Annapoli!
L’estate è andata male? Siete stati traditi dal partner? Avete passato le ferie a letto vittime di malattie mai viste?
Non abbattetevi, c’è di peggio. E anzi, vogliatevi bene.
La ricetta migliore per rinfrancarsi è il divertimento, cosa che non risolve i problemi ma li fa dimenticare per un po’. E come ci si può divertire se non insieme ad una combriccola di amici affiatati?
Tralasciando l’assioma secondo il quale quando si è in buona compagnia è indifferente il luogo o la circostanza(torbida falsità), è parere comune a molti divertirsi tramutando una giornata qualunque in una scampagnata. Se poi, oltre alla scampagnata si vuole unire il piacere della buona tavola ecco che il quadro prende forma…un vesuvio annebbiato appare come sfondo, un golfo emerge dal basso, pulcinella, venditori ambulanti e motorini cavalcati da tre individui per volta animano il contesto…ma sopra a tutto una dolce sfoglia tonda tinta di rosso pomodoro e bianco mozzarella(con verde fogliolina di basilico nel mezzo) inizia a tiranneggiare, affiancata alla destra da un bollente caffè nero ed alla sinistra da una fumante sfogliatella. Napoli.
Diventa quasi un obbligo riempire una macchina, fare cassa comune, passare al distributore di carburante più vicino, rifornirsi e dirigersi verso sud. Due alternative: l’autostrada milano-napoli con l’onere di circa dieci euro(ricche vecchie ventimila lire) per la sola andata; oppure la pontina, con la triste consapevolezza di dilatare il tempo del viaggio.
Per alleviare il tragitto è facilmente auspicabile contornarsi di gente disposta al divertimento, di buona musica e di mancanza di fretta. Una telecamera per documentare l’evento può rallegrare il tutto. Partire al mattino è l’ideale.
Facciamo conto che si è giunti alla meta sani e salvi.
Informazione aggiuntiva: a napoli la tangenziale si paga!
Per l’ora di pranzo è d’obbligo transitare presso l’antica pizzeria “da michele”, passata alla storia per la sua anzianità in loco e per la bontà delle uniche pietanze proposte: pizza margherita e pizza marinara. L’orario è continuato dalle otto del mattino alle undici della sera(domenica chiuso). Assolutamente da provare. L’unica sede si trova in via cesare sersale n.1, angolo via p. colletta, zona stazione. Zona che comprende come nucleo principale la grande piazza garibaldi, dalla quale una diramazione(quella al cui angolo reca un’insegna interrotta, rossa, verticale con scritto “giancar”)porta alla pasticceria “da attanasio”, regno della sfogliatella.
Se poi si volesse decidere di fare una passeggiata attraverso la via “spaccanapoli” e giungere alla famosa piazza del plebiscito, allora diventa un dovere sostare all’elegante bar che fa angolo con l’imponente spiazzo, il “gambrinus”, dove il caffè non è un commercio, ma una missione.
Ci si potrebbe chiedere: ma come? A roma non si può fare tutto questo? Devo guidare per duecento chilometri per mangiare una pizza, bere un caffè e gustare una sfogliatella?
Ebbene si. L’esperienza va provata ed una volta portata a termine si capirà il perché. Da quel giorno si potrà guardare con scherno chi asserisce che la pizza napoletana è alta(bugia grossa quanto il colosseo) e che la città partenopea è solo degrado. Agli amanti di trastevere napoli offre molto. Agli adoratori della buona tavola offre ancora di più. Ai paladini dell’anarchia resterà talmente nel cuore che cambierà residenza quanto prima. Ai defenestratori del codice della strada apparirà come un’oasi di pace.
Roma resta roma, ma napoli è da visitare.
Buon viaggio e attenti all’autovelox, pare che lo abbiano adottato come nuovo metodo per coprire il deficit dello stato…