazioni vaghe, ci lascia in un punto che poi constateremo lontano dalla mèta. Stavolta la tensione tra i due fratelli-coltelli esplode. Lacrime di sudore sul viso dell'inerme Zeuse. Si sfiora la rissa, ognuno accusa l'altro appellandolo con sinonimi di palla o fantasticando sulla forma della testa di quello che gli stava di fronte a pochi centimetri. Con rassegnazione, e sotto 40 gradi, si ricomincia l'autostop su una strada sperduta del lazio. Ripassa il pullman, ma stavolta il gentile autiere alza le spalle: era ormai in servizio. Una macchina alla volta ci piscia con le scuse più assurde: "No, vado di qua" "Ma veramente anche noi andremm..." VRRRROOOOOMMM!! Finchè Fabbione, con la sua egregia tecnica di Hokuto della Pressione Psicologica, pressa un tipo indeciso di cui conquistiamo il mezzo. Così ci ritroviamo al capolinea, dove era parcheggiata Freccia. Io e Claudiozzo, assetati, ci dirigiamo verso un baaar, mentre Fabiozzo - senza speranze - avrebbe provato a far ripartire la Ferrari. Usciamo dal bar e: sorpresa! "Montate, si va da Baffo!". Giungemmo in netto ritardo, alle 15 e mezza circa. Il filetto era finito, così... Giovine, ti vanno bene 4 etti di bistecca? Ah ah ah!! 8 etti a testa. Però la bistecca è faticosa, regà. Mi sono venuti i muscoloni alle mascelle. Però ottima, sicuramente, come il piatto proposto dalla cameriera: "Aooooooohhh, che ve porto m po' de faggioli alla scorreggiona?! E naaaamo, nooo?". Alla fine una mazzata di 36 o 38 euri a testa. Ma ne vale la pena, andateci, però vi consiglio il filetto. Freccia bianca avrebbe poi passato qualche giorno dal meccano, sola soletta, poverina. Era ferita, alla guarnizione della testata, ovviamente. Tutto fu risolto, ma Baffone mi costò 236 o 238 euri. 0:32 Rimembranze da curva (nord) Migliaia di persone, in curva. A pochi metri Zenga. "Zeeeeenga, tua moglie sta scopando! Zeeeeenga, tua moglie sta scopando!". Immaginatevi il pover'uomo che fa il vago, ma si sente migliaia di voci coordinate pronte a intonargli il coro ogni volta che si avvicina la palla! Non deve essere il massimo. Ma mi dicono che a Perugia si è fatto di meglio. Sempre verso il portiere vicino. "E la moglie di Mazzantini fa le ***** e li b*****niiiii, e la moglie di Mazzantini fa le ***** e li b*****niiiiii!!". Mica mario, mica mario... Che bello, se ci penso è la prima volta che mi censuro, mi sento un uomo migliore, un signore, quasi. Clicca qui per la curva sud Distretto di polizia Ho scoperto chi erano quelli della fiction del 9 giugno: Distretto di polizia. L'ho saputo da Mara in questo modo: "C'erano quelli di Distretto, peccato che non c'ero!". "Distretto de che??". Forse per questo si è vista in zona per ben due giorni di seguito dopo settimane di assenza. Non ho parole. Non si lamentasse se poi la chiamo Nara Stabbocchi. Invertendo l'ordine degli addendi... il risultato cambia, e chi l'ha capita l'ha capita. Un po' come Occhio Fino de "Il sorpasso". Un po' come Otta Stamigno. mercoledì 11.6.03 21:30 Ragazza misteriosa Alle 15 cinema con Adalberto, il nuovo amore della Lo, ma ella ha fatto la timida e ci ha dato buca. Una settimana da dio. Nel senso del film con Jim Carrey. Carino per me, un cesso per lui, e la Lo perde punti. Subito dopo spesa al mercato, casa, Shabry. Giornata di incontri: Cristina (nostra ex compagna di liceo) e simpatica chiacchiera. Come al solito mi diverto con le mie domande idiote/imbarazzanti: ma quando ti sposi, ma ancora studi non ti vergogni (ovviamente io sono messo molto peggio), ma che tette che hai (questo no, ma vi assicuro che sono mostruose) e cose così. Altro incontro con un'altra ex compagna, giornata di incontri, oggi! Clamoroso. Ella fa la vaga. Meglio, non è mai stata una simpaticona. Più tardi avremmo intravisto pure una nostra ex prof, quella che mi portò con ZERO in inglese alla maturità. Stavolta saremmo stati noi a fare i vaghi. Ma torniamo un attimo indietro. Accompagnamo Cris dal fotografo per sviluppare un rullino e, tornando all'inizio del muretto dov'è il punto sacro dei nostri ritrovi, mi sento chiamare: "Danieeeeeleeeeeee, Daaaanieeeeeleeee!!". Girandomi mi parte spontaneo un "Oooooh!" che equivale a guarda-chi-si-vede, ma mi rendo conto di non riconoscere la donzella in sella (al posto di dietro) al motorino. Non è per cattiveria, ma con casco e occhialoni da sole non è facile, ve lo assicuro. Ipotesi: Sara bionda: difficile, non è la sua zona. Elena: no, mi è arrivato proprio pochi minuti fa un sms in cui smentiva fosse lei. Ora ho un'altra idea... Poteva essere N della squadra di nuoto, ma... l'ho vista pochissime volte e non le ho mai detto il mio nome. Magara, ella è molto carina, ma che addirittura si sia informata sul mio nome mi pare difficile. Questo evento mi ha veramente stranito. Non sono uno che impazzisce di curiosità, come quando arrivano squilli o messaggi al cellulare da numeri sconosciuti, perchè quelli sono o errori o giochini stupidi, ma questa è una cosa diversa. Pensare che possa essere una persona da cui avreste voluto un minimo di attenzione, che invece andava sempre di corsa, che usciva sempre prima dalla piscina, che non veniva ad allenarsi quasi mai... e pensare, allo stesso tempo, che possa non essere lei... o chi sa chi altro ancora. Magari una persona che non vedo da tanto, con cui mi piacerebbe parlare di nuovo, una che penso non mi caghi e forse non è così. Potrei non saperlo mai, e il mai, per me, è devastante. martedì 10.6.03 0:13 Culendario Ricordate che l'avete voluto voi, io c'avevo pure ripensato! Per contrastare la diffusione indiscriminata di questi calendari "artistici" ed in particolare quello di Elisabetta Canalis, ecco qui ciò che è stato messo in vendita nelle migliori edicole: il Culendario (sottotitolo: gli Shabry boys). Purtroppo non è completo. Questo è dovuto a problemi di copyright, me ne hanno fatto pubblicare solo una parte. gennaio: Stige, il poeta vizioso ![]() febbraio: Jim Morrison, l'artista ![]() marzo: er Pelatone (ormai ex Pelatone), il macho (notare la catena al collo) ![]() giugno: Zeuse, il filosofo (il calzino come simbolo di ribellione) ![]() novembre: Paolo, il timido da coccolare ![]() Scoop! Nasce un amore dietro le quinte de "Il culendario - the Shabry boys" ![]() lunedì 9.6.03 22:07 Vip o quasi Come sempre anche oggi alle 7 (pomeridiane) da Shabry. Come sempre Adalberto arriva in ritardo... ma lo anticipa Dario (er pelatone). Ragazzi, il muretto/le panchine/Shabry stanno diventando famosi: oggi ci giravano un film. Per essere precisi penso si tratti di una fiction, visto che c'erano delle facce veramente puzzone. Mi ero dimenticato il libro del momento che mi porto appresso per ottimizzare il tempo (quando si aspettano gli amicci, quando si sta in metro etc), così osservo: altro mio passatempo. Oggi c'era molto da osservare, visto che c'erano sti tizi che si credevano gesucristi. Quasi tutti (perchè c'è sempre l'eccezione che conferma la regola) hanno un modo comune di fare. Una certa camminata da superiore, un modo di interagire con gli sconosciuti, un modo di dirti le cose. Sono proprio le cose che odio visto che tutti siamo uguali. E per citare Fabbione, anche Robbie Williams la mattina si alza, e se sbatte il mignolo allo spigolo, anche lui si fa male e bestemmia. Quando passavano le ragazze, questi "vip" commentavano urlando. Voglio dire, già sei fastidioso se fai i tuoi commenti a voce alta, ma se devi pure sturare i timpani al prossimo perchè i tuoi aurei commenti devono essere sentiti nel raggio di duecento metri... allora sei proprio pesante. Hanno pure un modo loro di buttare la carta! Consiste nell'eseguire un passo felpato da figo con lo scopo di aprire il secchione, compiere un movimento di 180 gradi, e gettare la palletta di carta senza guardare il bersaglio. Oddio, non è un gesto che questi principi compino molto frequentemente, visto che per terra c'erano i pesanti residui del loro pasto. Ma poi passa un tizio a pulire, e io mi ricredo. Poi indico un punto in cui i rifiuti non erano stati rimossi, e un altro tipo mi fa un gesto per invitarmi ad andarmene. Ora io stavo tranquillamente seduto sul muretto, così pensavo che non fosse rivolto a me. Mi guardo alle spalle: nessuno. Rido. Si avvicina e mi fa: "Potete spostarvi? dobbiami girare una scena". Ah! Ecco perchè avete pulito solo qui, bastardi! Grrrr... calmati, Zeuse! Così rispondo simpaticamente: "Ma come, il mio sogno era di diventare attore, almeno per un giorno!". Ovviamente il tipo neanche mi guarda in faccia e se ne va, dando per scontato che mi sarei tolto di lì al volo. E in effetti così ho fatto. Però qualche volta mi dovrò divertire nel comportarmi in un modo in cui non ci si aspetta, soprattutto in queste occasioni, visto che sembra che tutto è dovuto. Secondo me neanche avevano l'autorizzazione per girare in quel posto, hanno sequestrato pure una fetta di parco. Azz, come mi dilungo, poi il post diventa lungo e noioso, lo so. Per finire, ho visto passeggiare la solita coppia di lesbiche. Ste cose mi piacciono, nel senso che non c'è niente di male a manifestare il proprio ammore, però che ciò non sfoci in una provocazione (tipo andare in giro con una tetta di fuori), altrimenti mi dissocerò. Ah, beh, se Zeuse si dissocia allora... non fate gli spiritosi! domenica 8.6.03 16:27 il Sogno Zeuse alla tastiera, Andrea PJ alla chitarra (il chitarrista più veloce del mondo), er Pecora al basso, Lucia alla batteria. Noi quattro avevamo un sogno. O meglio, forse lo avevamo solo in due, compreso PJ. Senza criticare gli altri due, e ci mancherebbe, noi l'avevamo presa abbastanza seriamente. Quando poi er Pecora è partito per l'Erasmus, allora sbadigliavo svegliandomi pian piano. Tutto nacque verso febbraio/marzo 99, quando i tre maschietti frequentavano ingegneria informatica. Er Pecora ed io eravamo compagni di liceo, PJ lo conoscemmo all'università. Insomma, non sembravamo proprio i classici ingegneri. Infatti avevamo anche passioni al di fuori della facoltà, io potevo preferire il mio strumento musicale o una dolce ragazza a un PC ultra-accessoriato di cui il vicino ti parlava con la bava alla bocca, non realizzando neanche un po' il mio più palese disinteresse. Insomma sti tre si ritrovarono nell'umido garage di PJ (verso via di Torrevecchia, zona Lo) a improvvisare l'improvvisabile. Eppure qualcosa veniva fuori. Nonostante l'inesperienza e il vedersi solo una volta al mese di media. Io insistevo nel voler provare qualche cover, lo ritenevo un ottimo esercizio, ma venivo puntualmente pisciato (= non cagato). Furono le domeniche più belle di tutta la mia vita: uscire dopo ore dal garage, col buio, con l'odore di umido, e andare tutti insieme a mangiare un pezzo di pizza a taglio, perchè il morso della fame era ormai divenuto insopportabile. Poi si unì Lucia, e da Hypertechnic Trio diventammo the Hypertechnic Quartet. Ella si vedeva ogni tanto all'università (ing. nucleare) ed era l'ex del Pecora. Sapete quell'amore impossibile che sembra durare in eterno, ma dopo qualche anno finisce senza che i due abbiamo mai litigato? Ecco, quello. Era sfumata la passione, succede. Insomma iniziammo ad andare a suonare a casa di lei, sul lago. Uno spettacolo, il lago di notte. Era un po' lontano (Trevignano), sui 55km da casa mia, saranno na quarantina da Monte Mario/Torrevecchia; ma almeno avevamo la batteria! Bello, troppo bello... tutti quanti miglioravamo insieme, progressivamente. Non so, era come se ci fosse un qualcosa ad unirci, un po' come l'ammore tra un ragazzo e una ragazza, e quello che ci univa era proprio il Sogno. Poi la delusione d'ammore, il bassista parte per la Svezia, Lucia si diletta tra studio e ragazzo. E' questione di priorità, come tutto quanto, nella vita. Ma pochi giorni fa il Sogno ricomincia. Dopo tre anni mi sono detto: "Cazzo, siamo in due, mica nessuno!". Così sono andato da PJ e, mentre lo aspettavo in macchina sotto casa, sento un botto cupo di dietro. Mi volto e vedo una signora spalmata sul vetro di dietro, tipo rana. Avete presente l'effetto della pelle sul vetro? Quello che schiaccia, creando strani effetti deformanti. Mi guardo sta signora con la scarpa in mano, poi faccio il vago visto che stava in evidente difficoltà. Ipotesi: un sasso nella scarpa. Infine abbiamo suonato io e PJ. A Cerenova, al mare, perchè in garage non si può più per casini condominiali vari. Tutto cambia, si trasforma, ma nulla si distrugge. 0:38 Maschi non maschi? Sarò io che... Oggi mi stavo sentendo male! Ritornando a casa con la mia Ferrari Clio puzzona dopo aver passato la solita oretta da Shabry, ascoltando una bella cassettina (non ho il cd in macchina) degli Yes (il cui cantante ha una voce di una bellezza superiore a qualsiasi corpo di donna, artisticamente parlando), noto un tizio con pantalone bianco vagamente trasparente. Si intravedeva il perizoma... ugh... BLEAAAHHHH!!! Ma che schifo!! Ma dico io, vabbè la libertà, ma nessuno pensa al povero Zeusino che si sente male?! E se darà fastidio anche a voi femminucce, allora vorrà dire che vi sta bene perchè la classica risposta "eh no, col pantalone bianco non puoi metterti la mutanda normale" io non l'ho mai capita. Che vuol dire che "sennò si vede la mutanda"? Io vi rispondo "se sì si vede la chiappa" che è pure meglio, direte voi, ma questo è un altro discorso. A quel punto capirei di più "il perizoma è comodo con i pantaloni stretti". Sennò beccatevi sti nuovi uomini, sarò io che sono all'antica. Precisazioni Merda, ho sbagliato il nome di Lonely girl! Il nome che ho scritto era l'unico che non dovevo pronunciare, mi odierà! Perdonami, dolce fanciulla dal cuore d'oro. Ah, mi chiedevate chi dorme nel letto di sopra? Che ho un letto a castello l'ho detto poche righe fa. Nessuno lo ha chiesto? Bravi, ma il blog è mio e ve lo dico lo stesso, gne gne gne! Non ci dorme nessuno. Quindi, se qualcuno (possibilmente non troppo rompicojoni) dovesse passare per Roma, lo ospiterei volentieri. Se proprio dovessi guardare il capello, non è che una bella ragassuola tranquilla mi farebbe schifo. Culendario sì, culendario no Io e io miei amicci abbiamo fatto un culendario. Che faccio, pubblico qualche mese qui sul blog o no? Aiutatemi a sciogliere il dilemma! Ma si dice sciogliere il dilemma? Secondo me no, è per questo che lo dico. E voi dite la vostra, così diventerà pure un blog interattivo, hai capito, ammazza la tecnologia, aò! sabato 7.6.03 13:09 Esaurimento Esaurimento è: quando eseguite la prova scritta di un esame il più in fretta possibile, senza ricopiarla e senza rileggere quello che avete scritto, e ve ne fottete dei 40 minuti rimasti (su un totale di un'ora e mezza!) scappando dalla facoltà che vi angoscia senza guardare in faccia nessuno, rischiate due botti in sella al vostro motorello Tuono Nero, sentite lo stridere delle gomme alle vostre spalle, vi girate e vedete una signora madre di famiglia scuotere la testa, non fate benzina nonostante la spia arancione sia fissa da un bel po', vi rifugiate dentro casa sul letto a guardare il soffitto (nel caso mio la rete metallica del letto a castello che mi sta sopra) ansimando per il fiatone. giovedì 5.6.03 14:42 Baci Perugina Tratto da un Bacio Perugina: Scopare è meglio di una sega (Anonimo) Italiani in Highlander? Qualche giorno vedevo, come sempre in differita, una puntata del telefilm Highlander. Lo fanno verso le 2 di notte, quindi metto il timer e via. A un certo punto mi vedo Romina Mondello! Che ridere! Rido solo io, lo so, ma a me (mi) è sembrata una cosa divertente. Fra un po' ci ritroviamo pure Franco Califano (un'auto passava... ogni oraaaaaaaaa) che taglia la testa a qualcuno. "Ne resterà solo uno!", e grazie al pisellino, di Franchi Califani quanti vuoi che ce ne siano?! mercoledì 4.6.03 17:27 Parole Le parole per me sono un ostacolo...hai ragione quando dici che lasciano ambiguità,è proprio vero e devo dire che a volte questo fatto mi spaventa.Si perchè è inutile cercare di trasformare pensieri in parole,i sentimenti in parole...come quando senti di non poter fare a meno di un tuo amico e gli dici"Ti voglio bene"poi ci pensi e ti rendi conto che quello stesso TI VOGLIO BENE l'hai detto a tua madre,a tuo fratello,al tuo cane ma non era la stessa cosa,vale di + o vale di meno ma quello che viene raccolto dall'altra parte è sempre lo stesso ti voglio bene...Per me è veramente difficile dire a qualcuno quello che penso,quello che provo-ho paura di essere fraintesa,di ripetere le stesse cose che ho sentito chissà dove e chissà da chi..ho paura di non essere capita...Poi quello che mi spaventa è la diffidenza della gente.Va bè che il mondo è ipocrita ma la sfiducia totale negli altri mi fa stare veramente male.Ecco perchè preferisco rimanere delusa da qualcuno(e trarne poi qualcosa dall'esperienza della delusione che fa bene per crescere)piuttosto che non fidarmi di nessuno. Parlare è facile ed è ancora più facile interpretare a modo nostro quello che ci viene detto,le parole sono sempre le stesse e ci si finisce per dire sempre le stesse cose... tratto da una email speditami, ormai qualche anno fa, da una persona a cui tengo molto. Che ne pensate? 13:05 Le mie storie Ahi ahi ahi, ho dato una capocciata alla scrivania... ma perchè mi faccio sempre male da solo?!? E vai col ghiaccio... Prendo spunto dal blog di Lonely girl tralasciando gli esagerati complimenti fatti senza secondi fini (e queste cose fanno veramente bene al cuore, anche perchè, per una volta, ci si sente capiti. Ilaria - spero di non sbagliare nome! - ti voglio bene!! E ora mi hai ispirato pure un altro post) che non sono i soliti pippippì tittittì questo blog è proprio carino, carinino biscottino etc - che vanno pure bene, ma hanno un sapore diverso - vorrei commentarne una frase: E ad essere sincera mi dispiace che non scriva anche le sue "storie" personali... Ora non ho capito bene che intenda con storie, perchè qualche episodio lo racconto. Se fossero storie più intime risponderei dicendo che non me la sento di aprirmi così tanto e rendere pubbliche le debolezze e le sensazioni più nascoste. Ciò non toglie che qualche volta potrei farlo lo stesso. Sarà pure che mi sembrerebbe di "tradire" le persone con cui ho vissuto quei momenti, chissà. martedì 3.6.03 12:34 Anna Poli parte II - Distrubutori e sfogliatelle Anna Poli i distributori di preservativi sono blindati con tre griglie d'acciaio, e questo non è assolutamente uno scherzo. Per quanto riguarda le sfogliatelle beccatevi questa: ![]() ![]() lunedì 2.6.03 12:07 Anna Poli parte I - Matrix Di post su Napoli e le nostre visite Anna Poli se ne potrebbero scrivere centinaia, e credo che se sto blog durerà negli anni, arriverò tranquillamente alla parte XX o C o M, non senza incontrare qualche difficoltà nei numeri romani che, non lo nego, non mi ricordo benissimo. Chi non c'è mai stato non può saperlo, chi ha visitato la città, limitato dai luoghi comuni, ancora di meno. Perchè, lo sappiamo, con "sei un napoletano" intendiamo tante cose, ma oggi si dà un'interpretazione di questa espressione puramente negativa, il che è immeritato. Se dovessi spiegarmi con poche parole, la metafora sarebbe Matrix. Napoli è Matrix. Una realtà irreale, una sensazione di trovarsi in un sogno, spaesati, e cercare di razionalizzare ciò che non si comprende. Questo attira me, Fabbione, il Saggio, Claudione, Paolone, Marcone etc e non ultime i neoacquisti Ilaria e Betta, a ignorare i 200 km che ci dividono e raggiungere così questo luogo. Ieri, di domenica, ammetto che la città fosse un po' addormentata, eppure... Michele era chiuso (infatti il primo desiderio della lista è stato esaudito solo per metà), così andiamo a 'o Trianòn (di fronte al primo). Io, Fabio, Betta e Ilaria. Ovviamente io e Fabio sfruttando la Carta Amicotreno che permette il 50% di riduzione per 2 persone (ma l'ho pagata pure 50 euro!). 5 euro il costo del biglietto d'andata, in treno. 10 a testa per le due gallinacce. Pizza ottima, ma da Michele è migliore. Io e F una e mezza a testa. La digestione vi massacra, così scatta il prato di Castel Nuovo poco prima di Piazza del Plebiscito, venendo da Corso Umberto I. Pennichella. Apparizione di un cane senza forma. Non era nè una palla, nè un cane, nè un siluro... e una gomma da masticare attaccata al pelo. Ora non mi dite che i cani con la gomma da masticare si vedano anche nelle altre città, perchè allora vi rispondo che quelli almeno una forma ce l'hanno! Panchina sul lungo mare. Tizio in cerca di una sigaretta perchè "così faccio qualcosa, non c'è niente da fare. Ragazzi, che posso fare? Ecco, lo vedete, mi fumo sta sigaretta, e poi?". Questo è un milionesimo di Napul, ora la finisco qui, ma ne parleremo spesso perchè adesso vi sembra il niente, e invece è troppo troppo troppo, gli estremi sotto ogni punto di vista, dall'assassino a quello che vi mette il cuore in mano. Tornerete allegri, o sconvolti, confusi o che altro, ma sicuramente cambiati. A proposito di ritorno, nel vagone del treno rimaniamo senza luce per circa un'ora, al buio. Perchè spostarsi? Siamo stati bene, tranquilli, raccontando ciascuno qualcosa di sè. E se Ilaria, al suo "oggi mi sono proprio divertita", ha accusato la mia mancanza di buonismo "io divertito no, però sono stato abbastanza bene", ha apprezzato la sincerità di quel "buio" momento in cui ho trovato la pace interiore. |
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Zeuse e il suo sguardo intrepido
scrivimi
Lista dei desideri: 1) 2) andare al mare 3) fare sesso 4) comprarmi un paio di jeans (sono più di 5 anni che non li compro) 6) leggere Il giuoco delle palle... ehm, delle perle di vetro (Ermanno Esse) 7) rifare sesso Libri: -marzo 03 Siddharta (Ermanno Esse) +++ Il ritratto di Dorian Gray (O.Wilde) + Io sono leggenda (R.Matheson) + -aprile 03 Il giovane Holden (J.D.Salinger) + Il piccolo principe (A. de Saint-Exupèry) ++ Narciso e Boccadoro (Ermanno Esse) +++ -maggio 03 Il mambo degli orsi (J.R.Lansdale) + -giugno 03 Il paradiso degli orchi (D.Pennac) + Cinema: -marzo 03 L'imbalsamatore + -aprile 03 The hours / Incrocio d''amore +++ Shaolin soccer ++ -maggio 03 La città incantata + The eye --- Matrix reloaded -- -giugno 03 La 25a ora ++ Una settimana da zio + My name is Tanino + Tv: Highlander + G.T.O. Great teacher Onizuka +++ Sayuki - Fumetti: -giugno 03 Be free n.4 ++ |
